TEMPERAMENTO

TEMPERAMENTO. - Sintesi funzionale di un individuo, espressa dalla sua caratteristica più manifesta ed evidente. Al posto dei quattro umori proposti dagli antichi autori (flegma, bile, astrabile e sangue), oggi vengono presi a base del t. le caratteristiche funzionali prevalenti ENDOCRINE, GLANDOLE (v.) e dell'apparato autonomo della vita vegetativa (v. VITA VEGETATIVA, SISTEMA).

Pertanto la classificazione dei vari t. viene fatta in base alla iperfunzione o alla ipofunzione di una singola ghiandola endocrina o di un gruppo di ghiandole ad azione sinergica (costellazioni endocrine), sempre però tenendo presente che il termine t. non è mai indice di una disposizione morbosa, ma piuttosto di una condizione funzionale paranormale al limite ossia tra il normale e il patologico.

Nella classificazione dei t. viene presa in considerazione anche la funzione dell'apparato autonomo della vita vegetativa, in quanto le sue due sezioni, il simpatico e il parasimpatico, presiedono all'innervazione sinergica, più che antagonista, di tutti gli organi della vita vegetativa, imprimendo all'individuo, a seconda della prevalenza di una sezione o dell'altra, un particolare tono neurovegetativo.

Le attuali cognizioni ancora limitate sulla funzione delle ghiandole endocrine conosciute e la scoperta di sempre nuovi organi dotati di tali funzioni (fegato, tonsille, ecc.) non permettono di stabilire una classificazione precisa e definitiva sui t. individuali. La classificazione più in uso è oggi quella proposta da N. Pende che distingue, innanzitutto, gli individui in due gruppi: gli ipervegetativi e gli ipovegetativi, sovrapponendoli rispettivamente ai megalosplancnici (individui che dal punto di vista morfologico presentano un'eccedenza del tronco sugli arti) e ai microsplancnici (nei quali gli arti sono più sviluppati del tronco; V. COSTITUZIONE). Questa classificazione è una distinzione eminentemente funzionale, in quanto tiene conto dell'andamento dei processi anabolici e catabolici dell'organismo, ossia del suo ricambio (metabolismo) energetico. Negli ipervegetativi l'anabolismo è superiore al catabolismo e si ha un accumulo di grassi e proteine, mentre negli individui ipovegetativi sono aumentati i processi catabolici di ossidazione e la vita di relazione prevale sulla vita vegetativa.

Tale particolare andamento del ricambio è guidato dalla funzionalità delle ghiandole endocrine, tra le quali alcune presiedono ai processi anabolici dell'organismo, mentre altre stimolano il catabolismo. Si sono così individuati due gruppi di ghiandole endocrine, detti costellazioni endocrine, una costituita da ghiandole stimolanti l'anabolismo (ovaia, corticosurrene, paratiroidi, pancreas, epifisi e timo) e una ad azione opposta e contrastante (tiroidi, ipofisi, cellule interstiziali del testicolo, parte midollare del surrene). L'iperfunzione di una singola ghiandola o di tutta una costellazione endocrina viene a imprimere un particolare carattere all'individuo il cui t. verrà a risentire in modo speciale della iperproduzione o della scarsezza dell'ormone o degli ormoni secreti da ogni ghiandola o dalle varie ghiandole a funzionalità alterata e da questa circostanza prenderà la sua caratteristica.

Bisogna però osservare che nell'esperienza clinica si vedono individui con tendenze funzionali simili che appartengono ai due gruppi opposti degli ipervegetativi e ipovegetativi. Vi sono cioè fenomeni di compensazione ghiandolare tra ghiandole appartenenti alle due costellazioni endocrine, che portano all'annullamento dell'attività iperfunzionale di una ghiandola. Sia gli ipervegetativi che gli ipovegetativi devono essere suddivisi in individui a t. stenico con prevalenza della parte simpatica del sistema nervoso vegetativo e reazione pronta e vivace; e individui a t. astenico con caratteri opposti e prevalenza della sezione parasimpatica o vagale dello stesso sistema.

1883