WEIZMANN, CHAIM (Hajjim). - Uomo politico ebreo, n. a Motol nella prov. di Minsk nel 1874, m. il 9 nov. 1952. Ricevette la prima istruzione nella scuola elementare ebraica, passò poi per gli studi medi a Pinsk, uno dei centri importanti della Hibbath Sjijön (v. SION (EBR. ŠIJJÔN)).
Iniziò gli studi universitari a Berlino, dove conobbe il «sionismo politico» di Herzl. Partecipò al primo Congresso sionista a Basilea nel 1897. Contrario alla assimilazione, si fece sostenitore del sionismo pratico, e con un gruppo nei quale figurava anche Salomone Rapaport, fondò la prima società sionista svizzera, Hab-Shaar (l'alba) in contrasto al sionismo dominante in Occidente. Nel 1900 ottenne la laurea in chimica summa cum laude a Friburgo; fu poi professore incaricato a Ginevra e nel 1904 a Manchester e in Inghilterra conobbe per la prima volta il filosofo 'Ahad hā'-Am. Una importante invenzione nel campo degli esplosivi lo mise in contatto con uomini influenti del governo inglese e al momento della Dichiarazione di Balfour esplicò una intensa attività diplomatica. Nello stesso tempo partecipava alla campagna per la raccolta di fondi per il Qeren haj-jésodh e sosteneva la fondazione dell'Agenzia ebraica. Nel 1928 concludeva un accordo con l'emiro Fujsal, convinto come era che in Palestina ci sarebbe stato posto sufficiente per Ebrei e Arabi.
Nel 1920 era presidente dell'Organizzazione sionista mondiale; la sua situazione però non era facile: Ussischkin lo attaccava e Jabotinski passò all'opposizione fondando il Partito revisionista (che diventò poi la «Nuova organizzazione sionista»), che si proponeva un atteggiamento più fermo e deciso nei confronti dell'Inghilterra. Nel 1931 una mozione di sfiducia della politica di W. ottenne la maggioranza del Congresso sionista e al posto di presidente dell'Organizzazione venne eletto Sokolow. W. ritornò allora agli studi, dividendo il suo tempo tra scienza e attività sionistica. Nel 1936 depose dinanzi alla Commissione Peel, e sostenne che uno Stato ebraico che comprendesse soltanto una parte della Palestina avrebbe potuto assorbire gran numero di immigrati e avrebbe fornito mezzi di sussistenza a due o tre milioni di Ebrei; si trovò però sempre dinanzi l'opposizione del gruppo americano dei Mizrahi e dei revisionisti. Nel 1947 l'Agenzia ebraica lo inviò a Lake Success e fu quindi presente quando, il 29 nov., le Nazioni Unite si dichiararono in favore della creazione dello Stato israeliano. Il 2 febbr. 1949 fu eletto Capo dello Stato d'Israele dall'Assemblea costituente riunita a Gerusalemme. Il 3 genn. 1946 era stata posta la prima pietra dell'Istituto di ricerche scientifiche che ora porta il suo nome.