ŽIŠKA, JAN Z TROCNOVA. - Primo condottiero degli hussiti, n. ca. il 1353-58 a Trocnov (Boemia meridionale), m. di peste l'11 ott. 1424 nell'assedio nel castello di Přibyslav.
Ž., oriundo da piccola nobiltà ceca, servì prima nelle truppe dei potenti signori locali, poi nelle milizie del re di Polonia e in quelle del re di Boemia Venceslao IV. Nel 1419 prese parte alle prime sommosse degli hussiti a
Praga (v. HUS) e presto ne divenne capo militare e politico. Ž. seguì la corrente più radicale degli hussiti con centro a Tabor (donde Taboriti) in Boemia meridionale in opposizione ai moderati Praghesi. I Taboriti, in gran parte contadini ed artigiani, proclamandosi «militi di Dio e della sua legge» combattevano fanaticamente per la riforma hussita e Ž. si credeva chiamato da Dio per farla trionfare con la spada e con il fuoco. Benché dal 1421 completamente cieco, Ž. riportò grandi vittorie sugli eserciti numericamente superiori del re Sigismondo e dei suoi partigiani. A ciò, oltre il genio strategico di Ž., contribuì anche la sua particolare tecnica militare: carri corazzati muniti di bombarde e carichi di truppe che egli spostava e ordinava con grande maestria. Nelle città espugnate Ž. passava a fil di spada tutti quelli che si rifiutavano di aderire al movimento hussita e distruggeva tutte le «vanità mondane», cioè monumenti d'arte, biblioteche, archivi, ecc. Ž., paternamente sollecito dei suoi militi, servì il movimento hussita sinceramente e disinteressatamente, ma il fanatismo settario taborita non gli permise di trarre dai suoi successi militari vantaggi durevoli neanche per gli scopi politici e nazionali del movimento. Senza Ž. il movimento hussita verosimilmente non sarebbe uscito dal campo delle discussioni teologiche e riforme ecclesiastiche né degenerato in lunghe guerre fratricide, che sconvolsero profondamente la vita religiosa, culturale e politica del Regno di Boemia causando ingenti danni materiali e morali.