volume-12

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dell'Oratorio - Château de Roisin (Belgio).
De Camillia Mario, Assistente di Storia del cristianesimo nell'Univ. di Roma.

De Campos Deoclecio Redig, Assistente alla Direzione generale dei Musei e Gallerie Pontificie Roma.
De Cupis Adriano, Ordinario di Diritto civile nell'Univ. di Perugia - Roma.
Degano Elio, C. M., Prof. di Teologia nello Studentato dell'Ordine - Torino.
Degl'Innocenti Umberto, O. P., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. di Propaganda Fide - Roma.
De Leva Raffaele, Dott. - Roma.
D'Elia Pasquale Maria, S. J., Prof. di Storia generale delle Missioni e di Sinologia nella Pont. Univ. Gregoriana, Incaricato di Lingua, letteratura e storia della Cina nell'Univ. di Roma.
Dellagiacoma Vittorino, F. S. C. J., Licenziato in Teologia, Prof. nel Seminario Teologico Comboniano - Venegono Superiore (Varese).
Del Re Niccolo, Dott., Assistente nella Biblioteca Apostolica Vaticana - Roma.
Del Vita Alessandro, Dott. - Arezzo.
De Santis Mario, Canonico della Cattedrale - Troia.
De Vries Giuseppe, S. J., Prof. di Filosofia nel Collegio di Berchmosa-Pullach - Monaco di Baviera.
De Vries Guglielmo, S. J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Dezza Paolo, S. J., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Di Carpegna Nolfo, Dott., della Soprintendenza alle Gallerie del Lazio - Roma.
Dodin Andrea, Superiore del Seminario Internazionale - Strasburgo.
Donati Maria, Dott. in Lettere - Roma.
D'Onofrio Cesare, Dott. in Lettere - Roma.
Draganović Stefano, Sac., già Prof. di Teologia a Zagabria - Roma.
Duncker Pietro Gerardo, O. P. - Roma.
Elter Edmondo, S. J., Prof. nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Ercolani Francesco, Avv. della S. Romana Rota Roma.
Fabiani Ramiro, Ordinario di Geologia nell'Univ. di Roma.
Fabro Cornelio, C. P. S., Ordinario di Metafisica nella Pont. Univ. di Propaganda Fide, Docente di Filosofia teoretica nell'Univ. di Roma.
Faggin Giuseppe, Docente di Storia della Filosofia nell'Univ. di Padova.
Falcioni Davide, O. E. S. A. - Città del Vaticano.
Fallani Giovanni, Mons., della Segreteria di Stato - Roma.

Fasoli Gina, Ordinario di Storia medievale e moderna nell'Univ. di Catania.
Felice da Mareto, O. F. M. Cap., Dott. in Teologia - Modena.

Felici Guglielmo, Avv. della S. Romana Rota - Roma.
Ferrari Gabriele, Sac., Dott. - Roma.
Ferraris Giuseppe, Mons., Prof. nel Seminario di Vercelli.
Ferro Andrea, Incaricato di Storia della filosofia antica nell'Univ. di Roma, Ispettore centrale al Ministero della pubblica istruzione - Roma.
Figini Carlo, Mons., Preside della Facoltà teologica di Venegono Inferiore (Varese).
Fini Luigi, Can., Prof. di Teologia morale nel Seminario regionale di Chieti.
Fiore Lanfranco, Ordinario di lettere negli Istituti governativi di Istruzione Media - Roma.
Fiorelli Piero, Assistente ordinario di Storia del diritto italiano nell'Univ. di Roma.

