volume-07

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 il nome al deserto vicino, ossia ad una
zona mezzo disabitata ed usufruita per pastorizia, che fa parte del deserto di Giuda. La località è nota soprattutto per le gesta di David inseguito da Saul (I Sam. 23, 24-28) ed in contrasto con Nabal il Calebita, del quale sposò poi la moglie Abigail (ibid. 25,1-42 ).

Nel periodo primitivo cristiano M. fu abitata da cristiani ed ebrei, però non si trovano resti di chiese come nelle località vicine. Si scorgono, invece, molti resti di case, cisterne scavate nella roccia e grotte, sul fianco occidentale del Tell, ed una torre fatta con pietre squadrate e a bozza (di m. 7 × 8 ) nella parte più alta, che fanno ritenere il posto come già di una certa importanza. Sono stati notati anche resti megalitici, a forma di grande via e a circoli, che hanno fatto pensare ad un "luogo alto" di culto.

Bibl.: L. Heidet, s. v. in DB, IV, coll. 690-704; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, p. 377; B. Ubach, Excursion aux déserts d'Engaddi, Zif et M., in Revue biblique, 55 (1946), pp. 257-58.

Bellarmino Bagatti
MAPPALICO, santo, martire. - Africano, perito durante la persecuzione di Decio, è commemorato nel Calendario cartaginese il 19 apr., e nel Martirologio geronimiano il 17 ed il 18 dello stesso mese insieme con altri.

Di M. non esiste la Passio, ne parla invece s. Cipriano in una lettera, additandolo all'ammirazione dei confessori rinchiusi nelle carceri. Dalla lettera invece scritta da Luciano a Celerino si apprende che M. morì sotto la tortura durante l'interrogatorio; e finalmente, nella lettera scritta al clero di Roma, s. Cipriano, opponendo la sua retta condotta a quella avventata di Luciano, riferisce che non osò mai dare alcun libello di pace ai lapsi, neanche alla sua stessa madre, limitandosi a pregare i fratelli perché usassero con lei misericordia.

Bibl.: s. Cipriano, Epist., 10, 22, 27, in CSEL, III, in, p. 492, 534, 541; Martyr. Hieronymianum, p. 197; Martyr. Romanum, p. 141 sg.

Agostino Amore

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