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n ogni secondo. L'altezza corrisponde invece alla frequenza dello stimolo vibratorio. Queste due corri-
spondenze non sono peraltro cosi strette e soprattutto univoche come fino a qualche tempo fa si era creduto e si trova tuttora in molti trattati: tanto l'altezza che l'intensità sono ciascuna funzione delle due variabili, pressione acustica e frequenza; sicché è, p. es., possibile indurre variazioni di altezza modificando l'intensità di un s. Tali variazioni sono percentualmente piccole, ma rendono conto di molti fenomeni di acustica fisiologica.

Il livello di pressione acustica di uno stimolo vibratorio può essere espresso dal numero di decibel (dB) che indica di quanto esso supera il valore della soglia di riferimento, cioè della pressione acustica minima capace di generare sensazione acustica, soglia che per convenzione si assume relativa alla frequenza di 1000 Hz . Su questa scala :

$$
\begin{aligned}
& \text { zero } d B \quad 10^{-16} \text { watt } \mathrm{cm}^{-2} \\
& \text { o,000204 dine } \mathrm{cm}^{-2} \\
& 73,8 \text { dB sotto } 1 \text { dine per } \mathrm{cm}^{2} \text {. }
\end{aligned}
$$

Questi livelli di riferimento rappresentano la soglia uditiva per un orecchio normale, ma non costituiscono valori di inizio per una "scala di intensità" (soggettiva) strettamente intesa. Il campo di udibilità si estende fra 16 Hz e 19.000 Hz in media per l'udito normale; cioè fra lunghezze di onda di $21,3 \mathrm{~m} . \mathrm{e} 1,8 \mathrm{~cm}$. rispettivamente.
VII. Altri attributi psicologici del s. - Oltre al timbro di cui già si è accennato, esistono altri attributi; si nota che, per definirne uno nuovo, basta che la reazione da parte dell'organismo a variazioni dello stimolo sia sistematica ed i relativi valori ordinaliili in grafico. Rich nel 1916 pose in chiari termini il fatto che i s. hanno un carattere soggettivo di "larghezza" o "estensione" (volume) dipendente, secondo i suoi rilievi, dall'altezza. Halverson nel 1924 mise in rilievo la dipendenza del volume dall'intensità. Stevens nel 1934 mise in evidenza che è possibile far si che due s. appaiano uguali in volume pur essendo diversi in altezza ed in intensità precisamente perché, se si vuole che il volume resti costante, bisogna che il s. più alto abbia intensità maggiore. Così, perché il volume resti costante, partendo da uno stimolo vibratorio di frequenza 900 Hz e pressione alla membrana timpanica 55 dB sopra la soglia, un aumento di roo Hz nella frequenza deve essere seguito da un aumento di 10 dB nella pressione.

Molti soggetti hanno poi tendenza ad attribuire ai s. puri la valutazione soggettiva di "compattezza " o "densità " e ciò è stato oggetto di dettagliate ricerche da parte di Stevens (1934). La densità ha decorso invenso del volume, nel senso che un aumento di frequenza vien compensato da una diminuzione di pressione. Così, perché la densità resti costante, l'aumento di frequenza da 500 a 600 Hz in uno stimolo vibratorio che generi alla membrana timpanica la pressione di 60 dB sopra la soglia, deve essere compensato da una diminuzione di ca. 4 dB nella pressione ora detta.

Non è agevole indicare attraverso quali meccanismi si addivenga alla percezione del volume e della densità. E ovvio che il fatto che le risposte siano differenziate implica una differente eccitazione neurale e corticale. Così si può pensare che la densità sia legata alla densità dell'eccitazione nervosa nella corteccia, mentre il volume (Boring, 1926) dipenderebbe dalla "larghezza" dell'area corticale interessata.

La possibilità di giudicare i s. come "brillanti" e "opaciti" ha portato taluni a definire come altro attributo la brillantezza del s. Non sembra però che tale attributo possa godere di una propria vita, in quanto già Troland nel 1929 lo indicava come strettamente collegato all'altezza, mentre per Stevens è da ritenersi, in base a più rigorosa analisi, identico alla densità. Questi ha infatti constatato che produrre toni di varia brillantezza non è possibile se non mediante variazione di timbro; cosi che la brillantezza è più un apprezzamento soggettivo sul timbro che un nuovo attributo del s. Altri importan. tissimi attributi dei s. sono quelli "musicali" consistenti nel fatto che due s., o più, di frequenza diversa, possono essere giudicati consonanti o dissonanti, siano essi prodotti contemporaneamente o successivamente, e che l'in-

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tervallo relativo può essere giudicato uguale, maggiore o minore di un altro, conducendo tutto ció alla costituzione delle scale musicali, e in unione agli apprezzamenti sugli intervalli di tempo intercorrenti tra un s. ed un altro, alla armonia, al contrappunto, alla orchestrazione, in una parola alla musica in genere.
VIII. Riflessione. Ecc. - Se nella sua propagazione il moto vibratorio delle particelle dell'aria incontra una parete elastica, come, p. es., una lastra di marmo, un muro levigato, ecc., esso viene riflesso con leggi simili a quelle che regolano la riflessione della luce da parte di uno specchio. La riflessione si traduce in eco in particolari condizioni di ambiente.

Il moto vibratorio che raggiunge l'orecchio è sempre diverso da quello prodotto dalla sorgente per effetto delle varie e successive riflessioni sulle pareti dell'ambiente e degli oggetti in esso contenuti. Si ha cosi un perdurare dell'energia acustica nell'ambiente : fenomeno della riverberazione, sempre presente a meno che si operi in un campo libero, cioè in un teorico ambiente in cui pareti (riflettenti) non esistano o siano infinitamente lontane; o in cui tali pareti presenti e a distanza finita, siano completamente assorbenti, cioè nulla riflettano dell'energia su di esse incidente. L'esistenza di materiali «assorbenti» quali, ad es., la lana di vetro, la lana minerale, ecc., permette di realizzare camere dette appunto "assorbenti" nelle quali l'energia riflessa dalle pareti può essere solo una piccola percentuale dell'energia incidente. Nessuna parete è poi cosi riflettente da riflettere tutta l'energia incidente su di essa; esistono però materiali "riflettenti" (es., tipico il marmo) i quali permettono di costruire le camere dette "riverberanti", per scopi di indagine acustica. Il dosaggio nell'ambiente di materiali riflettenti ed assorbenti è importantissimo per l'acustica degli auditori e teatri.
IX. Risonanza. - Un sistema materiale può entrare in oscillazione sotto l'azione di forze esterne periodiche (vibrazione forzata). In tal caso il periodo e l'ampiezza di vibrazione non sono quelli competenti al sistema, quando vibra per suo conto, ma quelli competenti alle forze esterne, in parte modificati però per la presenza appunto del sistema materiale sul quale agiscono.