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Fonzi Fausto, Dott., dell'Archivio di Stato di Roma. Forchielli Giuseppe, Ordinario di Diritto ecclesiastico nell'Univ. di Bologna.
Fornaseri Mario, Docente di Mineralogia nell'Univ. di Roma.
Frattarolo Renzo, Dott., Bibliotecario della Biblioteca Alessandrina, Assistente volontario di Bibliografia e Biblioteconomia nell'Univ. di Roma.
Frutaz Amato Pietro, Mons., Dott., della sezione storica della S. Congr. dei Riti - Roma.
Furlani Giuseppe, Ordinario di Assiriologia ed Archeologia orientale nell'Univ. di Roma.
Furlani Silvio, Dott., Segretario della Biblioteca della Camera dei Deputati - Roma.
Gabriele di Aalst, A. A., Prof. di Teologia nel Seminario di Šarfah-Darun (Libano).
Galieti Alberto, Mons., Dott., Ispettore onorario alle Antichità e Monumenti del Lazio - Roma.
Gallizia Ugo, Prof. - Torino.
Garcia Pietro, S. J. - Roma.
Garulli Enrico, Assistente di Storia della Filosofia nell'Univ. di Urbino.
Gaspari Mario Pio, Mons., Dott., Addetto alla Segreteria di Stato di S. Santità - Roma.
Gennaro Andrea, S. D. B., Rettore Magnifico del Pont. Ateneo Salesiano, Ordinario di Teologia morale - Torino.
Ghigi Alessandro, Prof. - Bologna.
Giabbani Anselmo, O. S. B., Camaldolese, Priore generale dell'Ordine - Roma.
Giacinto del S.mo Crocifisso, C. P., Licenziato in S. Scrittura, Segretario Generale dei Passionisti Roma.
Gialanella Lucio, Prof., Vice Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Monte Mario - Roma.
Giampedraglia Olimpio, S. C., Dott. in Teologia e Diritto Canonico - Como.
Giannini Amedeo, Prof., Avv., Ambasciatore - Roma.
Giblin Cataldo, O. F. M., Dott. in Teologia - Roma.
Giordani Igino, On., Dott. - Roma.
Gismondi Pietro, Ordinario di Diritto ecclesiastico nell'Univ. di Macerata - Roma.
Giusti Wolf, Ordinario di Lingua e letteratura russa nell'Univ. di Trieste - Roma.
Gosso Francesco, Sac., Dott. - Torino.
Grazioli Angelo, Prof. di Teologia morale nel Seminario Vescovile di Verona.
Grootens Pietro, S. J., del «Ruusbroec-Genootschap» Anversa.
Guidi Augusto, Incaricato di Lingua e letteratura inglese nell'Univ. di Trieste - Roma.
Gutiérrez Davide, O. E. S. A., Prof. di Teologia nel Collegio Internazionale di S. Monica - Roma.
Haubat Rodolfo, O. S. B. - Remagen.
Haeckel Giuseppe, Prof. di etnologia nell'Univ. di Vienna.
Halecki Oscar, Prof. di Storia nell'Univ. di Fordam.
Herman Emilio, S. J., Prof. di Diritto canonico Orientale nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Hlobenko Mykola, Dott. in Filosofia - Roma.
Hoffmann Enrico, Dott. in Teologia, Licenziato in Diritto canonico - Washington.
Hofmann Giorgio, S. J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Hourlier Giacomo, O. S. B., Professore alla Scuola di Canto gregoriano nell'Abbazia di Solesmes.
Ilarino da Milano, O. F. M. Cap., Docente di Storia del Cristianesimo nell'Univ. di Roma.
Imbrighi Gastone, Assistente straordinario di Geo-
grafia nella Facoltà di Magistero dell'Univ. di Roma.
Ippolito Vittorio, Fratel, Postulatore generale della Congr. dei Fratelli dell'Istruzione cristiana di Ploërmel - Roma.
Jedin Uberto, Sac., Dott., Prof. nell'Univ. di Bonn.
Jeuné Michele Ruggero, Sac., Procuratore generale della Società dei Sulpiziani - Roma.
Josi Enrico, Correspondant de l'Institut de France, Ordinario di Topografia nel Pont. Ist. di Archeologia cristiana - Roma.
Junkes Giuseppe, S. J., Vice Direttore della Specola astronomica vaticana - Castelgandolfo (Roma).
Kokša Djuro, Sac., Dott., in Teologia, Licenziato in Storia ecclesiastica - Roma.
Kologrivof Giovanni, S. J., Prof. di Spiritualità russa nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Kowalsky Nicola, O. M. I., Assistente della Pont. Biblioteca Missionaria - Roma.
Kühn Steinhausen Hermine, Dott. in Storia e Filosofia - Roma.
Lacko Michele, S. J. - Roma.
Lamboglia Nino, Prof., Direttore di Studi Liguri Bordighera.
Landucci Pier Carlo, Mons., Dott. in Ingegneria, Filosofia, Teologia - Roma.
Lanz Arnaldo Maria, S. J., Prof. di Ascetica nel Pont. Ateneo Lateranense e nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Lavagnino Emilio, Soprintendente alle Gallerie del Lazio - Roma.
Lecce Michele, Prof., Avv., Studioso di problemi economico-sociali - Verona.
Leonardi Pietro, Ordinario di Geologia nell'Univ. di Ferrara.
Lesage Germano, O. M. I., Prof. nell'Univ. di Ottawa (Canada).
Liberali Giuseppe, Sac., Prof. di Lettere nel Seminario vescovile di Treviso.
Ligi Bramante, Mons. - Urbino.
Lio Ermenegildo, O. F. M., Prof. di Teologia morale nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Llorens Giuseppe, Sac. - Roma.
Lopinot Callisto O. F. M. Cap., Consultore della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.

Löw Giuseppe, C. SS. R., Vicerelatore della Sez. Storica della S. Congr. dei Riti - Roma.
Lucchesi Giovanni, Sac., Dott., - Faenza.
Lupi Sergio, Prof. - Napoli.
Maarskallkerweerd Pancrazio, O. F. M., Membro della Direzione scientifica del Pont. Museo Mis-sionario-etnologico del Laterano - Roma.
Macali Luigi, O. F. M. Conv., Prof. di Teologia fondamentale nella Facoltà teologica dell'Ordine Roma.
Maccagnolo Enzo, Assistente di Filosofia morale nell'Univ. di Pavia.
Macieliński Adam, Dott. - Roma.
Madoz Giuseppe, S. J., Decano, Prof. di Teologia fondamentale e di Patrologia nella Facoltà teologica di Oña - Burgos (Spagna).
Magi Filippo, Dott., Assistente alla Direzione generale dei Musei e Gallerie Pontificie - Roma.
Majerotto Serafino, Dott. in Scienze economiche Roma.
Mancini Gioacchino, Docente di Antichità ed Epigrafia latina nell'Univ. di Roma.
Mandelli Giulio, I. M. C., Docente di Diritto canonico nella Pont. Univ. di Propaganda Fide - Roma.

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Mantese Giovanni, Sac. - Vicenza.
Manzella Gesualdo, Avv., Procuratore Generale onorario di Corte di Appello - Roma.
Marcotte Eugenio, O. M. I., Prof. nell'Univ. di Ottawa (Canadà).
Markus Stefano, Docente di Letteratura ungherese nell'Univ. di Palermo.
Marolla Alessandro, Dott. - Roma.
Masi Roberto, Mons., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. di Propaganda Fide e nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Mastrojanni Fortunato, Cistercense di Casamari.
Mathieu Vittorio, Assistente ordinario di filosofia teoretica nell'Univ. di Torino.
Mattei Silverio, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. dei Riti - Roma.

