ZIZANIA (ΤΑ ΖΆΖΑΝΙΑ)

ZIZANIA (τα ζάζανια). - Malerba molto simile al frumento, che, nella parabola di Gesù riferita in Mt. 13, 20-30, 36-43, deve identificarsi nel loglio (lolium temulentum di Linneo). Si distingue chiaramente dal frumento solo quando se ne sviluppano le spighe (cf. Mt. 13, 26). Ha un’azione narcotica sull’organismo umano, produce il capogiro, a causa di un piccolo fungo che si annida sotto l’involucro del seme.

Quando, come nella parabola, la z. cresce assieme al buon grano, è difficile strapparla senza danneggiare il grano. Normalmente gli agricoltori orientali aspettano la maturazione, quindi, prima di mietere il buon grano, strappano la z. e la distruggono con il fuoco.

Gesù stesso spiegò agli Apostoli la parabola della z. (Mt. 13, 36-43), precisando che il seminatore è «il Figlio dell’uomo» (v.), il campo «il mondo», il buon seme «i figli del regno», ossia quelli che accettano la parola evangelica annunciatrice del Regno di Dio, la z. sono «i figli del maligno», che hanno per padre il diavolo (Io. 8, 44); il nemico che la seminò è «il diavolo», la mietitura è «la fine del mondo», i mietitori sono «gli angeli» che saranno inviati dal Figlio dell’uomo a punire malvagie con il fuoco dell’inferno e a premiare i giusti che splendereanno nel Regno celeste.

Iddio permette che nella storia della Chiesa agisca il mistero della iniquità (II Thess. 2, 7) fino alla parusia finale.

Bibl.: L. Fonck, Le parabole di Gesù nel Vangelo, trad. II. di U. Bertini, Roma 1924, pp. 157-96. Pietro De Ambroggi