volume-08

Back to Volumes
 nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Mariani Goffredo, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. Concistoriale - Roma.

Mariani Lucilla, Dott., Bibliotecaria della Biblioteca dell'Ist. nazionale di Archeologia e Storia dell'arte di Roma.
Mariani Ugo, O.E.S.A., Dott. in Lettere e Scienze politiche - Roma.
Mariani Valerio, Ordinario di Storia dell'Arte nell'Univ. di Napoli - Roma.
Marolla Alessandro, Dott. - Roma.
Martí Fernando, Sac., Archivista della Curia diocesana di Ciudadela (Minorca).
Masi Roberto, Mons., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. di Propaganda Fide e nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Massaccesi Mario, Dott., della Soprintendenza alle Gallerie dell'Emilia - Bologna.
Massaruti Giuseppe, S.J., Prof. nell'Ist. Massimiliano Massimo - Roma.
Matanic Atanasio, O.F.M. - Roma.
Mattei Silverio, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. dei Riti - Roma.

## Page 23

Mattei Gentili Alessandro, Avv. - Roma.
Matteucci Benvenuto, Sac., Dott. in Teologia Firenze.
Mayer Agostino, O.S.B., Rettore magnifico e Prof. di Teologia dogmatica nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Mazza Antonio, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.

Mazzolani Matilde, Dott. - Roma.
Mazzotti Mario, Can., Licenziato in Archeologia Ravenna.
Melani Gaudenzio, O.F.M., del Collegio di S. Bonaventura di Quaracchi (Firenze).
Melchiorre da Pobladura, O.F.M. Cap., Direttore dell'Ist. Storico dell'Ordine - Roma.
Mendoza Ludovico, Sac., Vice-rettore del Collegio Pio Latino Americano - Roma.
Menossi Pio, Sac., Prof. di Teologia morale e Sociologia nel Seminario Arcivescovile di Udine.
Messineo Antonio, S.J., Scrittore de La Civiltà Cattolica - Roma.
Metzinger Adalberto, O.S.B., Prof. di S. Scrittura nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Mezzetti Amalia, Dott. in Lettere - Roma.
Michel Ersilio, Prof., Comandato nella Facoltà di Lettere dell'Univ. di Pisa.
Millett Benigno, O.F.M., Bibliotecario del Collegio Sant'Isidoro - Roma.
Minisci Teodoro, Ieromonaco di Grottaferrata.
Molinari Francesco, Procuratore Generale dei Missionari di Nostra Signora de "La Salette " - Roma.
Mollat Guglielmo, già Prof. nell'Univ. di Strasburgo, "Correspondant de l'Institut " - Erbalunga-Brando (Bastia).
Monachino Vincenzo, S.J., Prof. di Storia ecclesiastica nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Monneret de Villard Ugo, Accademico dei Lincei - Roma.

Montini Renzo Uberto, Ordinario di Storia nelle Scuole superiori - Roma.
Morandini Francesco, S.J., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Moreno Martino Maria, Prof. di Lingua, Storia ed Istituzioni etiopiche nell'Univ. di Roma.
Moreschini Augusto, Dott. in Lettere, Addetto alla Biblioteca del Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Moretti Gennaro, O.M., Postulatore generale dell'Ordine - Roma.
Morstabilini Luigi, Sac., Prof. di Teologia morale nel Seminario maggiore di Bergamo.
Mortari Luisa, Dott. - Roma.
Moscati Sabatino, Incaricato di Epigrafia e Antichità semitiche nell'Univ. di Roma e di Storia delle religioni nell'Univ. di Firenze.
Mundo y Marcet Anscario, O.S.B. - Roma.
Mura Ernesto, Sac. della Congr. di S. Vincenzo de' Paoli - Roma.
Musatti Gabriele, Dott. in Lettere - Roma.
Naldoni Nardo, Dott., Incaricato di Storia e Politica coloniale nell'Univ. di Roma.
Nardi Bruno, Prof. di Storia della Filosofia medievale nell'Univ. di Roma.
Natali Giulio, ex Titolare di Letteratura Italiana nell'Univ. di Catania - Roma.
Navarra Enzo, Dott. in Lettere - Roma.
Neppi Alberto, Dott., Scrittore d'arte, Giornaliata Roma.
Niccoli Raffaello, Soprintendente ai Monumenti e Gallerie di Toscana (II) - Siena.

Nicola dell'Assunta, O.S.S.T., Definitore generale dell'Ordine - Roma.
Nilo di S. Brocardo, O.C.D., Prof. nella Facoltà teologica dell'Ordine - Roma.
Nober Pietro, S.J., Redattore dell'Elenchus Bibliographicus Biblicus - Roma.
Nowak Giuseppe, Sac. dei Monaci di San Paolo I Eremita - Roma.
O'Callaghan Ruggero Timoteo, S.J., Prof. nel Pont. Istituto Biblico - Roma.
Odoardi Giovanni, O.F.M. Conv., Prof. di Storia della Chiesa e Storia della teologia nella Pont. Facoltà teologica dell'Ordine - Roma.
Oldani Luigi, Sac., Prof. nella Pont. Facoltà Teologica di Venegono Inferiore (Varese).
Olär Giuseppe, S.J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale Roma.
Orazi Ausenda Renata, Dott. in Lettere, diplomata in Paleografia - Roma.
Orlandi Stefano, O.P., Direttore dell'Assoc. del Rosario - Firenze.
Ortiz de Urbina Ignazio, S.J., Rettore del Pont. Ist. Orientale - Roma.
Pacini Leone, Ordinario di Letteratura russa nell'Ist. Universitario Orientale di Napoli.
Palazzini Pietro, Mons., Prof. di Teologia morale nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Palmarocchi Roberto, Provveditore agli Studi L'Aquila.
Panvini Rosati Franco, Dott., della Soprintendenza alle Antichità di Roma.
Paolucci Romualdo, Dott. in Lettere - Roma.
Parente Pietro, Mons., Ordinario di Teologia dogmatica nella Pont. Univ. di Propaganda Fide Roma.
Paribeni Roberto, Ordinario di Storia antica e Archeologia nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano.
Paschini Pio, S.E.R., Mons., Rettore Magnifico del Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Pascolini Francesco, O.F.M., Prof. nel Seminario Francescano di S. Maria degli Angeli - Assisi.
Pasquali Costanza, Dott. in Lettere, Assistente straordinaria alla cattedra di Filologia romanza nell'Univ. di Roma.
Posserin Ettore, Incaricato di Storia del Risorgimento nell'Univ. di Pisa - Firenze.
Paventi Saverio, Mons., Aiutante di studio della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.

Pazzini Adalberto, Incaricato di Storia della medicina nell'Univ. di Roma.
Pecoraio Edoardo, Mons., Minutante della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.
Pedot Lino Maria, O.S.M., Segretario della Procura dell'Ordine - Roma.
Pellegrini Michele, Sac., Straordinario di Letteratura cristiana antica nell'Univ. di Torino.
Pelloux Luigi, Prof. - Genova.
Penna Angelo, C.R.L., Dott. in S. Scrittura - Roma.
Pergolesi Ferruccio, Ordinario di Diritto costituzionale nell'Univ. di Bologna.
Pesci Benedetto, O.F.M., Prof. di Storia ecclesiastica nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Peters Edoardo, Procuratore generale della Società dei Sacerdoti Missionari di S. Paolo Apostolo Roma.
Peterson Erik, Prof. nel Pont. Ist. di Archeologia cristiana - Roma.
Petino Cosimo, Mons., Prof. di Teologia nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.