Le vibrazioni di quest'ultimo possono divenire molto ampie quando il periodo suo proprio e quello delle forze esterne coincidono; in tal caso il sistema entra in risonanza ed una forza anche piccola può generare oscillazioni cospicue. Cosi due pendoli che oscillino con uguale periodo, si sollecitano scambievolmente ad oscillare se posti in prossimità; e se uno di essi è fermo e l'altro vien posto in oscillazione, dopo un poco si vede oscillare anche il primo in conseguenza delle spinte ritmiche che attraverso l'aria riceve. Simile esperienza può compiersi con due diapason aventi la medesima frequenza; eccitandone uno e ponendolo in vicinanza all'altro, si constaterà che questo si mette a vibrare: ed ancora con due strumenti musicali, p. es., due violini, le cui corde siano state portate all'unisono, disposti in uno stesso ambiente anche alla distanza di alcuni metri, può constatarsi che eccitando ad una ad una le corde del primo e quindi fermandole con il posarvi sopra le dita, rispondono ordinatamente quelle dell'altro; si intende eccitandole per "pizzico" e non con arco o altro mezzo il che può indurre variazioni di frequenza alla corda strofinata.

Anche una massa d'aria delimitata da una cavità può entrare in risonanza; quella contenuta in un tubo, p. es., risuona su frequenza dipendente dalla lunghezza del tubo; in modo complesso risuona l'aria contenuta nella cavità dette "casse armoniche" negli strumenti musicali. Queste cavità, esempio tipico quelle dei violini, sono state studiate empiricamente in modo che l'aria in esse contenuta risuoni il più possibile uniformemente su tutta la vasta gamma delle frequenze fornite dallo strumento, avendosi appunto, data la complessa forma, lunghezze di colonna d'aria e massa d'aria diverse nelle diverse direzioni. Notevoli per gli usi che se ne sono fatti in acustica sono i «risuonatori di Helmholtz s sfere cave munite di due fori diametralmente opposti tramite i quali l'aria interna comunica con l'aria ambiente e con l'orec-
chio dell'ascoltatore. L'aria interna risuona a frequenza determinata dal diametro della cavità.
X. Interferenza. - Due moti vibratori sinoidali della stessa frequenza e fase disano luogo ad un moto ancora della stessa frequenza e fase con ampiezza somma delle ampiezze dei due moti; mentre se la fase è diversa, il moto risultante è di minor ampiezza (interferenza). Per fase opposta, cioè per angolo di fase uguale a $180^{\circ}$ (spostamento di $1 / 2$ lunghezza d'onda) ed ampiezza uguale, si ha per somma zero, cioè i due moti si elidono. Questo caso vien detto da alcuni "interferenza totale». Esso corrisponde al silenzio ottenuto "aggiungendo s. a s." secondo un detto antico.
XI. Battimenti. - Nel caso in cui le vibrazioni abbiano frequenza diversa, ad es., 200 Hz e 201 Hz rispettivamente, e ad un determinato istante si trovino in fase, è chiaro che con il passare del tempo la differenza di fase si accentua, e che, precisamente dopo mezzo secondo, l'una avrà compiuto 100 periodi completi e l'altra 100 e $1 / 2$. Cosi si troveranno in opposizione di fase. Dopo un altro mezzo secondo però saranno di nuovo in fase e le ampiezze si sommeranno. Un ascoltatore percepirà periodicamente rinforzi ed indebolimenti di s. detti "battimenti". Se la differenza tra le frequenze delle due vibrazioni è di 2, 3, 4, ecc. Hz, 2, 3, 4 ecc. sono i battimenti al secondo, come è facile calcolare; talché il numero dei battimenti risulta uguale alla differenza tra le due frequenze; e se tale differenza raggiunge la gamma delle frequenze acustiche, si ode un "terzo s." detto appunto "s. differenza" o "s. di Tartini" dal nome del celebre violinista che per primo ne fece uso. Tale "terzo s." è molto importante nella composizione musicale e nella orchestrazione poiché si deve tener conto della sua presenza e del fatto che esso faccia accordo o disaccordo con gli altri "s." presenti.
XII. Registrazione delle vibrazioni meccaniche a frequenza acustica. - L'antico primo dispositivo di Edison era composto da una membrana tesa che raccoglieva le vibrazioni dell'aria e le comunicava ad una punta, capace di incidere in un cilindro di cera ruotante un solco di profondità variabile, il cui profilo veniva a riprodurre la forma delle vibrazioni che avevano agito sulla membrana stessa. Ripassando una seconda volta la punta nel solco, la membrana connessa alla punta era condotta a ripetere le vibrazioni incise e quindi a comunicare all'aria un moto vibratorio simile a quello che era stato registrato. Si realizzava cioè la registrazione e la riproduzione delle vibrazioni meccaniche a frequenza acustica. Successivamente ai cilindri di cera sono stati sostituiti i dischi. Oggi la registrazione e la riproduzione vengono fatte tramite la trasformazione delle vibrazioni acustiche in correnti alternate di eguale frequenza e forma, sia su disco, sia seguendo i molti altri procedimenti di registrazione escogitati, quali quelli su colonna fotografica e su nastro o filo magnetico.

Bibl.: S. Baglioni, Udito e voce, Roma 1925; P. Tullio, L'orecchio, Bologna 1928; L. T. Trofand. The psychophysiology of auditory qualities and attributes, in Tourt. Gen. Psychol., 2 (1929), pp. 28-38; C. Doniselli, Udito e sensi generali, Milano 1933; H. Fletcher, Loudness, pitch and the timbre of musical tones and their relation to the intensity, the frequency and the ower tone structure, in Tourn. Acous. Soc. Amer., 6 (1934), pp. 59-69; S. S. Stevens, Tonal density, in 7. Exper. Psychol., 17 (1934), pp. 383-92; H. Fletcher, Speech and hearing, Nuova York 1936; S. Stevens-H. Davis, Hearing, ivi e Londra 1938; A. Manfredi, Dell'effetto elettrofonico con correnti a radiofrequenza modulate in ampiezza, in Valsalva, 27 (1951), pp. 96-108.

Angelo Manfredi
SUORE. - Denominazione generale, comune a molte Congregazioni religiose femminili, seguita da altri titoli che ne accennano le caratteristiche distintive.
I. S. Adoratrici del Preziosissimo Sangue (Roma) : v. adoratrici del preziosissimo sangue.
2. S. Adoratrici del S.mo Sacramento (Rivolta d'Adda). - Fondate a Bergamo nel 1882 dal servo di Dio Francesco Spinelli, indi trasferite a Rivolta d'Adda (dioc.