Matteucci Benvenuto, Sac., Dott. in Teologia - Firenze.
Mayer Agostino, O.S.B., Rettore magnifico e Prof. di Teologia dogmatica nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Melani Gaudenzio, O. F. M., del Collegio di S. Bonaventura di Quaracchi (Firenze).
Melchiorre da Pobladura, O. F. M. Cap., Direttore dell'Ist. Storico dell'Ordine - Roma.
Mendella Michelangelo, Prof. di Storia e Filosofia, Assistente di Storia moderna nell'Ist. Univ. Orientale - Napoli.
Messineo Antonio, S. J., Scrittore della Civiltà Cattolica - Roma.
Metzinger Adalberto, O. S. B., Prof. di S. Scrittura nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Mezzetti Amalia, Dott. in Lettere - Roma.
Miceli Giovanni, Mons., Minutante della S. Congr. dei Sacramenti - Roma.
Milik Giuseppe, Sac. - Roma.
Mirabella Roberti Mario, Ispettore nella Soprintendenza ai Monumenti, Galleria e antichità di Trieste.
Mollat Guglielmo, già Prof. nell'Univ. di Strasburgo - Correspondant de l'Institut - Erbalunga-Brando (Bastia).
Mondrone Domenico, S. J., Scrittore della Civiltà Cattolica - Roma.
Montanari Fausto, Libero docente di Letteratura italiana nell'Univ. di Genova.
Monticone Alberto, Dott. in Lettere - Genova.
Montini Renzo Uberto, Ordinario di Storia nelle Scuole superiori - Roma.
Morandini Francesco, S. J., Prof. di Filosofia nella Pont. Univ. Gregoriana - Roma.
Morassi Antonio, Docente di Storia dell'Arte nell'Univ. di Milano.
Moreschini Augusto, Dott. in Lettere, Addetto alla Biblioteca del Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Moretti Gennaro, O. M., Postulatore Generale dell'Ordine - Roma.
Mortari Luisa, Dott. - Roma.
Moscati Sabatino, Incaricato di Epigrafia e Antichità semitiche nell'Univ. di Roma e di storia delle religioni nell'Univ. di Firenze - Roma.
Mundó Marcet Anscario, Prof. di Storia ecclesiastica nel Pont. Ateneo S. Anselmo - Roma.
Mura Ernesto, Sac. della Congr. di S. Vincenzo de' Paoli - Roma.
Müraro Michelangelo, Ispettore della Soprintendenza ai Monumenti - Venezia.
Musatti Gabriele, Dott. in Lettere - Roma.
Musai Luigi, Mons., Can., Cancelliere vescovile Massa di Lunigiana.

Naldoni Nardo, Dott., Incaricato di Storia e Politica coloniale nell'Univ. di Roma.
Nardi Bruno, Prof. di Storia della Filosofia medievale nell'Univ. di Roma.
Natali Giulio, Ex Titolare di Letteratura Italiana nell'Univ. di Catania - Roma.
Navarra Enzo, Dott. in Lettere - Roma.
Neppi Alberto, Dott., Scrittore d'Arte, Giornalista Roma.
Newland Riccardo, Sac., Dott. - Friburgo in Brisgovia.
Nilo di S. Brocardo, O. C. D., Prof. nella Facoltà teologica dell'Ordine - Roma.
Nober Pietro, S. J., Redattore dell'Elenchus Bibliographicus Biblicus - Roma.
Odoardi Giovanni, O. F. M. Conv., Prof. di Storia della Chiesa e Storia della Teologia nella Pont. Facoltà teologica dell'Ordine - Roma.
Oggioni Giulio, Sac., Prof. di Teologia dogmatica e di Patrologia nella Facoltà teologica di Milano Venegono Inferiore (Varese).
Oßr Giuseppe, S. J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale Roma.
Orazi Ausenda Renata, Dott. in Lettere, diplomata in Paleografia - Roma.
Ortiz de Urbina Ignazio, S. J., Rettore del Pont. Ist. Orientale - Roma.
Pacini Leone, Ordinario di Letteratura russa nell'Ist. Orientale di Napoli.
Palazzini Giuseppe, Mons., Minutante dell'Amministrazione dei Beni della S. Sede - Roma.
Palazzini Pietro, Mons., Prof. di Teologia morale nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Palmarocchi Roberto, Provveditore agli Studi L'Aquila.
Paparelli Gioacchino, Docente di Letteratura Italiana - Napoli.
Parente Pietro, Mons., Ordinario di Teologia dogmatica nella Pont. Univ. di Propaganda Fide - Roma.
Paribeni Roberto, Ordinario di Storia antica e Archeologia nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano.
Parisella Innocenzo, Sac., Aiutante di Studio della S. Congr. del Concilio - Roma.

Paschini Pio, S. E. R., Mons., Rettore Magnifico del Pont. Ateneo Lateranense - Roma
Pasquazi Silvio, Dott. in Lettere - Roma.
Passerin Ettore, Incaricato di Storia del Risorgimento nell'Univ. di Pisa - Firenze.
Paventi Saverio, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.

Pecoraio Edoardo, Mons., Minutante della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.
Pellegrino Michele, Mons., Ordinario di Letteratura cristiana antica nell'Univ. di Torino.
Pelloux Luigi, Sac., Docente di Storia della Filosofia, Incaricato di Storia della Filosofia nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano - Genova.
Penns Angelo, C. R. L., Dott. in S. Scrittura - Roma.
Pergolesi Ferruccio, Ordinario di Diritto costituzionale nell'Univ. di Bologna.
Pericoli Mario, Sac. - Todi (Perugia).
Pesci Benedetto, O. F. M., Prof. di Storia ecclesiastica nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Petsch Luciano, Incaricato di Storia e Geografia dell'Asia Orientale nell'Univ. di Roma.
Peterson Erik, Prof. nel Pont. Ist. di Archeologia cristiana - Roma.
Petino Cosimo, Mons., Prof. di Teologia dogmatica nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.