## Page 24

Petrocchi Massimo, Straordinario di Storia moderna nell'Ist. Universitario Orientale di Napoli - Roma.
Philips Gerardo, Can., Prof. nell'Univ. di Lovanio.
Piacentini Tullio, Sac., Ordinario di Filosofia morale e sociale nella Pont. Univ. di Propaganda Fide - Roma.
Piana Celestino, O.F.M., del Collegio S. Bonaventura di Quaracchi (Firenze).
Picotti Giovanni Battista, Ordinario fuori ruolo di Storia medievale nell'Univ. di Pisa.
Pidoux de la Maduère Silvano, Vicario di S. Pietro di Gros-Caillou (Parigi).
Pietrangeli Carlo, Dott., Ispettore della Ripartizione di Antichità e Belle Arti del Comune di Roma.
Pincherle Alberto, Ordinario di Storia del cristianesimo nell'Univ. di Roma.
Piolanti Antonio, Mons., Ordinario di Teologia sacramentaria nella Pont. Univ. di Propaganda Fide e nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Pirri Pietro, S.J., dell'Ist. storico della Compagnia di Gesù - Roma.
Pistoni Giuseppe, Mons., Prof. di Teologia morale nel Seminario arcivescovile di Modena.
Pohl Alfredo, S.J., Prof. nel Pont. Ist. Biblico, Direttore di Orientalia - Roma.
Pou y Marti Giuseppe Maria, O.F.M., Prof. di Storia ecclesiastica e Paleografia nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Pratesi Alessandro, Assistente ordinario di Paleografia latina e diplomatica nell'Univ. di Roma.
Pratesi Riccardo, O.F.M., Presidente del Collegio di S. Bonaventura di Quaracchi (Firenze).

Prete Serafino, Sac., Prof. di Storia nel Pont. Seminario regionale di Fano - Pesaro.
Preto Edoarda, Assistente alla cattedra di Storia della Filosofia medievale nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano.
Prosperini Ferdinando, Mons., Canonico Vaticano Roma.
Pucci Adamo, Mons., Dott. in Teologia e Diritto, Aiutante di Studio della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.
Pugliese Agostino, Sac., Prof. di Diritto canonico nel Pont. Ateneo Salesiano - Torino.
Quattrino Giuseppe, Sac. della Congr. del Preziosissimo Sangue - Roma.
Rabasca Carlo, O.S.B., Archivista del Santuario di Montevergine.
Raes Alfonso, S.J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale Roma.
Redigonda Abele, O.P., Dott. in Teologia - Roma.
Reig Michele, M.SS.CC., Procuratore generale della Congregazione - Roma.
Reina Maria Elena, Dott. in Filosofia - Milano.
Reypens Leonzio, S.J., del «Ruusbroec-Genootschap» - Anversa.

Rime Paolo, Sac. della Congr. dei Missionari di S. Francesco di Sales - Roma.

Rinaldi Giovanni, C.R.S., Prof. di Ebraico e Lingue semitiche comparate nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano - Como.
Riposati Benedetto, Mons., Titolare di Lingua e Letteratura Latina nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano.
Rogger Igino, Sac., Dott. in Storia ecclesiastica Roma.
Rolando Giovanni Maria, Sac., Prof. di Teologia nel Seminario maggiore di Rivoli Torinese (Torino).
Romanelli Emanuele, O.F.M., Dott. in Teologia Roma.

Romeo Antonino, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. dei Seminari e delle Univ. degli studi Roma.
Romita Fiorenzo, Direttore del Monitor ecclesiasticus Roma.
Rommersckirchen Giovanni, O.M.I., Assistente della Pont. Biblioteca Missionaria della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.
Roncaglia Martiniano, O.F.M., della Custodia di Terra Santa.
Roncato Achille, Direttore dell'Ist. di Chimica biologica presso l'Univ. di Padova.
Ronci Gilberto, Dott., Storico d'arte - Roma.
Ronga Luigi, Ordinario di Storia della Musica nel Pont. Ist. di Musica Sacra nel Conservatorio di musica "S. Cecilia ", Incaricato della stessa materia nell'Univ. di Roma.
Rope Enrico, Sac., del Ven. Collegio Inglese - Roma.
Roschini Gabriele Maria, O.S.M., Prof. di Teologia dogmatica nel Collegio Internazionale "S. Alessio Falconieri" - Roma.
Rossi Alessio Maria, O.S.M., Prof. di Storia nel Collegio Internazionale "S. Alessio Falconieri" - Roma.
Rossi Bruno, Ordinario di Diritto agrario nell'Univ. di Modena.
Rota Ettore, Ordinario di Storia medievale e moderna nell'Univ. di Pavia.
Rotoli Ippolito, Mons., Dott. in Teologia e in "utroque iure", Segretario di Nunziatura di 1ᵃ classe della Segreteria di Stato - Roma.
Rotondi Pasquale, Docente di Storia dell'Arte medievale e moderna - Genova.
Rotta Paolo, Prof. emerito nell'Univ.Catt. di Milano.
Roux Giovanni, Sac., Dott. in Teologia - Ligugé (Vienne).
Russo Francesco, M.SS.CC. - Ferentino (Frosinone).
Rütten Felice, Dott. - Roma.
Salmi Mario, Ordinario di Storia dell'Arte nell'Univ. di Roma.
Sannazzaro Pietro, Min. Inf. - Roma.
Sarkissian Gregorio, Mechitarista - Venezia.
Scaduto Mario, S.J., dell'Ist. storico della Compagnia di Gesù - Roma.
Scarpellini, Costante, Sac., Dott. in Teologia, Prof. nel Seminario maggiore di Bergamo.
Schultze Bernardo, S.J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Sciacca Michele Federico, Ordinario di Filosofia teoretica nell'Univ. di Genova.
Selvaggi, Filippo, S. J., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Sfair Pietro, Mons., Prof. nella Pont. Univ. di Propaganda Fide e nell'Ateneo Lateranense - Roma.
Siffrin Pietro, O.S.B., Prof. di Liturgia nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Sigismondi Gino, Mons., Priore del Capitolo della cattedrale di Nocera Umbra.
Simeone Lorenzo, O.F.M. Conv., Prof. di Teologia morale e pastorale nella Pont. Facoltà teologica dell'Ordine - Roma.
Simeoni Luigi, già Ordinario di Storia medievale e moderna nell'Univ. di Bologna.
Sirna Giuseppe, O.F.M. Conv., Prof. di Teologia morale fondamentale nella Pont. Facoltà Teologica dell'Ordine - Roma.
Sisinio da Romallo, O.F.M. Cap., Prof. di Teologia morale e Diritto canonico nello Studentato teologico dell'Ordine - Borgo Palazzo (Bergamo).
Škarvada Jaroslav, Sac., Dott. in Teologia - Udine.

## Page 25

Soleri Giacomo, Prof. di Filosofia nell'Ist. Magistrale di Saluzzo.
Spadafora Francesco, Sac., Prof. di Scienze bibliche nel Collegio Internazionale "S. Alessio Falconieri" - Roma.
Spagnoletti Giacinto, Prof. di Lettere nelle Scuole Medie - Milano.
Spahr Colombano, S.O. Cist., Abbazia di Westingen - Mehreran in Bragenz (Austria).

Spätling Lucchesio, O.F.M., Prof. di Storia ecclesiastica nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Spinelli Giuseppe, Avv. della S. Romana Rota Roma.
Staffa Dino, Mons., Uditore alla S. Romana Rota - Roma.

