Ordinato sacerdote a Würzburg nel 1786, trascorse l'intera sua esistenza in questa città, dapprima come professore di lingue orientali e di teologia, poi come rettore di quel Seminario e finalmente come vescovo ausiliare col titolo di Hippos in partibus infidelium. Vescovo eletto di Spira, venne a morte prima di prendere possesso della sua Cattedrale.
Se in gioventù aveva inclinato al razionalismo, più tardi corresse i propri errori e prese posto fra i più decisivi apologeti della Chiesa e dei suoi diritti così in campo teologico e filosofico, come pure in quello politico. Lo Z. visse infatti nell'epoca turbinosa della Rivoluzione Francese e delle conquiste napoleoniche e svolse opera instancabile per la difesa del cattolicesimo. Ascoltato consigliere del principe ereditario Luigi e della regina Carlotta, contribuì alla caduta del ministro conte Massimiliano di Montgelas, il quale aveva riformato in senso liberale la legislazione bavarese e proclamata l'egualianza di tutte le religioni di fronte allo Stato. Promotore di una lega cattolica, oratore eloquentissimo e scrittore di polso, ebbe gran parte nella stipulazione del Concordato del 1817 tra la Baviera e la Sede Apostolica. Scrisse una Geschichte des Patronatsrechtes (1806) ed un volume sulla Die deutsche katholische Kirche (1817). Rimangono di lui anche opere esegetiche e prediche a stampa, oltre a numerosi articoli.