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ssamente alla Regola di s. Benedetto) dà consigli sulla salmodia, sulla lettura spirituale, sul lavoro manuale, e raccomanda, con particolare insistenza, l'esame di coscienza, la confessione privata e - «summa philosophia» - la meditazione assidua della morte. Grande ne fu l'influsso sull'ambiente monastico posteriore.

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Bibl.: M. Viller, Le Speculum Monachorum et la "Décotion moderne n, in Revue d' Ascétique et de Mystique, 3 (1922), p. 49 sg.; J. M. Canivez, s. v. in DSp, I, col. 894. Adalberto Metzinger

ARNOLDO, arcivescovo di ColoniA. - Della famiglia dei conti di Wied; m. l' 11 maggio 1156. Fu prima prevosto della cattedrale di Colonia, quindi cancelliere dell'imperatore Corrado III. L'8 genn. 1152 fu consacrato a Roma, proprio dal papa Eugenio III, arcivescovo di Colonia. Morto Corrado III, assistette, a Francoforte, all'elezione di Federico I e l'incoronò quindi re ad Aquisgrana. Accompagnò il Barbarossa in Italia e assistette, nel 1155 , all'incontro che questi ebbe col Pontefice a Sutri.

Bibl.: P. Kersten, A. von Wied, Erabischof von Köln, Berlino 1881.

Emma Santovito
ARNOLDO da Colonia. - Missionario, nel 1303 andò a Khambalicq (Pechino) in aiuto a Giovanni da Monte Corvino. Sotto il suo nome venne trasmessa una Compendiosa relatio ex imperio tartarorum, andata perduta, ma incorporata nella Cronaca di fra' Giovanni di Winterthur.

Bibl.: G. Golubovich, Bibl. bio-bibl., III, Quaracchi 1919. pp. 129-61; Streit, Bibl., IV, pp. 44-45; L. Lemmens, Geschichte der Franziskanermissionen, Münster 1929, p. 80.

Pancrazio Maarschalkerweerd
ARNOLDO, abate di Lubecca. - Cronista tedesco, vissuto nel sec. xir e ancora in vita nel 1212. Dopo essere stato qualche tempo a Brunswick, divenne, nel 1177, abate del monastero benedettino di Lubecca. Scrisse, in sette libri, la continuazione della Cronaca di Helmold, che narra gli avvenimenti dal 1171 al 1209. Le notizie da lui fornite non sono però molto
degne di fede. La Chronica Slavorum Arnoldi, preceduta da quella di Helmold, è edita in G. H. Pertz, in MGH, Scriptores XXI, pp. 100-250.

Bibl.: A. Fabricius, Bibliotheca latina mediae et infimae aetatis, I, Firenze 1858, p. 132; L. Buttous, s. v. in DHG, IV, coll. 267-68.

Emma Santovito
ARNOLDO, vescovo dell'isola MAGUELONE. - Tenne la cattedra episcopale dal 1029 alla morte, avvenuta nel 1059. Ingegnere ed architetto, fu un precursore di Gregorio VII per i suoi sforzi di riformare i canonici della sua chiesa, ai quali fece accettare la vita in comune. Per meglio riuscire nell'intento e difendere l'isola dai saraceni, costrui gigantesche opere di difesa. Anche la cattedrale di Magueione è opera sua, e ivi egli è sepolto. Assistette a parecchi concili.

Bibl.: J. Rouquette, s. v. in DHG, IV, coll. 412-12.
Giovanni Meseguer
ARNOLDO di san Pietro e Paolo. - Al secolo Tilman Coix, carmelitano scalzo fiammingo, appartenente alla provincia di Lombardia, n. a Roermond (Olanda) il 6 dic. 1661, m. a Parma il 5 febbr. 1731. Entrò nell'Ordine a Milano il 25 genn. 1681; sottopriore del convento eremitico di Marlagne (Belgio) dal 1694 al 1697 , pubblicò le interessanti conferenze spirituali degli eremiti di Marlagne : Solitarius loquens, Collationes spirituales eremitarum nostrorum Marlanensium (I, Liegi 1698; II, Modena 1722; vers. ital. di D. Ecchero, Il solitario parlante, Trento 1726).

Bibl.: Enrico del S.mo Sacramento, Collect. Script. O. C. D., I, Savona 1884, p. 78; Elisée de la Nativité, s. v. in DSp, I, col. 894 sg .

Ambrogio di Santa Teresa
ARNOLDUS : v. aERNOULDT, PIERRE.

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