Stano Gaetano, O.F.M. Conv., Prof. di S. Scrittura nella Pont. Facoltà 'Teologica dell'Ordine - Roma.
Stefanelli Alberto, Straordinario di Zoologia nell'Univ. di Cagliari, Incaricato di Istologia ed Embriologia nell'Univ. di Roma.
Straneo Paolo, Prof. emerito di Fisica matematica nell'Univ. di Genova.
Stumpf Miroslav, Dott. - Roma.
Tamborra Angelo, Prof., Pubblicista - Roma.
Tarchnišvili Michele, Sac., Membro del «Consilium doctorum" del Corpus Scriptorum Christianorum Orientalium - Lovanio.
Tentori Tullio, Prof., Ispettore nel Museo preistorico Luigi Pigorini, Assistente di Etnologia nell'Univ. di Roma.
Tentorio Marco, C.R.S., Prof. nel Collegio Emiliano - Genova-Nervi.

Teodorico da Castel S. Pietro, O.F.M. Cap., Dott. in Teologia, Prof. di S. Scrittura - Roma.
Teofilato Pietro, Ordinario di Aerodinamica nella Facoltà d'Ingegneria aeronautica dell'Univ. di Roma.
Testini Pasquale, Assistente di Archeologia cristiana nell'Univ. di Roma.
Testore Celestino, S.J., Scrittore de La Civiltà Cattolica - Roma.
† Thomas Pietro, O.S.B., Prof. di Paleografia gregoriana, Teoria e storia del Canto gregoriano nel Pont. Ist. di Musica Sacra - Roma.
Thum Beda, O.S.B., Prof. di Filosofia nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Ting Pong Lee Ignazio, C.M.F., Prof. di Diritto nella Pont. Univ. di Propaganda Fide - Roma
Toffanin Giuseppe, Prof. di Letteratura italiana nell'Univ. di Napoli.
Toffoli Francesco, Incaricato di Chimica farmaceutica nell'Univ. di Roma.
Tondi Alighiero, S.J., Prof. di Apologia cristiana nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Toschi Paolo, Docente di Letteratura delle tradizioni popolari nell'Univ. di Roma.
Tragella Giovanni Battista, P.I.M.E., Archivista nel Pont. Ist. delle Missioni estere di Milano.
Trezzini Celestino, Mons., Prof. nell'Univ. di Friburgo (Svizzera).
Turchi Nicola, Sac., Docente di Storia delle religioni nell'Univ. di Roma.
Uhivi Ferruccio, Dott. in Legge - Roma.
Umile (Bonzi) da Genova, O.F.M. Cap., Prof. eme-
rito di Teologia dogmatica nel Seminario teologico dei Cappuccini - Genova.
Vagaggini Cipriano, O.S.B., Prof. di Teologia dogmatica nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Valentini Giuseppe, S.J., già Consigliere del Reale Ist. di Studi Albanesi e del Centro Studi Albania della R. Accademia d'Italia - Milano.
Valentini Roberto, Docente di Storia medievale nell'Univ. di Roma.
Vălimăreanu Petre, Dott. in Studi Orientali - Roma.
Vallese Giulio, Lettore di Italiano nell'Univ. di Napoli, Ordinario nel Liceo-ginnasio "Garibaldi"Napoli.
Valsecchi Franco, Ordinario di Storia moderna nell'Univ. di Milano.
Vannicelli Luigi, Incaricato di Etnologia nell'Univ. di Bologna.
Vanni Rovighi Sofia, Docente di Storia della Filosofia, Incaricata di Filosofia morale nell'Univ. di Milano.
Vanti Mario, Min. Inf., Dott., Storiografo dell'Ordine - Roma.

Vermaseren Martino, Assistente nell'Ist. di Archeo logia - Utrecht.
Vian Agostino, Dott. - Roma.
Viglino Ugo, I.M.C., Ordinario di Critica, Logica e Filosofia dell'Arte nella Pont. Univ. di Propa ganda Fide - Roma.
Vignola Bruno, Docente nell'Univ. di Bologna S. Massimo all'Adige (Verona).

Virgili Lavinio, Mons., Maestro Direttore della Cap pella musicale lateranense - Roma.
Vitezič Ivan, Licenziato in Storia ecclesiastica - Roma.
Vogel Cirillo, Sac., Dott. in Teologia - Roma.
Vogt Ernesto, S.J., Rettore del Pont. Ist. Biblico Roma.
Volk Paolo, O.S.B., dell'Abbazia di Maria Laach Andernach (Rhein).
Walz Angelo, O.P., Prof. di Storia ecclesiastica nel Pont. Ateneo Angelico - Roma.
Wehr Witold, Dott. - Roma.
Wetter Gustavo Andrea, S.J., Rettore del Pont. Collegio Russo - Roma.
Wüstenberg Bruno, Mons., della Segreteria di Stato - Città del Vaticano.

Wuster Antonio, Prof., Segretario della Sezione filosofica dell'Ist. delle Investigazioni scientifiche Madrid.
Wuyte Antonio, S.J., Prof. di Diritto canonico orientale nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Xiberta Bartolomeo Maria, O. Carm., Prof. di Teologia nel Collegio Internazionale dell'Ordine-Roma.
Zampetti Pietro, Soprintendente alle Gallerie delle Marche - Urbino.
Zannoni Guglielmo, Sac., Dott. in Teologia, della Segreteria di Stato - Roma.
Zanotti Sergio, Membro dell'Accademia di Buenas Letteras di Barcellona - Roma.
Zocca Mario, Incaricato di Urbanistica nell'Univ. di Bari - Roma.
Zolli Eugenio, Incaricato di Ebraico e Lingue semitiche comparate nell'Univ. di Roma.
Zollini Vito, Sac., Dott., Postulatore generale dei Servi della Carità - Roma.

## Page 26

.

## Page 27

MARA (ebr. Mārāh, Settanta Mêppa mayia). Fontana di acqua amara nel deserto di Sur (v.). dove si fermarono gli Israeliti il terzo giorno dopo il passaggio del Mar Rosso (Ex. 15, 23-26). Dal sec. iv fu comunemente identificata con 'Ajūn Mūsā («fontane di Mosè »), a 15 km . in direzione sud-est da Suez e 30 dai Laghi Amari.

Nel 1494 il p. Suriano (v.) pensò ad una località più vicina al Sinai e dal 1822 si suole comunemente identifcare M. con 'Ajn Hawārah, a 82 km da Suez. La ragione principale dello spostamento è la convenienza delle tappe; però, data l'esiguità dell'acqua, alcuni preferiscono ritornare alla posizione tradizionale. L'ubicazione di M. è strettamente collegata con quella della località dove avvenne il passaggio dal Mar Rosso.

Bibl.: A. Molini, s. v. in DB, IV, coll. 707-11; B. Meistermann, Guide du Nil au fourdaion, Parigi 1909, pp. 55-57; C. Bourdon, La route de l'Etude, in Revue biblique, 41 (1932), p. 549; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, pp. 210, 378.

Bellarmino Bagatti
MĀR ĀBĀ I. - Patriarca nestoriano, n. a Hālē presso il Tigri, ordinato all'inizio del 540 e m. il 29 febbr. 552. Convertito al cristianesimo quando faceva l'impiegato, frequentò la scuola teologica di Nisibi, imparò il greco e visitò la Palestina, l'Egitto, la Grecia e Costantinopoli, dove ca. il 525 fece conoscenza di Cosma l'Indicopleuste.

