Entrato nell'Ordine nel 1834, fu professore di filosofia e di teologia ai suoi confratelli a Issenheim, Lovanio, Colonia, Bonn, Aquisgrana, Maria Laach; nel 1860 prese parte al Concilio provinciale di Colonia, chiamato come suo collaboratore dal card. Geissel; nel 1869-70 al Concilio Vaticano, come teologo del vicario apostolico di Bombay. Ivi, in risposta agli opuscoli di Rauscher, Hefele e Mayer, e alla «quaestio» di Ketteler, pubblicò: *Animadversiones in 4 contra Romani Pontificis infallibilitatem editos libellos* (Roma 1870). Tornato alla cattedra, insegnò teologia nella Facoltà teologica di Poitiers (1875-80) e a St-Hélier (1880-82); indi attese unicamente alle sue opere.
Di queste la principale rimane *Lehrbuch der Religion* (4 voll., Münster 1851-57; 7ª ed., ivi 1909-12 a cura del p. J. Honteim; 8ª ed., ivi 1922-28, a cura del p. A. Danefle) molto diffusa e ricercata, completata poi da una *Geschichte der Religion* (2 voll., ivi 1856; 7ª ed., ivi 1924 a cura del p. O. Pfülf). Anche il compendio: *Kurzgefasstes Handbuch der Religion* (ivi 1871, vers. it., Roma 1901); molto diffuso e tradotto in varie lingue come testo di scuola. Infine attese a compi re i suoi trattati teologici latini: *De religione revelata* (Ratisbona 1897); *De Ecclesia Christi* (ivi 1897); *De Fide* (ivi 1902, postuma a cura del p. A. Lehmkuhl). Passato dal cartesianesimo, appreso ancor secolare, alla scolastica, dopo studi solidi e diuturni, il W. è da annoverarsi col p. J. Klutzgen un pioniere della neoscolastica, dalla esposizione chiara, solida e ordinata, anche se generalmente concisa.