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(per cortesia della Sapariana ierocrates
Suore - Casa generalizia e noviziato delle S. Armene dell'Immacolata Concezione - Roma.
di Cremona). Scopo: adorazione del S.mo Sacramento e tutte le opere di carità, secondo i bisogni dei tempi e dei luoghi. Approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1926, definitiva nel 1932. Contano 1200 suore in 145 case in Italia e Stati Uniti. Casa generalizia a Rivolta d'Adda (Arch. d. Casa gener.; P. G. Borgonovo, Il p. Franc. Spinelli, Milano 1938).
3. S. Alcantarine del Terz'ordine di San Francesco (Roma) : v. terziarie francescane alcantarine.
4. S. Amanti di Gesù e Figlie di Maria Immacolata (Placencia). - Fondate nel 1874 a Bejar (dioc. di Placencia, Spagna) da Matilde Teller Robles. Scopo: cura degli orfani e dei malati, direzione di orfanotrofi e ospedali. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1930, definitiva nel 1941. Contano 150 suore in 21 case (Arch. d. S. Congr. dei Relig., P. 72).
5. S. Ancelle della Santa Infanzia di Gesù (Oberzell) : v. serve della s. infanzia di Gesù.
6. S. Ancelle del Santuario (Roma) : v. ancelle del santuario.
7. S. Angeliche (Milano) : v. angeliche di s. paolo.
8. S. Armene dell'Immacolata Concezione (Roma). - Fondate nel 1847 a Costantinopoli dalla signorina Hagiandonian Serpula. Scopo: educazione delle fanciulle armene povere in collegi, orfanotrofi, scuole elementari e medie. Nella persecuzione turca del 1915-18 contro gli Armeni molte case furono distrutte e molte religiose martirizzate e deportate. Furono accolte nel 1922 da Pio XI con 480 orfanelle a Castelgandolfo, dove fu pure trasferita la casa generalizia. Decreto di lode nel 1847; approvazione definitiva delle Costituzioni nel 1932. Si contano 150 suore in 28 case, in Italia, Turchia, Egitto, Libano, Siria, Iran, Irak (cf. Servizio informaz. della Chiesa orient., II [1947], foll. 6-7; Arch. d. Casa gener.).
9. S. Ausiliatrici delle Anime Purganti (Parigi) : v. ausiliatrici delle anime purganti.
10. S. Benedettine della Divina Provvidenza (Voghera) : v. benedettine della divina provvidenza. - Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1936, definitiva nel 1943. Contano 508 suore in 68 case in Italia e nel Brasile. Casa generalizia a Voghera (Arch. d. Casa gener.; anon., Un cammino di cento anni. Celebraz. centen. 1949, Pavia 1949).
II. S. Betlemite del Sacro Cuore di Gesù (Bogotà) : v. Betlemiti.
12. S. Bigis (Grauen) di Santa Elisabetta (Breslavia). - Così chiamate dal colore dell'abito. Fondate a Niesse (Alta Slesia) nel 1842 da 4 signorine : Clara Wolff, Matilde e Maria Merket, Francesca Werner. Scopo: assi-
stenza dei malati a domicilio e in ospedali e ambulatori, asili per i vecchi, asili e giardini di infanzia per i bambini, scuole. Decreto di lode nel 1871, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1898, definitiva nel 1924. Contano 481 case con 4500 suore (cf. O. Cohausz, Die Kongregat. der grauen Schwester von der hl. Elisabeth, zum 80 fahr. Bestehen [1842-1902], Breslavia 1922; M. Heimbucher, Die Orden u. Kongreg., II, Paderborn 1934, pp. 481-83).
13. S. Celestine (Meaux). - Fondate nel 1839 a Provins (dioc. di Meaux) da Verrina Chantal. Scopo : educazione delle fanciulle, cura dei malati poveri, cucine popolari. Decreto di lode nel 1902 (Arch. d. S. Congr. di Relig., M. 72).
14. S. Cieche di San Paolo (Parigi). Fondate a Parigi nel 1852 da A. F. Villemain, Anna Bergunion e dall'abate Juge. Scopo: assistenza ai ciechi e alle cieche in ospedali, pensionati, laboratori, orfanotrofi. Una parte delle stesse suore è costituita da cieche. Decreto di lode nel 1876, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1937. definitiva nel 1948. Contano ca. 100 suore (cf. anon., La Congrép. des Soeurs aveugles de St-Paul pendant son premier demi-siècle, Parigi 1903).
15. S. Clarisse Francescane. Missione del S.mo Sacramento di Bertinoro (Roma). - Fondate nel 1898 a Bertinoro dalla ven. M. C. Serafina di Gesù (al secolo Francesca Farolfi). Scopo : educazione della gioventù femminile, con preferenza delle fanciulle del popolo più povere e più abbandonate; assistenza ai malati in ospedali, cliniche e sanatori. Approvazione definitiva nel 1907. Contano 885 suore in 80 case in Italia e all'estero. Casa generalizia a Roma (cf. L. Cambise, Mondo cattolico, Roma 1952, p. 270 ).
16. S. Compassioniste Serve di Maria (Castellammare di Stabia) : v. compassioniste, serve di maria.
17. S. Crocifisse Adoratrici di Gesù Sacramentato (Napoli) : v. crocifisse adoratrici di Gesù sacramentato.
18. S. degli Angeli (Faicchio, Cerreto Sannita). Fondate nel 1891 a Casolla (dioc. di Caserta) da Clotilde Micheli (in religione: suor M. Serafina del S. Cuore). Scopo: istruzione ed educazione delle fanciulle e assistenza agli infermi. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1928, definitiva nel 1936. Contano 387 suore in 60 case in Italia. Casa generalizia a Napoli (Arch. d. Casa gener.).
19. S. degli Angeli (Wilna). - Fondate a Wilna da un sacerdote della diocesi. Scopo : cooperare all'insegnamento del catechismo, preparare i moribondi a ricevere i Sacramenti, diffondere la buona stampa, istruire la gioventù femminile. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1913, definitiva nel 1921. Dopo la seconda guerra mondiale se ne ignora il numero (Arch. d. S. Congr. d. Relig., V, 74).
20. S. degli Angeli Custodi (Vitoria). - Fondate nel 1894 a Bilbao (dioc. di Vitoria) da Raffaella Ibarra de Villalonga. Scopo : raccogliere le giovani cadute o pericolanti e averne cura in appositi collegi. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1929, definitiva nel 1940. Contano 349 suore in 20 case (Archivio d. S. Congr. d. Relig., V, 75).
21. S. dei Malati di Saint-Mauriac (St-Flour) : v. piccole suore dei malati di st-mauriac.
22. S. dei Poveri (Zamora). - Fondate a Zamora (Messico) nel 1884 da Margherita Jones. Scopo: educazione della gioventù e assistenza agli infermi. Decreto di lode nel 1907; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1931, definitiva nel 1939. Si contano 144 suore in 17 case, tutte nel Messico (Arch. d. S. Congr. d. Relig., L, 2).