Tornato a Nisibi, vi insegnò, finché poi fu eletto katholikòs. Fece opera di conciliazione, si spinse fino a Elam di Persia e fondo la scuola teologica di SeleuciaCtesifonte. I magi ottennero ( 541 ) dall'Imperatore l'esilio di M. A., il quale raccolse presso di sé una adunanza di vescovi destinata a codificare decreti e canoni. Nel 548 fuggì a Seleucia, ma venne arrestato, finché dopo 3 anni Cosroe I lo liberò per inviarlo a sedare la rivolta di suo figlio, compito da lui felicemente assolto.

Di M. A. si conserva un compendio del diritto matrimoniale (ed. E. Sachau, Syrische Rechtsbücher, III, Berlino 1914, pp. 255-58).

Bibl.: A. Baumatark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, pp. 119-20.

Ienazio Ortiz de Urbina
MARABOTTO, Cattaneo. - Sacerdote genovese, di nobile famiglia (R. Sopranis [v. bibl.], p. 17) e di santa vita, m. nel 1528. Nel 1504 era rettore dell'Ospedale di Pammatone per la parte maschile, reggendo s. Caterina da Genova la parte femminile.

Discepolo ardente della Compagnia del Divino Amore,
ammiratore e figliolo spirituale di Caterina da Genova, fu negli ultimi anni di vita della Santa (1499-1510), che per 25 anni era stata guidata direttamente da Dio, suo direttore spirituale e confessore. Un fatto curioso risulta dal raffronto dei manoscritti (A. B. C. D.) con la prima edizione della vita di s. Caterina (1551). In questa edizione, un intero capitolo ( mathrm{n} .44° ), di cui non è traccia nei manoscritti, è consacrato a tratteggiare la figura del direttore spirituale dato da Dio a s. Caterina negli ultimi anni di sua vita. M. fu anche l'amministratore e procuratore dei beni di Caterina, come risulta dal testamento della stessa 18 marzo 1509 (Atti del notaio Strata, Archivio di Stato, 1, 167): a lui e a prete Giacomo Carenzio la Santa delegò la scelta del luogo di sua sepoltura ( 4° ed ultimo codicillo, 12 sett. 1510 - Atti di Gregorio Sauli Sacchero, Archivio di Pammatone). Raccolse in un decoroso sarcofago marmoreo il corpo di Caterina.

Bibl.: R. Sopranis, Li scrittori della Liguria, Genova 1667, pp. 17, 71-72; G. Parpera, Vita mirabile ossia varietà dei successi spirituali osservati nella vita della b. Caterina, ivi 1737, pp. 15-16, 90-91; Acta SS. Septembris, V, Anversa 1770, p. 124; S. Vallehona, La perla dei Fienchi, Genova 1887, p. 5; Umile da Genova, Catherine de Gênes, in DSp, II, col. 317 (Les disciples de sainte Catherine).

Umile Bonzi da Genova
MARACAIBO, diocesi di i'v. zULIA, diocesi di.
MARAGALL I GORINA, JOAN. - Poeta catalano, n. a Barcellona il 10 ott. 1860 , m. ivi il 20 dic. 1911. E uno degli esponenti della rinascita catalana.

Frutto della sua cultura classica è la tragedia Nausicaa; ammiratore di Goethe, nel poema El Conte Arnau, derivato da una vecchia leggenda, richiama in qualche tratto il Faust. Concependo romanticamente la poesia come un diot barbosseig ("diviso balbettamento»), volle esprimersi in forma essenziale, non senza concessioni al suo impeto musicale e alle forme popolari (La Sardana). Nel Cant espiritual confessa a Dio la sua paura della morte, il suo attaccamento al mondo terreno; poi il suo pensiero religioso si fa più sentito e profondo : sua è l'invocazione cristiana: "sia'm la mort una major naixenca!".

Bibl.: Edizione: Obres completes d'en 7. M., Barcellona 1912 (il vol. I contiene un saggio di G. M. Capdevila). Studi : M. S. Oliver, M. publicista, ivi 1911; J. de Arenys, M. y su obra, ivi 1914; J. M. De Sucre, 7. M., ivi 1921; I. L. Pagano, Attraverso la Spagna letteraria, Roma s. d., pp. 29-49; I. L. A. Bertrand, La littérature catalane contemporaine (1633-1933), Parigi 1933, passim.

Sergio Zanotti
MARAJÒ. - Prelatura nullius nello Stato di Parà nel Brasile. Residenza della prelatura in Souze.

Si estende per 42.000 kmq . con una popolazione di 75.000 ab. dei quali 74.000 cattolici. Conta 8 parrocchie,

## Page 28

26 chiese. La prelatura fu creata dal papa Pio XI, con la cost. apost. Romanus Pontifex del 14 apr. 1928, e affidata all'Ordine dei Recolletti di S. Agostino. E suffraganea di Bêlêm do Parã.

BibL.: G. B. Lehmann, O Brasil católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 474-75.

Virginia Butezzesi
MARANURES (Maramaros), diocesi di - Diocesi per i fedeli di rito greco-rumeno nella Romania settentrionale, con sede a Baia Mare, eretta da Pio XI mediante la costituzione Sollemni conventione del 5 giugno 1930 (AAS, 22 [1930], pp. 38186). Con la stessa costituzione venne istituito un vicario generale alla dipendenza del vescovo di M. per i fedeli di rito greco-ruteno. Quale primo vescovo fu eletto nello stesso anno Alessandro Rusu, adesso in prigione.
M. ha ca. 398.000 fedeli, 356 chiese, 255 parrocchie, 258 sacerdoti diocesani e 8 religiosi (Annuario Pont., 1951, p. 263).

Petre Vălimăreanu
MARAN, PrudENCE. - Patrologo e teologo benedettino della Congregazione di S. Mauro, n. a Sézanne (Marna) il 14 ott. 1683, m. a Parigi il 2 apr. 1762. Trasferito da Parigi a Orbais (1734) e a St-Mar-tin-de-Pontoise (1735) per opposizione alla bolla Unigenitus, nel 1737 ritornò a Parigi, ove trascorse gli ultimi 25 anni di vita.

L'erudizione e il senso critico di M. sono largamente provati dalle dotte prefazioni e note alle edizioni patristiche da lui curate : S. Cyrilli Hieros. opera (Parigi 1720 : PG 33), in collaborazione con A. A. Tauttée. Premise una prefazione e una vita critica all'edizione di S. Cypriani ep. Carth. et mart. opera (ivi 1726 : PL 4), curata da E. Baluze. Completò l'edizione di S. Bosilii Caesar. opera (ivi 1730) fatta da J. Garnier. Pubblicò Iustini opera necnon Tatiani, Athenagorae, s. Theophyl et Hermiae (ivi 1742). Altre opere: Dioinitas D. N. I. Chr. (ivi 1746), contro i sociniani (pubblicata pure in francese); La doctrine de l'Ecriture et des Pères sur les guérisons miraculeuses (ivi 1754) contro l'abate de Prades; Les grandeurs de Jésus Christ (ivi 1756; trad. it., Roma 1756).

BibL.: R. P. Tassin, Historie littéraire de la Congrégation de St Maur, Parigi 1770, pp. 741-49; C. de Lama, Bibliothèque des écrivains de la Congrégation de St Maur, Monaco-Parigi 1882, nn. 543-50; Hurter, IV, coll. 838, 1149, 1452-53; J. Baudot, s. v. in DThC, IX, it, coll. 1933-36; J. Zellinger, s. v. in LThK, VI, col. 862.

Vito Zollini
MARANATHA. - Locuzione aramaica, usata da s. Paolo nella chiusa della I Corinti (16, 22). Non la traduce per i suoi destinatari greci, il che suppone che la formula, derivante dalla prima comunità palestinese, dovesse essere in uso nella liturgia (come hosanna, amen). Il senso è oggi controverso. Gli antichi intendevano măran 'dthá' «il Signore nostro è venuto», che deve avere il senso di «è presente tre noi». Molti moderni preferiscono leggere măranā thá' "Signore nostro, vieni!» nel senso di Apoc. 22, 20 (e di Mt. 6, 10).

