ZITA (Cita), santa. - Vergine lucchese, n. a Monsagrati (Toscana) nel 1218, m. a Lucca il 27 apr. 1272, come attesta la Vita coeva (cf. Acta SS. cit. sotto, p. 507).
A 12 anni, a servizio in casa Fatinelli di Lucca, ebbe a soffrire dalla durezza dei padroni e dai compagni di servizio; ma guadagnatasi in seguito stima e fiducia, le fu confidata la direzione della casa. Subito dopo la morte, la fama di santità, confermata da numerosi miracoli, suscitò la venerazione dei fedeli. Il corpo fu deposto nella basilica di S. Frediano a Lucca, dove si venera quasi incorrotto. Il culto della Santa fu autorizzato da Paganello, vescovo di Lucca, verso il maggio del 1278 (Dante ricorda «un degli anziani di s. Z.»: Inferno, XXI, 34-42); confermato da Innocenzo XII, il 5 sett. 1696, esso si sparsa in tutta Italia, poi in Europa e in America. La Santa è invocata dalle domestiche, delle quali è stata dichiarata patrona il 26 sett. 1953. Festa il 27 apr.