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Suore - Istituto delle S. del Bambino Gesù - Roma, Via (Mona.
23. S. dei Poveri (Rennes) : v. Piccole suore dei Poveri.
24. S. dei Poveri di Maiquetia (Caracas) : v. PicCOLE SUORE deI Poveri di MAIQUETIA.
25. S. dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria (Brentwood). - Congregazione formata dalle case d'Inghilterra delle "Serve del Cuore di Gesù» (v.), che nel 1902 si eressero in Istituto indipendente a Chywell (dioc. di Brentwood) prendendo il nome attuale. Scopo : cura degli orfani e dei bambini deficienti; direzione di ospedali e asili per donne penitenti. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1927, definitiva nel 1936. Contano 315 suore in 29 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., B, 107).
26. S. dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Rennes). Fondate a Paramé (dioc. di Rennes) nel 1853 da Amelia Virginia Friatel. Scopo : si occupano di ricoveri per i vecchi, di ospedali e di scuole parrocchiali. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1930, definitiva nel 1948. Contano 550 suore in 100 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., R, 53).
27. S. dei Santi Nomi di Gesù e Maria (Outremont, Canadà). - Fondate nel 1843 a Longueuil (dioc. di Montréal) da Eulalia Durocher, Melodia Dufresne ed Enrichetta Léré. Scopo : educazione della gioventù. Decreto di lode nel 1863, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1886, definitiva nel 1925. Contano 228 case con 3735 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., M, 16).
28. S. dei Vecchi Abbandonati, Piccole (Valencia). - Fondate a Barbastro nel 1872 dalla serva di Dio Teresa di Gesù Jorenet Ibars. L'anno seguente la casa madre passò a Valencia. Scopo : assistenza morale e materiale ai vecchi abbandonati. Decreto di lode nel 1876; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1887, definitiva nel 1897. Contano 452 suore in 22 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., V, 47).
29. S. de la "Retraite" del Sacro Cuore di Gesù (Angers). - Fondate nel 1682 a Quimper (dioc. di Rennes) da Teresa de Kermens. Scopo : promuovere speciali ritiri per donne. Disperse dalla Rivoluzione francese, risorsero nel 1820, aggiungendo anche l'attività educativa delle fanciulle in scuole, pensionati, patronati, ecc. Nel 1907 le S. di Quimper si unirono alle S. della Società di Maria di Angers fondato nel 1662 dalla ven. Caterina de Francheville. Il nuovo Istituto ebbe l'approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1909, definitiva nel 1926. Contano 556 suore in 70 case. Casa generalizia ad Angers (Arch. d. S. Congr. d. Relig., Q, i).
30. S. de la Tour Pitrat (Lione) : v. s. di s. franCESCO D'ASSISI de la TOUR Pitrat.
31. S. del Bambino Gesù (Le Puy). - Fondate ad Aiguille (dioc. di Le-Puy-en-Velay) nel 1667 da Anna Maria Martel, che nel 1776 presero il nome di "Les demoiselles de l'instruction" e più tardi quello di "Soeurs de l'instruction". Scopo : formazione intellettuale e morale della fanciulle di ogni classe sociale. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1867, definitiva nel 1931. Contano 47 case con 550 suore (cf. M. Douglas, Les Soeurs de l'Instruction, Parigi 1865).
32. S. del Bambino Gesù (Roma). - Fondate nel 1846 a Derby (Inghilterra) dalla signora Cornelia Connelly, americana, convertitasi dal protestantesimo nel 1835. Scopo : educazione ed istruzione delle fanciulle di ogni classe sociale in collegi, pensionati, orfanotrofi, secondo ogni grado di scuola; istruzione dei convertendi e visite ai poveri e ai malati. Decreto di lode nel 1887; approvazione definitiva delle Costituzioni nel 1893. Contano 40 case con 747 suore (cf. M. Mary St. Peter, Holy child Jesus society, in Cath. Enc., VII, p. 400).
33. S. del Bambino Gesù di Chauffailles (Autun). Gruppo staccatosi nel 1846 sotto la direzione di suor Agostina (Reine Antier) dalla Società sopraccennata delle " Demoiselles de l'Instruction" e che, installatosi a Chauffailles, diventò Istituto autonomo nel 1859. Scopo : educazione delle fanciulle con scuole, pensionati, orfanotrofi, laboratori; cura di poveri e ammalati in ospedali e ricoveri. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1921, definitiva nel 1931. Si contano 34 case con 281 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., A, 48).
34. S. del Buon Pastore (Milano). - Fondate a Milano nel 1845 dal sac. Luigi Speroni, oblato di S. Carlo, e Carolina del Carretto. Scopo : accogliere ed educare le fanciulle traviate. Decreto di lode nel 1852; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1859, definitiva nel 1912. Si contano 4 case con ca. 50 suore (Arch. d. S. Congr. dei Relig., M, 8).
35. S. del Buon Pastore (Pittsburg) : v. s. di nostra SIGNORA DELLA CARITÀ DEL BUON PASTORE.
36. S. del Buon Salvatore (Bayeux). - Fondate a Caen nel 1720 da Anna Leroy. Disperse dalla Rivoluzione Francese, si riunirono di nuovo nel 1820 per cura del sac. Pierfrancesco Jamet (v.). Scopo: educazione delle fanciulle, catechismi parrocchiali, cura delle sordomute, ecc. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1913, definitiva nel 1928. Si contano 500 suore in 12 case (Arch. d. S. Congr. dei Relig., B, 84).
37. S. del Buon Samaritano (Sidney). - Fondate nel 1857 a Sidney (Australia) da mons. Spalding, primo vescovo della città. Scopo : cura delle donne traviate e degli infermi, istruzione ed educazione dei fanciulli. Decreto di lode nel 1903, approvazione temporanea delle