Nei codici unciali e nelle versioni armena e boḥajrica m. è scritto senza separazione. I codici greci recenti e tutte le edizioni dividono come la Pêšittâ e la Volgata ( μ a p ā ν ā b ā, maran atha).

Il Crisostomo (PG 61, 377), Teodoreto (PG 82, 373), s. Giovanni Damasceno (PG 95, 705), Teofilatto (PG 124, 793) interpretavano: «Il Signore è venuto». L'ipotesi di G. Bickell, che per primo (in Zeitschr. f. hath. Theologie, 8 [1884], p. 403) lesse măraná' thá' (imperativo thá', in luogo del perfetto 'dthá'), è seguita da G. Dalman, Th. Nöldeke, R. Cornely, Ph. Bachmann, H. Lietzmann, F. Gutjahr, C. J. Callan, A. Schweitzer, B. Allo, J. Huby. La traduzione «Il Signore nostro viene» (J. Weiss, L. Toussaint, A. Lemonnyer, ecc.) è erronea. Dopo A. Klostermann, che interpretava «Il Signore nostro è il segno ('dthá' = ebr. 'oth)" come formola usata dai cristiani nel darsi il bacio fraterno, E. Hommel vede in questo segno» la prima e l'ultima lettera ('aleph-tau;
v. alfa e omega). Anche Didachá 10, 6 usa m. senza tradurlo, al termine della preghiera eucaristica con dot{α} μ dot{η} ν; è ripetuto in Const. Apost., VII, 26, 5 con dot{ω} σ α v α (ed. F. X. Funk, I, p. 414 sg.).

L'origine certamente palestinese di questa formola liturgica dimostra, contro la tesi di W. Heitmüller e di W. Bousset, che l'applicazione a Gesù dal titolo "Signore" (aram. máré') e "Signore nostro" (aram. márdu e máraná') non ebbe inizio nelle Chiese del mondo ellenistico sotto l'influsso del paganesimo ambientale. La formula m. appare connessa con la celebrazione dell'Eucaristia, sia che affermi la presenza di Gesù, sia che esprima il desiderio del suo ritorno (ef. I Cor. 11, 26, e 11, 27-32 per l'anatema).

Per la vicinanza con anathema, m. vi si aggiunse per rinforzarlo, e divenne fin dal sec. Iv una solenne formola di anatema. L'Ambrosiastro (sec. iv) spiega anathema m.: «Si quia Dominum Iesum, qui venit, non amat, abscindatur. M. enim "Dominus venit" significat" (PL 17, 290). Un'iscrizione sepolcrale di Salamina del sec. iv o v (Corpus inser. Or., IV, 9303) scaglia l'anathema m. Cosi il III Concilio di Toledo (589), can. 18 (PL 84, 348), e il IV Concilio di Toledo (633), can. 75 (PL 84, 385), ove anathema m. è interpretato "perdito in adventum Domini» (come Pseudo Isidoro: PL 82, 745, e già s. Escherio: PL 50, 815). Nel medioevo questo tremendo anatema ricorre in bolle papali, episcopali, abbaziali (Ch. Du Cange, Glossarium med. et inf. int., IV, Parigi 1845, p. 270).

BibL.: G. Dalman, Grammatik des jüdischen-palästinischen Aramäisch, 2* ed., Lipsia 1905, pp. 122 sg., 356 sg.: id., Die Worte Jesu, ivi 1930, pp. 147-49, 266-71; F. Vigournus, s. v. in DB, IV (1908), coll. 712-14; E. Hommel, M., in Zeitschr. f. d. neutestam. Wissenschaft, 15 (1914), pp. 317-22; F. J. Dölzer, Sul salutis. Gebet und Gesang im christlichen Altertum, 2² ed., Münster 1925, pp. 198-210; C. Fabricius, Urbekenntnisse der Christenheit, in R. Seeberg-Pestschrift, I, Lipsia 1920, pp. [21-41] 28-32; A. Schweitzer, Die Mystik des Apostels Paulus, Tubinga 1930, pp. 34, 35, 246; L. Tondelli, Gesù Cristo, Torino 1936, pp. 400-402; K. O. Kuhn, s. v. in Theologisches Wörterbuch zum Neuen Test., IV, Stoccarda 1942, pp. 470-75.

Amarano Romeo
MARANGONI, Giovanni. - Sacerdote, archeologo, n. a Valdagno di Vicenza ca. il 1672, m. a Roma il 5 febbr. 1753. A Roma, fu per ca. 40 anni collaboratore del Boldetti, a cui successe come custode dei cimiteri, occupandosi specialmente della ricerca dei "Corpi Santi", e ricopiando iscrizioni e riprendendo disegni. Nel 1720, con il Boldetti, rinvenne la regione cimiteriale della Via Salaria, identificata con il cimitero di S. Saturnino; ritrovò nel pavimento della basilica di S. Agnese il marmo originale del carme damasiano in onore della martire. Si occupò di studi storici, biografici, di ascetica.

La sua raccolta di iscrizioni e pitture cimiteriali, in collaborazione con il Boldetti, andò perduta per l'incendio nel 1737. Il suo manoscritto "De inventione corporum ss. Christi Martyrum Primi et Feliciani... in basilica S. Stephani in Monte Coelio Urbis nec non de illorum identitate ac translatione dissertatio..." è inedito (cod. Vat. lat., 9456). Pubblicò : Acta s. Victorini episcopi amiterni et Martyris illustrata... Roma 1740; Delle memorie sacre e profane dell' enfiteatro Flavio di Roma, ivi 1746; Istoria dell'antichissimo oratorio o cappella di S. Lorenzo del Patriarchio Lateranense commemente appellato Sancta Sanctorum e della celebre immagine del S.mo Salvatore detto Acheropito, ecc., ivi 1747; Chronologia Romanorum Pontificum superstes in pariete australi Basilicae Sancti Pauli Vise Ostiensis depista..., ivi 1749, ecc. Importante la Vita del card. Marc' Antonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone e Corneto (ed. E. Chierichetti, Montefiascone 1930, con notizia biografica del M., pp. 22viII-2i-6).

BibL.: Moroni, XLII, pp. 224-25; H. Leclercq, s. v. in DACL, X, it, coll. 1730-35; G. Ferrero, Note storica-dibl. di arch. crist., Città del Vaticano 1942, pp. 211-12. Carlo Carletti MARANHAO, diOCESI di: v. SAN LUIGI di MARAGNANO, diOCESI di.

MARATONIO. - Vescovo di Nicomedia, vissuto nel sec. Iv, elevato a tale sede da Macedonio

## Page 29

di Costantinopoli (342-60) e probabilmente deposto dal partito acaciano assieme a lui e ad altri del partito degli omoiusiani. Seguì dapprima la carriera militare, addetto all'ufficio statistiche della prefettura del pretorio di Costantinopoli. Dopo divenne diacono di Costantinopoli e si dedicò con solo alla cura dei malati e dei poveri negli ospizi. Sotto l'influsso di Eustazio di Sebaste, abbracciò la vita monastica e fondò a Costantinopoli un monastero di monaci che esisteva ancora verso la metà del sec. v.
M. era riconosciuto da tutti per uomo buono e pio; ma le sue opinioni omoiusiane e l'essere ligio a Macedonio fecero si che, fatto vescovo di Nicomedia, egli fosse acerrimo persecutore degli ortodossi. Dopo la deposizione e la morte di Macedonio, M., aiutandolo con l'opera, con i danari e con il prestigio del suo ascetismo, ebbe tale influsso nel partito " macedoniano" che i suoi seguaci venivano detti anche "maratoniani".