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Petrocchi Massimo, Straordinario di Storia moderna nell'Ist. Universitario Orientale di Napoli - Roma.
Piacentini Tullio, Sac., Straordinario di Filosofia morale e sociale nella Pont. Univ. di Propaganda Fide - Roma.
Picanyol Leodegario, S. P., Procuratore e archivista dell'Ordine - Roma.
$\dagger$ Pierotti Adamo, O. F. M. - Roma.
Pincherle Alberto, Ordinario di Storia del cristianesimo nell'Univ. di Roma.
Piolanti Antonio, Mons., Ordinario di Teologia sacramentaria nella Pont. Univ. di Propaganda Fide e nel Pont. Ateneo Lateranense - Roma.
Pistoni Giuseppe, Mons., Prof. di Teologia morale nel Seminario arcivescovile di Modena.
$\dagger$ Piva Vittorio, Can. di San Marco - Venezia.
Polman Ponziano, O. F. M., Dott., Prof. - Roma.
Pompei Alfonso, O. F. M. Conv. - Roma.
Pou y Martí Giuseppe Maria, O. F. M., Prof. di Storia ecclesiastica e Paleografia nel Pont. Ateneo Antoniano - Roma.
Pratesi Alessandro, Assistente ordinario di Paleografia e diplomatica nell'Univ. di Roma.
Pucci Adamo, Mons., Dott. in Teologia e Diritto, Aiutante di Studio della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.
Pujol Clemente, S. J., Prof. di Diritto Canonico nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Puppo Mario, Ordinario di Lettere italiane e latine nel Liceo classico A. Doria - Genova.
Rabasca Carlo, O. S. B., Archivista del Santuario di Montevergine.
Raes Alfonso, S. J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale Roma.
Redigonda Abele, O. P., Dott. in Teologia - Roma.
Reina Maria Elena, Dott. in Filosofia - Milano.
Riccardi Ezio, Mons., Prof. - Tortona.
Ries Ermanno, Sac., Prof., Bibliotecario della Facoltà teologica di Treviri.
Rinaldi Giovanni, C. R. S., Prof. di Ebraico e Lingue semitiche comparate nell'Univ. Catt. del S. Cuore di Milano - Como.
Rogger Iginio, Sac., Dott. in Storia ecclesiastica Trento.
Romanelli Pietro, Prof., Soprintendente al Foro romano, al Palatino e agli Scavi di Ostia - Roma.
Romeo Antonino, Mons., Aiutante di Studio della S. Congr. dei Seminari e delle Università degli Studi - Roma.
Rommerskirchen Giovanni, O. M. I., Assistente della Pont. Biblioteca Missionaria della S. Congr. di Propaganda Fide - Roma.
Rope Enrico, Sac. del Ven. Collegio Inglese Roma.
Rossi Ettore, Dott. - Roma.
Rossi Giuseppe Carlo, Incaricato di Letteratura portoghese nell'Univ. di Roma.
Rotoli Ippolito, Mons., Dott. in Teologia e in "Utroque iure", Segretario di Nunziatura di $1^{a}$ classe della Segreteria di Stato - Roma.
Rüdiger Horst, Incaricato di Lingua e letteratura tedesca nella Univ. di Pavia, lettore di tedesco nell'Univ. del S. Cuore di Milano - Merano.
Russo Francesco, M. S. C. - Ferentino (Frosinone).
Rutten Felice, O. S. Cr., Dott., Proc. Generale Roma.
Ruzicska Paolo, Dott. - Milano.
Salvini Roberto, Prof., Soprintendente alle Gallerie di Modena.

Sandor Balás, Dott. in Filosofia - Roma.
Sannazzaro Piero, Min. Inf., Rettore del Collegio Internazionale San Camillo - Roma.
Santini Pietro, Mons., Vice Officiale del Tribunale del Vicariato di Roma.
Scatena Giorgio Idamo, C. R. L., Postulatore generale dell'Ordine - Roma.
Schmitt Clemente, O. F. M., del Collegio di S. Bonaventura - Quaracchi (Firenze).
Schultze Bernardo, S. J., Prof. nel Pont. Ist. Orientale - Roma.
Schweigl Giuseppe M., S. J., Prof. di Liturgia Orientale nell'Univ Gregoriana - Roma.
Sciacca Michele Federico, Ordinario di Filosofia teoretica nell'Univ. di Genova.
Sessolo Giovanni, Mons., Sostituto della S. Penitenzeria Apostolica - Roma.
Siffrin Pietro, O. S. B., Prof. di Liturgia nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Simeone Lorenzo, O. F. M. Conv., Prof. di Teologia morale e pastorale nella Pont. Facoltà teologica dell'Ordine - Roma.
$\dagger$ Simeoni Luigi, già Ordinario di Storia medievale e moderna nell'Univ. di Bologna.
Sisinio da Romallo, O. F. M. Cap., Prof. di Teologia morale e Diritto canonico nello Studentato teologico dell'Ordine - Lecco.
Škarvada Jaroslav, Sac., Dott. in Teologia, S. Vito al Tagliamento.
Sola Maria, Dott., Delegata Ufficio stampa Unione Donne Azione Cattolica - Roma.
Somigli Costanzo, Camaldolese - Camaldoli (Arezzo).
Spadafora Francesco, Sac., Prof. di Scienze bibliche nel Collegio S. Alessio Falconieri - Roma.
Spagnoletti Giacinto, Prof. di Lettere nelle Scuole Medie - Milano.
Spahr Colombano, S. O. Cist., Abbazia di Wettingen-Mehrerau - Bregenz.
Spinelli Lorenzo, Libero Docente di Diritto ecclesiastico nell'Univ. di Roma.
Staffa Dino, Mons., Uditore alla S. Romana Rota Roma.
Stano Gaetano, O. F. M. Conv., Prof. di S. Scrittura nella Pont. Facoltà teologica dell'Ordine Roma.
Stefanelli Alberto, Ordinario di Istologia e Embriologia nella Facoltà di Scienze dell'Univ. di Roma.
Steur Nicola, Sac., Prof. - Warmond.
Sticco Maria, Docente di Storia nella Letteratura italiana - Milano.
Straneo Paolo, Prof. emerito di Fisica matematica nell'Univ. di Genova.
Tabacco Giovanni, Libero Docente di Storia medievale - Torino.
Tacchi-Venturi Pietro, S. J. - Roma.
Testini Pasquale, Assistente di Archeologia cristiana nell'Univ. di Roma.
Testore Celestino, S. J., Scrittore della Civiltà Cattolica - Roma.
Thum Beda, O. S. B., Prof. di Filosofia nel Pont. Ateneo di S. Anselmo - Roma.
Toffanin Giuseppe, Prof. di Letteratura italiana nell'Univ. di Napoli.
Toraldo Pasquale, Cameriere di Cappa e Spada Roma.
Toschi Paolo, Ordinario di Letteratura delle tradizioni popolari nell'Univ. di Roma.
Toth Giulio, Sac., Licenziato in Diritto canonico Roma.

