ZENONE, SANTO, MARTIRE

ZENONE, santo, martire. - È ricordato dal solo codice Bernense del Martirologio geronimiano al 14 febbr. (Acta SS. Novembris, II, parte 1ª, Bruxelles 1894, p. [20]). Alla stessa data lo commemora il Sacramentario gelasiano del sec. VIII di S. Gallo.

Era sepolto nel cimitero di Pretestato sulla Via Appia in una chiesa dove lo veneravano i pellegrini del sec. VII. Il papa Damaso gli dedicò un carme del quale esiste solo qualche frammento conservato oggi nel Museo cristiano lateranense. Il papa Adriano I (772-95) restaurò la chiesa cimiteriale di Z. (Lib. Pont., I, p. 509); Pasquale I (817-824) ne trasportò il corpo nella basilica di S. PRASSEDE, SANTA (v.) e lo pose nell'oratorio a lui dedicato che ornò con i caratteristici musaici tuttora esistenti (ibid., II, p. 55). Su Z. e sul tempo della sua morte niente si conosce. Nella iscrizione posta da Pasquale I è detto presbitero.

BIBL.: Acta SS. Februarii, II, Parigi 1864, pp. 744-46; G. B. De Rossi, La Roma sott. crist., I, Roma 1864, pp. 120, 246; id., Musaici cristiani, ivi 1899, fasc. XXVI-XXVII; Wilpert, Mosaiken, tavv. 114-15; Martyr. Hieronymianum, p. 96; Martyr. Romanum, pp. 62, 279; A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, Città del Vaticano 1942, pp. 134-36; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topogr. della città di Roma, II, Roma 1942, pp. 87, 111. Agostino Amore
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“ZENONE, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1100. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/zenone-santo-martire.