Gli storici, che a partire dal 380 fanno di Macedonio l'eresiarca degli pneumatomachi ed interpretano in questo senso la denominazione di "macedoniani " data loro comunemente verso quest'epoca, presentano pure, in modo più o meno chiaro, M. come il secondo capo di questa eresia e sembrano interpretare in modo simile la denominazione di maratoniani "data a Costantinopoli ai "macedoniani". Ma non si hanno prove che M., più che Macedonio stesso, si sia occupato esplicitamente della questione dello Spirito Santo. Quando, non molto dopo il 366 , le opinioni pneumatomache furono certamente accettate dai colleghi del suo gruppo, come Eustazio di Sebaste ed Eleusio di Cizico (v. roptotatomachi), M. non appare più nella storia.

Bibi.: fonti: Didimo Alessandrino, De Trinitate, II, 10: PG 39, 633; Socrate, Hist. eccl., II, 38, 43: PG 67, 523 spp.; Sosomeno, Hist. eccl., IV, 20, 27: PG 67, 1115: cf. Fliche-Martin-Frutas, III (1640), pp. 280-84. Cipriano Vagaggini

MARATTI, Carlo. - Pitture, n. a Camerano (Ancona) il 15 maggio 1625, m. a Roma il 15 dic. 1713. Esponente e caposcuola della corrente pittorica discesa, attraverso il Sacchi e l'Albani, dall'Accademia bolognese dei Carracci.

Accelse molti atteggiamenti del coevo barocro di P. da Cortona e del Gaulli, temperandone l'esuberanza e la foga in una pittura compassata e retorica insieme, dominata dai canoni raffaelleschi di grazia, misura, convenienza. Assorbi pure atteggiamenti e modi di artisti di tendenze diverse ed anche contrastanti, quali il Reni in modo particolare, l'Albani e il Domenichino, il Guercino e il Romanelli, il Bernini ed il Poussin. Da rilevare anche l'azione su lui dell'archeologo ed erudito Gian Pietro Bellori, il maggiore esponente dell'estetica idealistica seicentesca che non tardò a convertire il M. al prin-
cipio della pittura ideale, scelta dalle bellezze naturali, superiore alla natura ed esaltò le opere del pittore come l'esemplare realizzazione delle sue teorie sull'arte. Tutti questi caratteri delle opere intorno al 1660 non di rado si avvivano di spunti berniniani, di preziosità cromatiche reniane (Presepe in S. Giuseppe dei Falegnami di Roma, 1650; Presepe e Fuga in Egitto, 1652, in S. Isidoro Agricola i quali fanno parte di una delle più importanti imprese decorative a fresco e ad olio eseguite dal M.; Visitazione in S. Maria della Pace) o di tocchi luministici alla Guercino (S. Francesca Romana di Ascoli Piceno; S. Agostino in S. Maria dei Sette Dolori in Roma; Annunciatio di Anagni, 1659). Intorno e dopo il 1670 , il M. si cimenta in composizioni dinamiche ed affollate, talvolta raggiungendo un'intensità di colore quasi veneteggiante (pale del Gesù e della Vallicella), più spesso inclinando verso forme turgide e slargate (pala di S. Carlo al Corso; soffitto di Palazzo Altieri; pennacchi delle cappelle della Presentazione e del Coro in S. Pietro Vaticano). Inesauribile creatore di pale d'altare, il M. si provò altresì in composizioni di carattere profano, nelle quali ebbe presente soprattutto il Domenichino; in gran parte disperse in musei stranieri. Tra i pittori del suo tempo, anche al di fuori di Roma, eccelle però nel ritratto, dove raggiunge una profonda penetrazione psicologica, non però mai disgiunta da una sottile idealizzazione del personaggio. Dopo aver esordito con ritratti semplici ed intimi, ispirati alla maniera del Domenichino e del Sacchi, tra i quali va citato il nobilissimo Clemente IX della Pinacoteca Vaticana, il M. passa nell'età matura ai ritratti enfatici, "in azione", esatta esemplificazione dei canoni berniniani. Di questa seconda ritrattistica del M. andata dispersa, resta un esempio nell'immagine, creduta della figlia Faustina, sotto le spoglie di Cleopatra, del Museo di Palazzo Venezia, notevole per la barocca opulenza delle forme, la densità dell'impasto e la delicatezza degli accordi cromatici. - Vedi tav. I.

Bibi.: G. P. Bellori, Vita et opera di pittura del sig. C. M. trascvitto da M. Piacentini dal manoscritto... di Rouen (1693 ca.), Roma 1942; R. Galli, I tesori d'arte di un pittore del '600, in Archiginnatio, 12 (1927), pp. 217-38; 13 (1928), pp. 39-78; H. Bodmer, a. v. in Thieme-Becker, XXIV, pp. 52-54 con labib. precedente; [L. Serra] Ministero dell' Educazione nazionale, Inventario degli oggetti d'arte d'Italia, VIII, Province di Ancona e Ascoli Piceno, Roma 1936, pp. 27, 56, 123, 128, 230, 298; E. Waterhouse, Baroque painting in Rome, Londra 1937, pp. 34-39, passim; T. H. Folker, Roman baroque Art, OxfordLondra 1938, pp. 240-41 e passim; A. De Rinaldis, L'arte in Roma dal '600 al '900, Bologna 1948, pp. 159-61 e passim; V. Golzio, Il'600 e il '700, Torino 1950, pp. 445-50 e passim. Amalia Mezzetti

MARBODO di Rennes (Rhedonensis). - Vescovo e poeta, che insieme con Ildeberto di Lavardin e Baudri di Bourgueil (m. nel 1130), è ritenuto uno

## Page 30

dei più grandi scrittori latini dell'inizio del sec. xir. N. ca. il 1035 in Bretagna, m. nel 1123.

Divenuto «scolastico» di Angers, arcidiacono e vescovo di Rennes (1096), s'acquistò larga fama con i suoi carmina prevalentemente in versi « leonini», con i quali toccò i più disparati argomenti : agiografici (Passio s. Laurentii, b. Maurili, Machabaeorum, s. Victoris, s. Mauritii et sociorum eius, Felicis et Adaucti), letterari (De ornamentis verborum), minerali (Liber lapidum, detto poi Lapidarius). In prosa scrisse molte vite di santi (Licinio di Angers, Roberto di Casa Dei, Magnobodo, Gualtiero, Florenzo del Monte Glonna) e un interessante epistolario (nell'ep. II difende la tesi : «quod improbitas ministri non impedit veritatem Sacramenti»). Tutte le opere di M. sono edite, con scarso senso critico, in PL 171, 1457-1782.

BibL.: Hutter, II, coll. 57-58; J. De Ghellinck, L'essor de la littérature latine au XIIe siécle, II, Parigi 1946, pp. 180, 239240 e passim (v. indice). Antonio Piolanti

MARBURG, diocesi di : v. Lavant, diocesi di.
MARBURGO, scuola di. - E una delle due principali direzioni del neokantismo tedesco; il fondatore è stato Hermann Cohen (v.; 1842-1918); e i principali continuatori sono Paul Natorp (v.; 18541924); e Ernst Cassirer (1874-1945).