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Traversa Francesco, Assistente volontario di Diritto del Lavoro nell'Univ. di Roma.
Tribout de Morembert Enrico, Archivista della Città di Metz - Montigny-les-Metz.
Trocchi Vittorio, Avv. - Roma.
Trompeo Pietro Paolo, Ordinario di Letteratura francese nell'Univ. di Roma.
Tumler Mariano, Gran Maestro dell'Ordine Teutonico - Vienna.
Turchi Nicola, Sac., Docente di Storia delle religioni nell'Univ. di Roma.
Turrini Giuseppe, Mons., Bibliotecario e Archivista della Capitolare - Verona.
Tyszkiewicz Stanislao, S. J., Prof. di Teologia dogmatica nel Pont. Ist. Orientale.
Ubezio Lucio, Mons., Prof., Protonotario apostolico Vigevano.
Ulivi Ferruccio, Dott. in Legge - Roma.
Vaccari Alberto, S. J., Prof. nel Pont. Ist. Biblico Roma.
Vagaggini Luigi, C. M., Prof. di S. Scrittura nel Collegio Alberoni - Piacenza.
Valentino di Maria, O. C. D., Archivista dell'Ordine - Roma.
van Buijtenen Maria, Dott. in lettere e filosofia, Archivista generale - Leuwarden (Olanda).
van den Baar Pietro, Sac., Licenziato in Storia ecclesiastica - Roma.
Vannicelli Luigi, O. F. M., Incaricato di Etnologia nell'Univ. di Bologna.
Varady Emerico, Ordinario di Lingua e letteratura ungherese nell'Univ. di Bologna.
Venturini Mario, F. C. J., Direttore della Unione Apostolica in Italia - Trento.
Vernieri Nicola, Ordinario di Letteratura poetica e
drammatica nel Conservatorio di musica «S. Cecilia» - Roma.
Vian Agostino, Dott. - Roma.
Vian Nello, Dott., Segretario della Biblioteca Vatinaca - Città del Vaticano.
Vitezić Ivan, Licenziato in Storia ecclesiastica - Roma.
Vogel Cirillo, Sac., Dott. in Teologia - Strasburgo.
Vogt Ernesto, S. J., Rettore del Pont. Ist. Biblico Roma.
Volbach Volfango Federico, Prof., Dott., Direttore del Römisch Germanisches Zentralmuseum - Magonza.
Vota Giuseppe, Segretario del Touring Club Italiano - Milano.
Walz Angelo, O. P., Prof. di Storia ecclesiastica nel Pont. Ateneo Angelico - Roma.
Wehr Witold, Dott. - Roma.
Welykyj Atanasio Gregorio, dell'Ordine di S. Basilio, Direttore degli Analecta O.S.B.M. - Roma.
Würth Ambrogio, O. S. B., Penitenziere della Basilica di San Paolo fuori le Mura - Roma.
Zaccaria da S. Mauro, O. F. M. Cap., Provinciale dell'Ordine - Mestre (Venezia).
Zanetta Enrico, O. S. M., Dott. in Diritto canonico e civile - Roma.
Zannoni Guglielmo, Sac., Dott. in Teologia, della Segreteria di Stato - Roma.
Zocca Mario, Incaricato di Urbanistica nell'Univ. di Bari - Roma.
Zolli Eugenio, Incaricato di Ebraico e Lingue semitiche comparate nell'Univ. di Roma.
Zollini Vito, Sac., Dott., Postulatore generale dei Servi della Carità - Roma.
Zovatto Paolo Lino, Sac., Prof., Libero docente di archeologia cristiana nell'Univ. di Trieste, Direttore del Museo di Concordia - Portogruaro.

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"FTE SAECULORUM PRINCIPEM». - Inno dei Vespri nella festa di Cristo Re composto dal p. Vittorio Genovesi, S. J. nel 1925.

Al grido di odio dei giudei che non volevano che Cristo regnasse su loro, l'inno oppone il grido d'amore e l'acclamazione al re dell'universo; pregandolo di ricondurre all'ovile i traviati, poiché per tutti egli è morto ed è presente sopra gli altari per unirsi ai suoi fedeli.

Bibl.: V. Terreno, Gli inui dell'Ufficio divino, Mondovl 1932, p. 280; A. Mirra, Gli inui del Breviario romano, Napoli 1947, p. 132; V. Genovesi, Lyra sacra, Roma 1952, p. 13.

Silverio Mattei
TESEE. - Festa ateniese celebrata l'8 del mese Pyanopsion ( $=21$ ott.) in onore di Teseo (al quale era sacro l'8 di ogni mese) e che si protraeva fino al giorno ir.

A questo eroe, celebrato in numerose imprese (Minotauro, Amazzoni, ecc.) e certo il più caro alle genti dell'Attica, almeno dall'età di Pisistrato era stato consacrato un santuario ad Atene (Theseion) il cui culto era affidato alla schiatta dei Phytelidi. Le T. furono celebrate con particolare magnificenza a partire dal 475 a. C. allorché le ossa dell'eroe furono trasportate ad Atene. Il giorno 7 si sacrificava un montone in onore del mitico precettore di Teseo, Konnidas. L'8, dopo una solenne processione e un sacrificio aveva luogo una distribuzione di viveri ai poveri (si consumava l'a8a3h, pappa di latte), e nella stessa giornata si offrivano le zosil, libagioni in onore dei defunti. La mattina del 9 avevano inizio grandi giochi (costituiti da 9 gare diverse) i quali terminavano il io con una lampadodromia, corsa di giovani recanti fiaccole. La festa si chiudeva il giorno in con una gara ppica.

