WEITLING, WILHELM CHRISTIAN

WEITLING, WILHELM CHRISTIAN. - Propagandista, organizzatore comunista, antesignano del comunismo in Germania, n. a Magdeburg l'8 ott. 1807 e m. a Nuova York il 25 genn. 1871.

Sarto, poeta, pubblicista vivace e fanatico, divenne comunista a Parigi, leggendo Babeuf e i socialisti dell'utopia: Fourier e Cabet. Nominato agente per l'estero dalla Lega parigina dei comunisti, fu a Ginevra nel 1840 e poi a Losanna, Zurigo e Berna. Qui scrisse il Vangelo del povero peccatore (Berna 1842), per cui fu condannato ed espulso. Viaggò in Russia, Inghilterra, Belgio e Olanda allo scopo di organizzare centri di comunismo: infine anche a Nuova York. Però la Rivoluzione del 1848 lo trovò a Berlino. Costretto a fuggire, tornò in America dove fondò il giornale L'unione democratica e tentò una colonizzazione comunista nel Wisconsin. Rientrato in Europa, fece di Amburgo la sede della propaganda comunista e fondò una Lega per la libertà. Minacciato, fuggì a

Londra e nel 1851 era per la terza volta a Nuova York, dove pubblicò durante tre anni la sua Repubblica dei lavoratori.

Scarsamente colto, fu un teorico delle nuove idee, assai semplicisticamente concepite: lo Stato era tenuto a provvedere il necessario a ciascun membro della collettività, essendo questo, per contro, obbligato a lavorare sei ore al giorno. Illuminismo, rivoluzione sociale, anarchia, influenzarono in egual grado e confusamente la sua mentalità, ispirando le sue azioni.

BIBL.: W. Jung, Der kommunist. Agitator W. W., Würzburg 1926; K. Mieleke, Deutsch. Frühsozialismus, Stoccarda 1931; F. Müller, V. V. in Staatsarchiv, V (1932), coll. 1149-52. Mario Baronci
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“WEITLING, WILHELM CHRISTIAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1034. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/weitling-wilhelm-christian.