A differenza del neokantismo del sud-ovest di Friburgo e Heidelberg, che si è applicato alla filosofia dei valori x, la scuola di M. ha cercato invece di chiarire i fondamenti delle scienze matematiche e naturali con la teoria del « pensiero produttivo», elevando la logica a disciplina fondamentale. Alla scuola di M. si collega nella prima sua fase anche la filosofia di N. Hartmann (1882-1930), che poi si accostò alla fenomenologia per costruire una metafisica e una teoria dei valori che fanno sostanziali concessioni al realismo tradizionale (v. neochiticismo).

Bibl.: E. v. Aster, Der Neukantianismus, in Die Philos. der Gegenwart, Leida 1935, p. 4 sgg.; K. Larenz, Der « Marburger» Neukantianismus, in Rechts- und Staatsphiles. der Gegenwart, Berlino 1935, p. 35 sgg.; J. F. Brecht, Einfïhrung in die Philos. der Existenz, Heidelberg 1948, p. 13 sgg. Cornelio Fabra

MARC, Clément. - Redentorista, n. a Jous-sous-les-Côtes (Verdun) il 24 luglio 1831, m. a Roma il 27 genn. 1887.

Insegnò teologia morale ai suoi confratelli a Téterchen, dove fu anche rettore. Compilò le Institutiones morales Alphonsianae (Roma 1885; 20 ed., Lione 1943), accolte e adottate con assai soddisfazione, e anche ristrette in Epitome (Roma 1930) da S. Gianni. Il M. fu anche esperto canonista e distinto direttore di anime.

Bibl.: R. Henry, Histoire d'une dme vistime, Caroline Clément, Bar-le-Duc 1918, passim; M. De Meulemeester, Bibliographie générale des écrivains rédemptoristes, II, Lovanio 1935, p. 267. Oreste Gregorio

MARCA, Pierre de. - Vescovo, n. a Gan (Bassi Pirenei) il 24 genn. 1594. Dopo una brillante carriera politica nel suo paese, rimasto vedovo si fece sacerdote e fu nominato dal Re vescovo di Conserans (Catalogna).

Essendo stato il suo famoso libro De concordia sacerdotii et Imperii (Parigi 1641) posto all'Indice ( 7 apr. 1642), perché ritenuto troppo favorevole alle libertà gallicane, fu solo con un Libellus di ritrattazione (Bartellona 1646) che ottenne le bolle di nomina ( 1648 ). Fu poi (1652) arcivescovo di Tolosa, ove combatté il giansenismo, e di Parigi, di cui non poté prender possesso perché morì il 29 giugno 1662. Scrisse varie opere di teologia e di storia: tra l'altro un pregevole Histoire du Béarn (Parigi 1650; nuova ed. ivi 1894).

BibL.: A. van Hove, Prolegomena, 2² ed., Malines-Roma 1945, p. 364 sg.; Hutter, III, coll. 1179-84; J. Carreyre, s. v. in DThC, IX, II, coll. 1987-91 con bibl. Renata Orazi Ausenda

MARcal MARZAL (Marçal), Francisco. Lullista, francescano della provincia di Majorca, di cui fu pure superiore, n. a Mahon (Minorca) nel 1591,
m. il 27 maggio 1688 nel Convento di S. Francesco a Majorca. E uno dei principali rappresentanti e propagatori della scuola lulliana (v. lullo, Raymundo).

Fu professore dell'Ars lulliana prima nel regio convento di Majorca, ove esisteva una cattedra speciale, e poi nel convento di Aracodi in Roma. Curò la pubblicazione dell'Ars generalis et ultima di Raimondo Lullo (Palma delle Baleari 1845), e scrisse diverse opere, fra le quali sono note: De arte tecenciondi medium, certamen dialecticum (Palma 1666); Resolutio quaestionum beati Raymundi Lulli in IV libros Sententiarum (ivi 1673); inoltre Ars brevis Raymundi Lulli (Majorca 1669), alla quale è aggiunta Nova et naturalis discurrendi methodus.

Bibl.: Wadding, Scriptores, p. 84: I. de S. Antonio, Bibliotheca universa Praenissana, I, Madrid 1732, p. 403; Sbaralca, I. p. 282 ; E. Rogent e E. Duran, Bibliografia de les impressions lullianes, Barcellona 1927, p. 185. Gaudenzio Melani

MARCELLA, santa. - Nobile vedova romana, discepola di s. Girolamo. N. verso il 335, ancora in tenera età conobbe s. Atanasio ( 339 o 340 ) e i due monaci che lo avevano accompagnato a Roma, Ammonio e Isidoro. Da loro M. apprese i meravigliosi racconti del deserto, popolato di solitari, e da Atanasio ricevette in dono la vita, che egli stesso aveva scritto, di s. Antonio, vivente ancora nella Tebaide.

Rimasta vedova dopo sette mesi di matrimonio, rifiutò di sposare il ricco Cereale; si creò un eremitaggio nel suo stesso palazzo dell'Aventino, e nel 374 fu confermata nel suo proposito dal monaco Pietro, venuto dall'Egitto. Altre donne dell'aristocrazia romana seguirono l'esempio di M., formando sull'Aventino il primo monastero in senso largo di cui si abbia notizia in Roma.

Dal 382 al 385 s. Girolamo ne divenne il direttore spirituale, sciogliendo di giorno in giorno le difficoltà che incontravano nella lettura dei testi sacri. A M. Girolamo dedicò un libro di sedici epistole (De viris illustribus, CXXXV: Ad Marcellum epistularum liber unut).

Partito Girolamo per l'Oriente, la comunità dell'Aventino gradatamente si sciolse : M. in un primo tempo si ritirò con Principia in una villa del suburbio. Tra il 400 e il 403 molto si adoperò con Pammachio ed Oceano, presso papa Anastasio, per la condanna di Origene.

Nel 410 fu spettatrice del sacco di Roma; fu percossa dai soldati di Alarico perché non avevano trovato le sperate ricchezze: ottenne tuttavia di accompagnare Principia alla basilica di S. Paolo, dove pochi giorni dopo morì fra le braccia di lei. Girolamo ne tessé l'elogio in una lettera a Principia (Ep. 127: PL 22). Il Martirologio romano ne commemora la festa il 31 genn.

Bibl.: Acta SS. Januarii, III, Parigi 1863, pp. 720-24; L. Patsho, Histoire de tin Marcelle, 2ᵉ ed., ivi 1884; G. Grijsamacher, Hieronymus, I, Berlino 1908, pp. 225-42: III, ivi 1908, pp. 193-98; F. Cavallera, St Jérôme, I, 1, Lovanio 1922, pp. 85-89, 114-12; A. Penna, S. Girolamo, Torino 1949, p. 75 sgg.; Martyr. Romanum, p. 43.

Emanuele Romanelli
MARCELLIANI: v. MARCELLO di ANCIBA.
MARCELLIANO, santo, martire: v. MARCO e MARCELLIANO.

MARCELLINA, santa. - Sorella maggiore di s. Ambrogio, n. verso il 330, probabilmente a Treviri, dove il padre era prefetto del pretorio, m. nel 398 molto probabilmente a Milano. Morto il padre, ricevette il velo delle vergini a Roma, dalle mani di papa Liberio, la notte di Natale del 353.

A sua istanza s. Ambrogio scrisse i tre libri De virginibus (PL 16, 197-244), che le dedicò. Le inviò anche tre lettere (Epp. 20, 22, 41 : PL 16) : nella prima descrive il suo conflitto con l'imperatrice Giustina e Valentiniano II, suo figlio, nella seconda le annunzia la scoperta dei corpi dei ss. Gervasio e Protasio, nella terza riporta il suo discorso a Teodosio per fargli revocare l'editto emesso contro alcuni cristiani che avevano bruciato una sinagoga giudaica. Nel discorso per la morte del fratello Satiro, Ambrogio accenna al dolore provato dalla sorella in quel triste evento (De excessu fratris Satyri, I, 33 : PL 16).