Bibl.: A. Mommsen, Feste der Stadt Athen im Altertum, Lipsia 1898, pp. 278-307; L. Deubner, Attische Feste, Berlino 1932, pp. 224-26.

Cesare D'Onofrio
TESEO, Ambrogio. - Orientalista, n. ad Albonese nella Lomellina nel 1469, m. a Pavia nel 1540. Frequentata la scuola di diritto a Pavia, entrò nella Congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi. Presto si manifestò un appassionato ricercatore di testi orientali.

Durante il V Concilio Lateranense T. fu in relazione con gli inviati del patriarca Simone del Monte Libano. Conosceva già qualche cosa di ebraico e di siriaco e fu incaricato di controllare l'ortodossia dei loro testi liturgici. Fra i vari studiosi, con i quali ebbe contatti, basta
ricordare il Widmanstetter, con cui si incontrò nel 1529 a Reggio Emilia. A costui T. consegnò un manoscritto siriaco dei Vangeli, largamente utilizzato dal Widmanstetter per l'edizione del Novum Testamentum Syriacum (Vienna 1655). Nel 1539 T. pubblicava a Pavia una Introductio in Chaldaicam linguam, Syriacam atque Armenicam et decem alias linguas. Characterum differentia alphabeta circiter quadraginta et eorundem invicem conformatio. Mystica et cabalistica quam plurima scitu digna. Et descriptio ac simulacrum Phagoti Afranii. Il lungo titolo fa intravedere il carattere eterogeneo dell'opera, in cui notizie autobiografiche e storiche si intrecciano a buone osservazioni linguistiche oppure a divagazioni cabalistiche. Fu un tentativo grammaticale di pioniere, almeno per il siriaco e l'armeno.

Bibl.: P. Terenzio, Di A. T. negli Albonesi paesae. Notizie biografiche e linguistiche, Pavia 1860; A. Penna, A. T. " Introduttore del siriasmo in Occidente", in Ordo canonicus, 1 (1946), pp. 142-57.

Angelo Penna
TESMOFORIE. - Festa greca in connessione con la fecondità della Terra Madre (v.) e quindi con quella della donna. Si celebrava in tutto il mondo greco in onore di Demetra, che era sotto l'aspetto di Thesmophoros cioè datrice della Legge, in quanto istitutrice dell'agricoltura.

I dettagli delle T. sono oscuri; se ne conosce meglio lo svolgimento nell'Attica, dove la festa aveva la durata di 3 giorni. Essa aveva luogo verso la metà (11-13) del mese Prannpsion, cioè al tempo della semina invernale, ed era celebrato solo dalle donne maritate (uomini e ragazze erano rigorosamente esclusi), due delle quali per ciascun demo la organizzavano, mentre i loro mariti erano tenuti a sostenerne le spese.

Nel primo giorno, detto "Avos̃o cioè salita (talora chiamato xá8o8os a discesa s) sembra che consistesse nell'ascesa (e quindi nel ritorno) delle matrone in processione al Thesmophorion, situato (Aristofane, Thesmophor., 624), sulla collina della Pnice dove si fermavano sotto capanne di frasche appositamente costruite. Il secondo giorno delle T., quello più importante, era detto Nearela, cioè del "digiuno", durante il quale non si faceva sacrificio ed era giorno di lutto. In questo stesso giorno le donne traevano da una fossa gli Shira, cioè resti di porcellini e di rami di pino e di altri simboli di fecondità, quivi sepolti in occasione della festa delle Schiroforie (v.), celebrata 4 mesi prima; resti che, mescolati con la nuova sementa, sembra che si rimettessero nel terreno per auspicare un maggiore rigoglio alla terra. Il terzo giorno infine, chiamato Exkasyévece, le donne celebra-

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(fat. Ene. Oatt.)
Teseo, Ambrogio - Frontespizio dell' Introdurito in Chaldaicam linguam..., Pavia 1539 - Exemplare nella Biblioteca Vaticana in deposito all'Istituto Biblico.
vano sacrifici allo scopo di procurarsi appunto una felice e numerosa progenie.

Bibl.: J. Harrison, Proleg. to the study of Greek religion. Cambridge 1903, p. 120 sgg.; P. Stengel, Die griech. Kulturaltertümer, Monaco 1920, p. 231 sgg.; L. Deubner, Attische Feste, Berlino 1932, p. 50 sgg.

Cesare D'Onofrio
TESORO. - Inteso qui nel senso giuridico, secondo la definizione del diritto romano classico, il t. è « vetus quaedam depositio pecuniae, cuius non extat memoria, ut iam dominum non habeat» (Paulus, 1. 31, frg. I §, D. 41, 1). Si esigeva la depositio antiqua, fatta però non casualmente, ma intenzionalmente.

Nei diritti odierni non sono più necessarie queste condizioni e si parla semplicemente di cosa nascosta, circa la quale nessuno può provare il diritto di proprietà. Si pone l'accento su alcune particolarità varianti nei diversi codici : ad es., che sia una cosa qualunque di pregio o, più specificamente nel diritto inglese e statunitense, che sia una moneta o metallo prezioso; le legislazioni svizzera, messicana ed italiana distinguono tra t. e cosa di valore storico ed artistico.

