VITALE E VALERIA, SANTI, MARTIRI

VITALE e VALERIA, santi, martiri. - Sono i titolari rispettivamente della basilica di S. Vitale

di Ravenna e della chiesa (oggi scoperta) di S. Valeria fuori porta Vercellese a Milano.

Secondo un'antica tradizione, che ha per base una lettera pseudo-ambrosiana del sec. v (BHL, 3514) ed è documentata per il sec. vi da Venanzio Fortunato (Vita s. Martini, IV, 680-85) e dal Martirologio geronimiano (al 18 e 19 giugno), essi sarebbero i genitori dei martiri milanesi Gervasio e Protasio e sarebbero stati a loro volta martirizzati l'uno a Ravenna per aver incoraggiato s. Ursicino durante il supplizio, e l'altra durante il suo ritorno da Ravenna a Milano. Viceversa, G. B. De Rossi ritiene che la chiesa milanese sia una semplice cella memoriae della gens Valeria (di cui si sono trovate varie iscrizioni sepolcrali nella zona), mentre per Vitale di Ravenna si crede trattarsi dell'omonimo martire bolognese, non essendovi sotto la Basilica tracce di sepolcro ed escludendo Pier Crisologo (Serm., 128) l'esistenza di altri martiri ravennati all'infuori di s. Apollinare. La festa di V. e V. è celebrata il 28 apr., data della consacrazione della Basilica ravennate (Lanzoni) o di quella del Titulus Vestinae di Roma (Delehaye).

BHL: F. Savio, Due lettere falsamente attribuite a s. Ambrogio, in Nuovo bull. d'arch. crist., 3 (1897), pp. 153-77; Lanzoni, pp. 725-31, 1005-1006; H. Delehaye, Trois dates du Calendrier romain, in Anal. Boll., 46 (1928), pp. 50-67. Giovanni Lucchesi

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“VITALE E VALERIA, SANTI, MARTIRI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 956. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/vitale-e-valeria-santi-martiri.