## Page 31

M. fu sepolta nella cripta della basilica di S. Ambrogio, presso il fratello. E commemorata nel Calendario ambrosiano del sec. xi il 17 luglio, giorno in cui se ne celebra la festa.

Bib1.: Acta SS. Iulii, IV, Parigi 1868, pp. 231-38; L. Birachi, Vita delle vergine romano-milanese s. M., 4° ed., Milano 1889; G. Appia, Souvcuits historiques de ste Marcelline, Parigi 1892; Martyr. Romanum, p. 293. Emanuele Romanelli

MARCELLINE. - Istituto religioso femminile, fondato a Cernusco sul Naviglio (Milano) il 21 sett. 1838 dal prevosto mons. Luigi Biraghi e da suor Marina Videmari, per l'educazione ed istruzione delle giovani di civile condizione. Le suore hanno anche alcune case ove accolgono gratuitamente fanciulle povere.

L'Istituto si diffuse rapidamente ed apri una casa nella Svizzera ed una in Francia. Emigrate in Brasile, le M. vi hanno sperto scuole e dirigono un ospedale. Oggi le suore sono ca. 1000 con una tremina di case.

Bib1.: Profilo spirituale di mons. Luigi Biraghi, fondatore delle M., Milano 1928; anon., Alla prima fonte. Le origini e i successivi sviluppi delle M., ivi 1930; anon., Il primo centenario dell'istituto delle M., ivi 1930. Silverio Mattei

MARCELLINO da Civezza. - Francescano, storico delle missioni del suo Ordine, n. a Civezza (Imperia) il 29 magg. 1822; m. a Livorno il 27 marzo 1906.

Professore di filosofia, teologia ed eloquenza sacra in vari conventi ed in quello generalizio di Aracoeli. Nel 1856 ebbe l'incarico di scrivere la storia delle missioni francescane, cui attese per circa trenta anni e pubblicò la Storia universale delle missioni francescane (it voll., Roma-Prato-Firenze 1857-95), che, nonostante i difetti dei primi volumi, rimane l'opera più vasta sull'argomento. Una rivista missionaria, la prima del genere in Italia, uscl in due riprese: Cronaca delle missioni francescane, dal 1860 al 1866 e Le missioni francescane, dal 1890 al 1897. Non va dimenticato il prezioso Saggio di bibliografia... sanfrancescana (Prato 1879). Poligrafo fecondissimo, fondò anche varie riviste tra cui La Vergine, periodico mariano iniziato nel 1863 . Si occupò anche di studi colombiani e danteschi. Si ricordano: Il romano pontificato nella storia d'Italia (3 voll., Firenze 1886-87; 2ᵃ ed., Prato 1888); le edizioni di Fr. Johannis de Serratuelle... translatio et comentum totius libri Dautis Aldighierii (Prato 1891) e del Breviloquium super libros Sententiarum de Fr. Gliserardo da Prato (ivi 1882); Delle cera filosofia e delle dottrine filosofiche del serafico dottore s. Bonaventura (Genova 1894); Orbis seraphicus de missionibus (II, 1, Quaracchi 1886).

Bib1.: R. Pratesi, Il p. M. da C. (1822-1906). Vita e scritti, in Archivum franc. historicum, 43 (1951), pp. 243-334. Riccardo Pratesi

MARCELLINO, CONTE. - N. da nobile famiglia in Illiria, cancelliere del principe ereditario Giustiniano sotto l'imperatore Giustino I (518-27).

Scrisse a Costantinopoli una Cronaca in lingua latina che riguardava gli anni 379-534 dell'Impero romano orientale. L'opera fu continuata fino al 548 da uno sconosciuto. Si servì delle Historiae di Orosio e del libro di Gennadio De viris illustribus. Importante per gli anni dal 470 in poi. Scrisse anche un itinerario con notizie topografiche su Costantinopoli e Gerusalemme (v. Cassiodoro, Instit. div. lett., 17: PL 70, 1134).

Bib1.: ed. critica di Th. Mommsen : MGH, Auct. antiquiss., XI. Chronica minora, it. Berlino 1894, pp. 37-108. Studi:O. Holder Egger, Die Chronik des Marcellinus Cones und die ostromischen Fasten, in Neues Archiv der Gesellschaft für ältere deutsche Geschichtskunde, 2 (1877), pp. 49-100; P. Courcelle, Les lettres grecques en Occident, Parigi 1943, pp. 354, 374 (sulla cosmografia di M. nella bibliotece di Cassiodoro). Erik Peterson

MARCELLINO Evangelista. - Predicatore francescano (al secolo Lorenzo Gerbi), così chiamato da S. Marcello Pistoiese, n. ivi il 2 nov. 1530, m. a Roma in concetto di santità all'Aracoeli il 3 genn. 1592. Insigne teologo, fu efficace espositore della Bibbia al popolo (e ecclesiaste ).

Insegnò a Parigi, a Pistoia, all'Aquila, a Padova, a Roma, a Firenze e forse anche a Milano. Rinunziò ai vescovati di Volterra ( 1560 ) e di Cortona (1566) ed al cardinalato. Predicò ca. 38 anni (1553-93) e dal 1577 anche agli Ebrei di Roma. Tra i migliori predicatori del Cinquecento, fu amico del Panigamia, dei ss. Filippo Neri, Carlo Borromeo e Felice da Cantalice. Dal 1572-73 al 1592 tenne con grande successo l'ufficio di e ecclesiaste a Roma, la mattina nella basilica di S. Pietro e la sera in quella d'Aracoeli, nonché in altre chiese, p. es. S. Lorenzo in Damaso. Molte lezioni furono stampate, altre rimasero manoscritte.

Oltre un'esposizione dell' Apocalisse e di Giobbe, ebbero molta diffusione: Della Metamorfosi, cioè trasformazione del virtuoso (4 voll., Firenze 1582-83); Letioni sopra d'Epistola agli Ebrei (ivi 1583); Letioni dictannace sopra Rut (ivi 1586); Letioni sopra Tobia (Roma 1587); Letioni sopra Daniele profeta... (Venezia 1588).

Bib1.: Fr. Frediani, Prase e versi, Prato 1823, con elenco delle opere di M.; Wadding, Scriptures, p. 74; Sbaralea, I, p. 245; Evangelista da Momigno, Registro delle cose più notabili del concente del Manto di Giaccherino di Pistoia (Archivio comun. di Pistoia); cf. G. Cantini, P. Evangelista Traversari da Momigno, in Studi francescani, 3ᵃ serie, 7 (1935), p. 180; A. Tompocchi de Terrioca, Historia chronologica provinciae EtruscoMinoriticae ab a. MDCLXXX, ed. P. V. Checchi-P. J. Calamandrei, Firenze 1935, pp. 134-63; A. Piludi, Il p. E. M. insigne predicatore ed ecclesiaste del sec. XVI, ivi 1944.

Bonaventura Mariani
MARCELLINO, PAPA, santo. - Secondo il Catalogus Liberianus successe al papa Caio il 1° luglio 296 e governò la Chiesa romana sino al 304. Questo è l'unico dato sicuro circa il suo pontificato, essendo di certo spuric le due decretali attribuitegli dallo Pseudo-Isidoro. D'altra parte, intorno alla condotta di M. durante la persecuzione di Diocleziano han circolato voci sfavorevoli, che sono anche state raccolte in alcuni scritti e sembrano confermate dall'assenza del suo nome