Nel Cod. civ. it. "t. è qualunque cosa mobile di pregio nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare di essere proprietario». Tre cose dunque si richiedono come elementi per porre una cosa nella categoria del t. : 1) che sia una cosa di pregio; 2) che sia res nullius, mobile; 3) che sia nascosta da tempo non breve. Quindi non possono essere considerati come t. le vene metalliche, carbonarie, e nemmeno le fonti di acque minerali, gli uranoliti ed i resti di edifici antichi sotterrati.
I. A chi appartiene il t. - Secondo il diritto naturale il t. è di chi lo ritrova. La ragione è semplice : il t. viene computato come cosa derelitta che non fa parte di un fondo e non è frutto del fondo, e perciò è primi occupantis; nel caso nostro, del ritrovatore. Ritrovatore pero non è colui che per primo materialmente si accorge
della cosa, ma chi la fa visibile ad occhio umano, prendendone in qualche modo possesso.

Anche secondo i diritti positivi odierni, che hanno seguito la linea tracciata dal diritto romano, in via di principio il t. è del ritrovatore. Vi si distinguono però vari casi, che in parte modificano, per variare di circostanze, quella che è la linea direttiva del diritto naturale. I moralisti, non sempre in maniera uniforme, hanno giudicato e giudicano dell'obbligatorietà in coscienza di tali leggi, a causa soprattutto dell'imperfezione delle legislazioni civili in materia. 1) Se il t. è trovato nel proprio fondo appartiene senza dubbio allo scopritore. 2) Se il t. è ritrovato nel fondo altrui, fortuitamente, in molti codici civili viene diviso a metà tra il ritrovatore ed il proprietario diretto od enfiteuta, non però con l'usufruttuario o il locatario, cioè con chi ha solo dominio utile del fondo. Ma non sempre e ovunque si è legiferato cosi: per portare un esempio, sotto i Carolingi i 5/4 del t. venivano al fisco, $1 / 4$ allo scopritore. Se il fondo apparteneva alla Chiesa, allora al vescovo andava $1 / 3$, e $2 / 3$ al fisco. Il codice svizzero attribuisce il t. al proprietario, e la metà del t. costituisce il limite massimo per il compenso. 3) Se il t. è trovato in un fondo altrui, ma cercato "ex industria, data opera ", però all'insaputa del padrone, allora, secondo molte legislazioni, tutto appartiene al padrone. 4) Se il t. è scoperto in un fondo ecclesiastico, più che il diritto civile della rispettiva nazione, si può e, secondo alcuni moralisti, si deve applicare il diritto naturale, non quello civile, rientrando il caso nelle eccezioni previste dal can. 1529. Se lo scopritore è lo stesso beneficiato, il t. appartiene alla rispettiva prebenda o chiesa, perché il beneficiato non è considerato come padrone diretto del beneficio. 5) Se il t. viene trovato in un posto pubblico (piazza, ecc.), in molte legislazioni viene diviso tra lo scopritore e lo Stato, secondo le leggi particolari del luogo. 6) Ci sono leggi che riservano certe cose di valore storico ed artistico allo Stato.
II. Le norme del diritto italiano. - Secondo il diritto italiano il t. appartiene al proprietario del fondo, in cui si trova. Se il t. è trovato nel fondo altrui, purché sia stato scoperto solo per caso, spetta per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore. La stessa disposizione si applica se il t. è scoperto in una cosa mobile (Cod. civ. ital., art. 932).

Se si tratta di fondo regolato ad enfiteusi, la metà spetta non al proprietario, ma all'enfiteuta (art. 959); tale diritto invece non spetta all'usufruttuario (art. 988). Dato il ricco patrimonio artistico italiano leggi speciali regolano il ritrovamento degli oggetti d'interesse storico, paletnologico, archeologico ed artistico (cf. art. 822, 839, L. 20 giugno 1909, n. 364 e varie altre, tra cui il regio-decreto-legge 24 nov. 1927, e $1^{\circ}$ ag. 1939). Secondo queste leggi, oggi richiamate anche nel Cod. civ. ital., tali oggetti fanno parte, se immobili, del demanio pubblico (art. 822, capov. 2), se mobili, del patrimonio indisponibile dello Stato (art. 826, capov. 2) e quindi sono anche imprescrittibili (art. 1145, 2934, capov. 2). Lo Stato paga un'indennità sia al ritrovatore che al proprietario del fondo, che si aggira su $1 / 4$ o $1 / 2$ del valore della cosa.
III. Il valore delle leggi positive. - 1) Nessun dubbio che quando il padrone del luogo e l'inventore del t. sono la stessa persona, il diritto positivo coincide allora con quello naturale; tutto è del ritrovatore. 2) Quando il t. viene scoperto casualmente nel fondo altrui, vale il principio che le leggi civili determinanti la proprietà per sé obbligano in coscienza anche ante sententiam iudicis, purché si possano ritenere giuste. Secondo la maggioranza dei teologi è osservato il limite della giustizia, se al padrone del fondo non viene attribuito più della metà del t., altrimenti la legge si considera come puramente penale. 3) La legge civile, che attribuisce tutto il t. al proprietario, nel caso di ritrovamento, fatto all'insaputa del medesimo, ex industria, data opera, "è ritenuta meramente penale, perché la disposizione che nega ogni diritto al ritrovatore sembra data in poenam». Simile disposizione diviene obbligatoria in coscienza solo dopo la decisione del tribunale. 4) Non è illecito se-