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Costituzioni nel 1920, definitiva nel 1932. Contano 68 case con più di 600 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., S, 32).
38. S. del Buon Soccorso (Parigi). Fondate a Parigi nel 1872 dall'arcivescovo mons. de Quélen. Scopo: assistenza dei malati a domicilio e in cliniche: opere giovanili : patronati, laboratori, scuole, rifugi, ecc. Decreto di lode nel 1875 ; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1877, definitiva nel 1933. Si contano 579 suore in 35 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., P, 18).
39. S. del Carmelo Apostolico (Mangalore). - Ramo staccatosi dal Carmelo apostolico di Bayonne, stabilitosi a Mangalore (India) nel 1870 e trasformatosi in Congregazione indipendente, aggregata all'Ordine dei Carmelitani Scalai nel 1921. Scopo: educazione della gioventù. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1926, definitiva nel 1949. Si contano 620 suore in 44 case (Arch. di Prop. Fide, pos. prot. c. 2136-2149).
40. S. del Cuore Immacolato di Maria, dette Serve del Buon Pastore di Québec. - Fondate a Québec nel 1850 da G. Manly Muir, segretario della Conferenza di S. Vincenza, come società di pie donne, dedite alla conversione e riabilitazione delle penitenti e pericolanti; erette poi nel 1856 in Congregazione religiosa. Decreto di lode nel 1880; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1918; definitiva nel 1921. Contano 82 case con 1152 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., Q, 3).
41. S. del Cuore Immacolato di Maria del Terz'ordine di San Francesco (Caestochowa). - Fondate a Zakroczym (dioc. di Ptock, Polonia) nel 1888 dal p. Onorato, cappuccino, e presto trasferite a Nowe Miasto (dioc. di Czestochowa). Scopo: incrementare la vita cristiana fra la gente operaia, assistenza dei malati a domicilio, istruzione ed educazione delle fanciulle. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1929, definitiva nel 1958. Si contano 35 case con 268 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., V, 76).
42. S. del Divino Amore (Roma). - Fondate da una suora del disperso monastero di Montefiascone, rifugiatasi a Roma, approvate dal cardinal vicario nel 1828 , erette in Istituto indipendente nel 1908. Scopo: educazione della gioventù femminile : laboratori, asili, scuole, opera degli Esercizi e preparazione alla prima Comunione. Approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1908, definitiva nel 1916. Si contano 22 case con più di 200 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., R, 31).
43. S. del Divino Maestro e Nostra Signora della Mercede (Buenos Aires). - Fondate nel 1887 a Buenos Aires (Argentina) da mons. Antonio Rasore e Sofia Bunge. Scopo: istruzione della gioventù nelle scuole, asili, pensionati. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1950. Si contano 12 case con ca. 130 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., B, 142).
44. S. del Divino Pastore (Messico). - Fondate nel 1900 ad Antequera (dioc. di M. ssico). Scopo : promuovere gli esercizi spirituali, aiutare nei catechismi parrocchiali, educare la gioventù femminile; asili, orfanotrofi, collegi. Fu dichiarata di diritto pontificio. Si contano 14 case con 140 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., M, 145).
45. S. del Divino Salvatore (Roma). - Fondate a Tivoli nel 1888 dal p. Francesco Jordan e dalla madre Maria degli Apostoli, nata baronessa Wüllersveber, sotto il titolo di "Società apostolica istruttiva ". Presero poi il titolo attuale passando a Roma nel 1893. Scopo: assistenza dei malati a domicilio e in ospedali propri; scuole materne, primarie e secondarie, scuole professionali, opere assistenziali, ecc. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1911, definitiva nel 1926. Contano 1925 suore in 127 case in Italia, Europa, Asia, America. Casa generalizia a Roma (Arch. d. Casa gener.; E. Federici, La M. Maria degli Angeli, Roma 1944).
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(per cartella della Superiora Generale)
Suore - Casa generalizia delle S. del Divino Salvatore - Roma.
46. S. della Beata Maria Vergine della Mercede o S. Mercedarie (Aix). - Fondate nel 1864 dal card. Lavigerie. Scopo: l'educazione cristiana delle fanciulle con pensionati, asili, scuole; cura degli ammalati negli ospedali, dispensari, case famiglia, rifugi. Decreto di lode nel 1912; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1931, definitiva nel 1941. Si contano ca. 180 suore in 25 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., A, 41).
47. S. della Beata Maria Vergine della Misericordia (Varsavia). - Ramo staccato della Congregazione francese delle S. di Nostra Signora della Misericordia di Laval e canonicamente eretto a Varsavia nel 1922. Scopo : cura delle donne e delle ragazze traviate e penitenti. Decreto di lode nel 1922, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1927, definitiva nel 1935. Si contano 231 suore in 9 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., V, 85).
48. S. della Beata Vergine (Cremona). - Fondate a Cremona nel 1610 da Lucia Perotti. Scopo : educazione della gioventù femminile. Decreto di lode nel 1612; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1933, definitiva nel 1941. Contano 80 suore in 5 case. Casa generalizia a Cremona (Arch. d. Casa general.; G. Cassiani Ingoni, Madre L. Perotti, Padova 1935).
49. S. della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo del Terz'ordine Carmelitano (Orihuela). - Fondate nel 1891 a Caudette (dioc. di Orihuela) dal carmelitano Cirillo Font. Scopo : assistenza dei malati in ospedali e a domicilio cura dei poveri in ospizi, istruzione della gioventù. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1923, definitiva nel 1949 (Arch. d. S. Congr. d. Relig., O, io).
50. S. della Beata Vergine Maria del Santissimo Rosario (Udine). - Fondate a Udine nel 1705 da Emilia Freschi e, dopo varie vicende, riportate a felice ripresa nel 1925 dalla superiora generale suor Maria Dolores. Scopo : educazione cristiana dell'infanzia e delle fanciulle in asili, orfanatrofi, collegi e laboratori. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1943. Si contano 12 case con 120 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., U, 8).
51. S. della Carità (Namur). - Fondate nel 1734 a Namur (Belgio) per suggerimento della signora Maria Martina Bomtonbourt, che ne lasciò in testamento le direttive. Scopo: assistenza dei malati negli ospedali, cliniche, sanatori, ambulatori; attività caritative con ospizi e orfanatrofi, visita dei malati e dei poveri a domicilio. Contano 607 suore in 79 case (cf. L. Cambise, Mondo cattolico, Roma 1952, p. 329).
52. S. della Carità (Québec) : v. s. della carità, vulgo s. grigie.
53. S. della Carità (Roma). - Fondate nel 1799 a Besançon da s. Giovanni Antida Thouret. Chiamate da

