1. Re «cuscita», che invase la Asa (v.), subendo una grave sconfitta vicino a Maresa (II Par. 14, 9-15).
In questo testo si parla di un esercito di un milione di soldati con 300 carri da guerra totalmente sgominati; la cifra, se è esatta criticamente, va presa nel senso di «una grande moltitudine».
Dato il tono del racconto ed il fatto che esso si legge solo nel poco quotato Cronista, non pochi razionalisti (cominciando da Wellhausen, Stade, Maspero, ecc.) ne-gano la realtà dell'avvenimento. Quanti ne riconoscono l'attendibilità storica, guidati da una certa affinità onomastica, pensano ad un Osorkon o Serakon della XXII dinastia egiziana. Il silenzio delle fonti profane si spiega con il fatto che si conosce poco di questa dinastia (ca. 930-730 a. C.), che fu contrastata da invasioni di Libici e di Etiopi ed ebbe per centro Bubaste. In questo caso il termine «cuscita» o «etiope» è spiegato con una THABRACA (v.). Altri, con maggiore verosimiglianza, pensano ad un avventuriero a capo di orde arabe provenienti dalle coste del Mar Rosso, Chus (v.).
2. Nipote di Esaù e figlio di Rahuel (Gen. 36, 13, 17; I Par. 1, 37). 3. Figlio di Giuda, che discese in Egitto con Giacobbe (Gen. 38, 39; 46, 12; I Par. 2, 4; Inde. 7, 17, 24). 4. Figlio del patriarca Simeone (Num. 26, 13; I Par. 4, 24). 5. Levita, figlio di Addo e padre di Iethra (I Par. 6, 21). 6. Padre di Iobab, re edomita, discendente di Esaù (Gen. 36, 33).