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principio «S. della zuppa dei poveri e delle piccole scuole», crebbero mirabilmente di numero e di case in Europa, Francia, Svizzera e Italia. Nel 1810 ebbero offerta da Letizia Bonaparte in Napoli la casa di Regina Codi, diventata presto centro di grandi sviluppi; nel 1844 vennero chiamate da Gregorio XVI nell'arciospedale di S. Spirito. Scopo: assistenza negli ospedali civili e militari per tutte le malattie, nei manicomi, brefotrofi, asili; educazione della gioventù con scuole di ogni grado. Decreto di lode e approvazione delle Costituzioni nel 1819. Contano 8000 suore in 830 case, divise in 6 province religiose in Italia, Europa, America, missioni del Laos e dell'Indocina. Casa generalizia a Roma (cf. F. Trochu, S. Giov. Antida Thouret, vers. it., Roma 1934).
54. S. della Carità (San Giacinto) : v. s. della caritì, vulgo s. origIE.
55. S. della Carità (Figlie della Beata Vergine Maria della Immacolata Concezione) (Paderborn). Fondate nel 1849 a Paderborn da Paolina von Mallinckrodt. Scopo : assistenza ed istruzione dei ciechi ed educazione cristiana della gioventù. Decreto di lode nel 1859, approvazione definitiva della Costituzioni nel 1888. Contano 2500 suore (cf. M. E. Pietromarchi, M. Paolina di Mallinckrodt, fondatr. delle S. della carità cristiana, Roma 1951).
56. S. della Carità Cristiana Figlie del Preziosissimo sangue (Ruremonda). - Fondate a Sittard (Olanda) nel 1862 da Maria Serafina Spickermans. Scopo : educazione cristiana delle fanciulle e, in parte, assistenza alle inferme. Approvazione pontificia nel 1890 . Contano 277 suore.
57. S. della Carità della Beata Vergine della Mercede (S. Mercedarie della Carità) (Madrid). - Fondate a Málaga (Spagna) nel 1878 da Juan Nepomuceno Zegri y Moreno. Scopo : istruzione delle fanciulle e opere caritative. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1900, definitiva nel 1901. Contano 1150 suore in 113 case, in Italia, Spagna, America Latina. Casa generalizia a Madrid (Arch. d. Casa gener.).
58. S. della Carità della Beata Vergine Maria (Sidney). - Fondate inizialmente a Dublino nel 1831 da cinque signorine irlandesi, che per spirito di sacrificio lasciarono la patria e scelsero a campo di lavoro Filadelfia (Stati Uniti). Accolte dal parroco T. J. Donoghoc attesero alle opere parrocchiali, si eressero a comunità religiosa e da lui, considerato come fondatore, ebbero le Costituzioni e il nome attuale. Scopo : educazione della gioventù e assistenza alle opere parrocchiali. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1871, definitiva nel 1885. Contano 1900 suore in 150 case. Casa generalizia a Dubuque (Iowa) (Arch. d. S. Congr. d. Relig., D, S, M. C. Dougherty, Sisters of Charity of the Blessed Virgin Mary, in Cath. Enc., III, p. 609).
59. S. della Carità della Misericordia di San VinCENzo de' Paoli (Vienna). - Fondate a Vienna nel 1833 dall'imperatrice di Austria Carolina Augusta, come istituzione speciale dell'Austria. Scopo: cura dei fanciulli, dei malati poveri anche a domicilio. Approvazione nel 1835. Contano 48 case con 947 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., V, 60).
60. S. della Carità della Presentazione di Maria Vergine (Tours). - Fondate a Joinville (Francia) nel 1684 dalla ven. Maria Poussepin. Scopo : educazione della gioventù e attività caritative : ospedali, cliniche, asili, ricoveri per vecchi, labbrosari, ecc. Decreto di lode nel 1885, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1887, definitiva nel 1928. Si contano 3500 suore in 360 case (cf. A. Reimbert, Guide de vocation religieuse, II, Parigi 1924, pp. 403-408).
61. S. della Carità dell'Ordine Teutonico (Vienna). - Fondate nel 1299 a Kunitz (presso Bern). Questa e le altre numerose case dell'Ordine Teutonico non sopravvissero alla secolarizzazione imposta loro nel 1803. L'Ordine fu fatto rivivere nel 1841 da Giuseppe Massimiliano III, duca di Austria-Este. Scopo : assistenza agli
ammalati e istruzione delle fanciulle in scuole e istituti. Si contano 552 suore (cf. M. Heimbucher, Die Orden u. Kongreg., I, $3^{\text {h }}$ ed., Paderborn 1933, p. 614).
62. S. della Carità del Verbo Incarnato (S. Antonio). - Fondate originariamente nel 1624 da Giovanna Chezard de Matel, ricostituite dopo la Rivoluzione Francese, trapiantate nel Messico ed erette a nuova Congregazione con il nome attuale. Scopo: educazione della gioventù e assistenza dei malati. Si contano 1500 suore in 72 case (cf. anon., L'Ordre du Verbe Incarné et du St Sacrement, Friburgo in Br. 1929).
63. S. della Carità di Gesù e Maria (Gand). Fondate nel 1803 a Lovendeghem dal sac. Pietro Giuseppe Triest. Scopo : assistenza dei malati, degli orfani, dei bisognosi di ogni genere; istruzione in scuole, collegi, convitti in Europa, Congo e India. Approvazione pontificia definitiva nel 1816. Contano 1990 suore (cf. M. Heimbucher, Die Orden u. Kongreg., II, Paderborn 1934, p. 504).
64. S. della Carità di Nazareth (Louisville). Fondate nel 1812 a Louisville (Kentucky, Stati Uniti) dal sac. Giovanni David. Scopo: assistenza ai malati negli ospedali e infermerie, educazione delle fanciulle in scuole di ogni grado, collegi, accademie. Approvate definitivamente nel 1910. Contano 1198 suore (M. Menard, Nazareth, Sisters of Charity of, in_Cath. Enc., X, pp. $724-25$ ).
65. S. della Carità di Nostra Signora di Evron (Laval). - Fondate a Chapelle-au-Riboul (dioc. di Mans) nel 1682 da Perrine Brulet, vedova Thulard. Scopo : educazione della gioventù, assistenza ai poveri e ai vecchi in orfanatrofi, ospizi, ricoveri, e ai malati in ospedali e a domicilio. Contavano all'inizio della Rivoluzione Francese 89 case. Napoleone I diede loro come casa generalizia il convento benedettino di Evron (dioc. di Laval), trasportata poi a Laval. Contano 810 suore in 114 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., L, 37).
66. S. della Carità di San Carlo (Nancy). - Fondate nel 1652 a Nancy da Emmanuele Chauvenel, signore di Xoudailles, per assecondare la volontà del figlio Giuseppe, morto nel 1651 vittima della sua carità per gli appestati. Confondatrice fu Barbe Thouvenin. Scopo: assistenza ai poveri, agli ammalati negli ospedali e a domicilio; educazione dell'infanzia abbandonata, rieducazione dei deficienti, assistenza nei manicomi, carceri, ricoveri di vecchi, ciechi, ecc. Approvazione apostolica nel 1859, confermata nel 1892; approvazione delle Costituzioni nel 1924. Contano 110 case con 1092 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., N, 11; autori vari, Bilder aus der Gesch. der kath. Charitas, Treviri 1900).
67. S. della Carità di San Luigi (Vannes). - Fondate a Vannes nel 1803 dalla signora Molé de Champlatreux. Scopo : istruzione della gioventù; in seguito anche cura dei malati negli ospedali. Approvazione delle Costituzioni nel 1840. Contano 1071 suore in 100 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., V, 61).
68. S. della Carità di Sant'Anna (Saragozza). Fondate a Saragozza nel 1805 da Maria Rafols, prima come associazione religiosa, raccogliendo sotto la sua direzione 11 compagne che la coadiuvavano nel servizio dell'ospedale di Nuestra Señora de Gracia, e poi nel 1825 come istituto religioso con voti. Contano 1404 suore.
69. S. della Carità e della Misericordia (Hildesheim). - Nel 1852 il vescovo Edoardo Giacomo Wedckind chiamò a Hildesheim un gruppo di suore di S. Vincenzo de' Paoli dalla casa di Paderborn, le quali nel 1857 si eressero in Congregazione autonoma. Scopo : educazione della gioventù. Approvazione definitiva nel 1886. Contano 603 suore in 58 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., I, 2).
70. S. della Carità e dell'Istruzione cristiana (Nevers). - Fondate nel 1680 a St-Saulge (Francia) dal benedettino dom de Laveyne. Scopo : opere di carità verso il prossimo con ospizi, pensionati, asili, scuole di ogni grado, ospedali, cliniche, sanatori, ecc. Decreto di

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![img-25.jpeg](img-25.jpeg)

A sinistra: PIANURA DEL DAR NUBA. In fondo la montagna di Cordofan. In alto a destra: RUDERI DI UNA CHIESA A FIGIR 'ANTAWU (Nubia). In basso a destra: PARTICOLARE DI VILLAGGIO INDIGENO, con la capanna di un capo defunto, dinanzi alla quale sono esposte tutte le armi e arnesi di guerra che gli appartennero.

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![img-26.jpeg](img-26.jpeg)
(fot. Jean Colles)
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(fot. Jean Collas)
In alto: SEMINARIO DI FILOSOFIA - Issy. In basso: SEMINARIO DI TEOLOGIA. Il giardino disegnato da A. Le Nôtre (sec. xvir) fu proprietà di Margherita di Valois - Issy.

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lode nel 1852, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1870 , definitiva nel 1883 . Si contano 1164 suore in 51 case (Arch. d. S. Congr. dei Relig., N, 5).
71. S. della Carità e del S.mo Sacramento, dette di Monroire (Bourges): v. s. del s.mo sacramento e della carita.
72. S. della Carita Ospitaliere di S. Paolo (Birmingham). - Gruppo di S. ospitaliere di S. Paolo di Chartres, passate nel 1847 nella diocesi di Birmingham, dietro invito del card. Wiseman, ed erettesi più tardi in Istituto autonomo. Contano 671 suore.
73. S. della Carità, vulgo S. Grigie (Montréal). Fondate nel 1737 a Montréal (Canadà) dalla ven. Madre Maria Du Frost de La Jammereis, vedova d'Youville. Scopo : attività caritative ed educatrici. Approvate civilmente il 3 giugno 1753 e canonicamente il 15 giugno 1755. Da questa fondazione si staccarono 6 rami indipendenti, che tendono però di nuovo a riunirsi alla Casa Madre di Montréal: Soeurs Grises de St-Hyacinthe (1840), Soeurs Grises de la Croix de Ottawa (1845); S. della Carita di Québec (1848); Soeurs Grises de Nicolet (1886; riunite a Montréal nel 1941); Grey Nuns of the Sacred Heart di Filadelfia (Stati Uniti, 1920); Grey Sisters of the Immaculate Conception di Pembroke (Ontario, Canadá 1926). Si contano complessivamente 7000 suore sparse nell'America settentrionale centrale, in Africa e in Cina (cf. P. Helyot, Dict. des Ordres religieux, IV, Parigi 1859, coll. 1410-14; M. E. Ward, Grey Nuns, in Cath. Enc., VII [1913], pp. 31-32 e bibl. alla v. du frost de la jammerais).
74. S. della Casa di Maria (S. Giacomo). - Fondate a S. Giacomo del Cile nel 1870 dal sac. Biagio Carras. Scopo: accogliere e assistere fanciulle e donne abbandonate. Approvazione definitiva dell'Istituto e tem-
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(per cortesia delle S. Grigie di Montréal)
Suore - Suor Joséphine Kergoat, delle S. della Carità di Montréal (S. Grigie), con il \& parka indiano \& (1946) - Fort Providence, Mackenzie.
poranea delle Costituzioni nel 1929. Si contano 55 suore in 6 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., G, 16).
75. S. della Compagnia di San-
ta Teresa di Gesù (Barcellona). - Fondate a Barcellona nel 1876 dal p. Enrico de Gesù y Cervelló. Scopo: educazione e istruzione delle fanciulle. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1888, definitiva nel 1908; aggiornamento al CIC nel 1925 e 1938. Si contano 72 case con oltre 1000 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., T, 28).
76. S. della Congregazione di San Domenico (Granata). - Fondate a Granata nel 1815 da suor Teresa Titos. Al principio era un beaterio di suore del Terz'ordine di S. Domenico, fondato nel 1539, passato dalla vita contemplativa alla attiva per le vicende del tempo. Scopo : educazione della gioventù in scuole e collegi. Approvazione della S. Sede nel 1931. Contano 118 suore in 9 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., G, 57).
77. S. della Croce (Annecy). - Fondate nel 1838 a Chavanod (dioc. di Annecy) da Claudine Echermier. Scopo: istruzione ed educazione della gioventù, assistenza ai malati in ospedali e in case private, apostolato nelle missioni, servizi domestici nei seminari e collegi ecclesiastici. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1924, definitiva nel 1932. Si contano 77 case con ca. 500 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., A, 64).
78. S. della Croce (Siviglia). - Fondate a Siviglia nel 1875 dal sac. Giuseppe De Fornes Povitta. Scopo: cura degli ammalati a domicilio e degli orfani, scuole diurne e serali. Decreto di lode nel 1891. Si contano 450 suore in 35 case (Arch. di S. Congr. d. Relig., S, 19).
79. S. della Croce (Strasburgo). - Fondate nel 1848 a Neudorf da Adele de Glanbitz. Scopo : assistenza ai ciechi, sordomuti, epilettici in ospedali e a domicilio. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1932. Si contano 85 case con 738 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., S, 55).

8o. S. della Croce del S.mo cuore di Gesù (Messico). - Fondate a Messico nel 1897 da suor Anna del S. Cuore. Scopo: riparazione delle offese recate al S. Cuore di Gesù. Decreto di lode nel 1910. Si contano 18 case con 187 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., M, 94).

8i. S. dell'Addolorata o S. della Madre Dolorosa (Roma). - Fondate a Roma nel 1883 dalla madre Francesca (Amelia) Streitel con la denominazione di $\cdot$ Istituto cattolico dell'insegnamento ${ }^{2}$, mutata nell'attuale nel 1885. Scopo: istruzione delle fanciulle; assistenza agli ammalati in ospedali e ricoveri e a domicilio. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1899, definitiva nel 1911. Contano 904 suore in 69 case in Italia, Stati Uniti, Germania, Austria. Casa generalizia a Roma (Arch. d. Casa gener.; A. Reichert, La serva di Dio m. Francesca Streitel, Roma 1946).
82. S. dell'Addolorata Serve di Maria (Nocera de' Pagani). - Fondate nel 1872 a Nocera Superiore da suor Maria Consiglio dello Spirito Santo. Scopo: accogliere ed educare le orfanelle. Decreto di lode nel 1950; approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1951. Con-

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tano 6 case con ca. 200 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., N, 47).
83. S. della Divina Provvidenza (Indianapolis). - Colonia di 6 suore della Provvidenza (fondate a Ruillé-surLoire nel 1806 dal sac. Giacomo Francesco Dujaric) passate nel 1840 , sotto la guida della madre Teodora Guérin, nel territorio dello Stato di Indiana (Stati Uniti); accresciute con nuovi arrivi e con nuove reclute sul posto, si eressero a Congregazione indipendente. Scopo: istruzione in scuole parrocchiali e accademie. Approvazione definitiva delle Costituzioni nel 1887. Contano 1295 suore (Suor M. Theodosia, Sisters of Providence, St. Mary-of-the-Woods, in Cath. Enc., XII, pp. 507-608).
84. S. della Divina provvidenza (Leopoli). - Fondate nel 1854 a Leopoli dall'arcivescovo Luca Baraniacki. Scopo : educazione delle fanciulle abbandonate. Decreto di lode nel 1867 . Si contano ca. 85 suore in 15 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., L, 52).
85. S. della Divina Provvidenza (Magonza). - Fondate nel 1852 a Flutken (dioc. di Magonza) dal vescovo Guglielmo Ketteler. Scopo : educazione della gioventù e assistenza ai malati. Decreto di lode nel 1923. Si contano 1474 suore in 295 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., M, 40).
86. S. della Divina Provvidenza (S. Antonio, Texas). - Organizzate nel 1930 come gruppo ausiliare della casa di Nostra Signora della divina Provvidenza di Houston dalla madre Maria Filotes Thiry. Scopo : istruzione ed educazione della gioventù. Approvazione dell'Istituto e delle Costituzioni nel 1939. Contano 725 suore in 82 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., A, 42).
87. S. della Divina Provvidenza (Strasburgo). Fondate nel 1783 a Moithein (dioc. di Strasburgo) dal sac. Kremp. Scopo : istruzione religiosa delle fanciulle. Approvazione dell'Istituto nel 1869; temporanea delle Costituzioni nel 1909, definitiva nel 1928. Si contano 1904 suore in 304 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., S, 11).
88. S. della Divina Provvidenza (Alessandria) : v. piccole suore della divina provvidenza.
89. S. della Divina Volontà (Bassano, Vicenza). Fondate a Bassano del Grappa nel 1873 da Gaetana Sterni. Scopo : assistenza ai malati in casa, in cliniche e ospedali. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1934, definitiva nel 1942. Contano 400 suore in 60 case, tutte in Italia. Casa generalizia a Bassano (Arch. d. Casa gener.).
90. S. dell'Adorazione del Preziosissimo Sangue di O'Fallon (St. Louis). - Fondate nel 1857 a Gurtweil (Friburgo, Baden) dal parroco Ermanno Kesseler e trasportatesi a O'Fallon (arcidioc. di St. Louis, U.S.A.) a cagione del Kulturkampf. Scopo: educazione cristiana della gioventù femminile, scuole medie e professionali. Decreto di lode nel 1918, approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1929, definitiva nel 1938. Si contano 383 suore in 51 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., L, 27).
91. S. dell'Adorazione Perpetua del Sacro Cuore di Gesù (Lione). - Fondate a Grandris (arcid. di Lione) nel 1821. Scopo : riparazione degli oltraggi che Gesù riceve nel S.mo Sacramento e apostolato dell'istruzione ed educazione della gioventù. Decreto di lode nel 1877, approvazione definitiva delle Costituzioni nel 1900 e dell'adattamento al CIC nel 1929. Si hanno 120 suore in 4 monasteri (Arch. d. S. Congr. d. Relig., L, 36).
92. S. dell'Adorazione Perpetua del S.mo Sacramento, addette all'opere delle chiese povere (Malines). - Fondate a Bruxelles nel 1857 da Anna de Meeus, e sviluppatesi da una preesistente associazione per provvedere del necessario le chiese povere. Scopo : adorazione perpetua, ritiri, provvisione delle chiese povere. Decreto di lode e approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1867, definitiva nel 1872. Si contano 257 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., M, 20).
93. S. dell'Adorazione Perpetua del S.mo Sacramento della Beata Vergine Maria di Guadalupe (Messico). - Fondate a Città di Messico nel 1808 da Maria

Maddalena dell'Incarnazione. Scopo: adorazione perpetua del S.mo Sacramento; attività caritative verso i malati poveri. Decreto di lode nel 1818; approvazione dell'Istituto e delle Costituzioni nel 1828. Contano 311 suore in 15 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., M, 106).
94. S. dell'Adorazione Riparatrici (Parigi). - Fondate a Parigi nel 1848 da Teodolinda Dubouche (in religione madre Maria Teresa). Scopo : vita contemplativa, preghiera assidua per la Chiesa, adorazione perpetua del S.mo Sacramento in riparazione delle ingiurie contro di esso. Approvazione temporanea delle Costituzioni nel 1885, definitiva nel 1930. Si contano 10 case con 300 suore (Arch. d. S. Congr. d. Relig., P, 10; Mons. d'Hulst, Vie de mère Marie Thérèse Dubouché, Parigi 1880).
95. S. della Dottrina Cristiana (Bordeaux). Fondate nel 1835 a Bordeaux dall'abate Supre, sotto il titolo di "Associazione cristiana", che nel 1838 si mutò nell'attuale. Scopo: educazione dei bambini e delle giovani, cura dei malati e dei vecchi in ospedali e a domicilio. Decreto di lode nel 1855; approvazione dell'Istituto nel 1875, approvazione definitiva delle Costituzioni nel 1947. Si contano 116 suore in 30 case (Arch. d. S. Congr. d. Relig., B, 9).
96. S. della Dottrina Cristiana (Nancy). - Fondate ca. il 1700 dal con. Vatelot di Toul con il titolo di "S. delle piccole scuole di carità ", mutato nell'attuale nel 1929. Scopo: insegnamento, assistenza dei malati negli ospedali