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condo i moralisti comprare il fondo, dove uno conosca esservi un t., a preazo comune, per poi far proprio il t. Ma è illecito, una volta scoperto il t., seppellirlo di nuovo per poi comprare a prezzo comune il terreno, in cui si trova. 5) La legge che attribuisce il t. totalmente al fisco viene considerata dai moralisti come meramente penale. Se invece la legge riserva al monopolio di Stato solamente le cose di valore storico ed artistico, tale legge può essere considerata come giusta, se ha per scopo il bene comune, e riapetta almeno in parte i diritti del ritrovatore. E il caso della legge italiana. In Italia, infatti, esistono ragioni di bene comune per una speciale legislazione in materia di cose artistiche e storiche; e la legge stabilisce anche un equo compenso al proprietario ed al ritrovatore. In altri termini la legge italiana, cosi come è, sembra avere le qualità per essere obbligante in coscienza.
IV. I diritti sulle miniere. - Per quanto, come si è detto, le miniere siano altra cosa dal t., tuttavia le leggi, che le governano, hanno qualche relazione con le leggi che riguardano la proprietà del ritrovamento di oggetti artistici, per il comune prevalente interesse sociale. Gli antichi moralisti dicevano che le miniere appartengono al padrone del fondo, perché sono parte del fondo. Ma costoro scrissero, quando non si aveva idea della profondità che possono raggiungere queste miniere, che si possono anche esplorare e sfruttare, pur rimanendo quasi intatta la superficie del suolo. Perciò altri moralisti più recenti le dicono res nullius, specie se sono ad una certa profondità. Molti giureconsulti ne attribuiscono la proprietà allo Stato per il grande interesse sociale che hanno. Il Cod. civ. ital., pur riconoscendo i diritti del proprietario del fondo sul sottosuolo, ne eccettua le miniere, cave, torbiere (art. 840), che a fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato... quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo a (art. 826). In particolare, circa le miniere lo Stato rilascia anche i permessi per la ricerca di sostanze minerali; riconosce, sotto forma di concessioni, diritti di godimento a chi abbia una sicura capacità tecnica per lo sfruttamento razionale del sottosuolo; partecipa ai profitti, e può sempre revocare la concessione fatta. Per le cave o torbiere lo Stato ne riconosce la disponibilità a favore del proprietario del suolo, ma con un certo obbligo di sfruttamento o meglio con un onere, al quale il proprietario dovrà sottostare, se vuole evitare l'espropriazione.

Bibl.: per il dir. ital., oltre i commenti al Cod. di dir. civ., cf. M. Rieca-Barberis, Acquisto per ritrovam, o invenz. (cose ritrovate, t., relitti del mare o d'ozromobili), Torino s. d. Per la questione cosomatica, V. G. Lucebi, Se il t. è trovato in fondi ecclesiast., in Palestra del clero, 22 (1043, II). Per le questioni morali, cf. i testi di teologia morale, p. es.; V. Heyien, Tract. de iure et iustitiu, $5^{\circ}$ ed., Malines 1930, pp. 179-82.

Pietro Palazzini

## "TE SPLENDOR ET VIRTUS PATRIS". Inno dei Vespri e del Mattutino nella festa di s. Michele Arcangelo, d'autore ignoto, ma certamente ispirato al Tibi Christe splendor Patris, di Rabano Mauro.

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(do f. Patitis, A trovera la Macedonia, Atene 1558, tar. tra le pp. 25-29) Tessalonica - Chiesa della Theotokos (1028).

È un'ode a Cristo, splendore e gloria del Padre, cui fanno corona miriadi di angeli con a capo s. Michele, il quale ha vinto il nemico e lo ha confinato nell'inferno insieme con gli altri angeli ribelli. Egli ora sproni e sorregga per ottenere il premio della vittoria.

Bibl.: G. G. Belli, Gli inni del Breviario tradotti, Roma 1838, p. 306; U. Chevalier, Poésie liturgique, Tournai 1894, p. 237; C. Albin, La poésie du Bréviaire, Lione s. a., pp. 335-39; A. Mirra, Gli inni del Breviario romano, Napoli 1947, p. 206, Silvario Mattei

TESSALONI-
CA (oggi SALONICco). - Città sul mare Egeo, porto tuttora frequentato e città popolosa. Anticamente ebbe il nome di Terma, onde Termaico era detto in passato il golfo in fondo al quale essa giace.

Cassandro la ricostrui e ingrandì ( 316 a. C.) dandole il nome della moglie Tessalonica, figlia di Filippo II re di Macedonia. Dopo la battaglia di Pidna ( 168 a. C.) cadde in potere dei Romani e divenne capoluogo della seconda delle quattro divisioni della Macedonia. La città aveva un retroterra di campagne fertilissime, irrigate da alcuni fiumi tra cui il Vardar; ma le|sue caratteristiche erano quelle di una città portuale. Il porto fu oggetto di particolari cure da parte dei sovrani macedoni, e poi dei Romani che vi avevano dei docks (navalia: Livio, XLIV, 10. 32) e lo portarono a notevole prosperità. Fu quartiere generale dei Pompeiani prima della battaglia di Farsalo ( 48 a. C.). Durante la seconda guerra civile, stette per i triumviri Ottavio e Antonio; e questi, dopo la vittoria di Filippi ( 42 a. C.), le diedero il riconoscimento di città libera, governata da sei $\pi 0 \lambda \imath \tau \dot{\alpha} \rho \chi_{21}$, titolo usato in Act. 17, 6.8. Per la sua posizione geografica, fra la Tracia, la Macedonia e l'Araia, T. attirò a. Paolo, che dovette considerarla un centro di diffusione della fede, quale effettivamente essa divenne (I Thess. 1, 6 sgg.).

Da T. si snodava un'importante rete stradale, il cui filo principale era la via Egnatia, che proveniva da Durazzo ed era considerata il prolungamento oltremarino della via Appia. Era un punto d'incontro di religioni e razze, alimentato dal traffico di tutto il bacino del Mediterraneo orientale e dalle varie industrie che vi prosperavano, specialmente quella della tessitura. S. Paolo (ca. 50 d. C.) vi trovò una importante colonia di giudei.

Bibl.: J. Remé, Actes des Apôtres (La Ste Bible, ed. L. Pirot, 11), Parigi 1949, p. 238; G. Rinaldi, Le lettere ai Tessalonicesi, Milano 1930, pp. 1-7.

Francesco Spadafora
Evangelizzazione. - Il cristianesimo penetrò in T. nell'età apostolica. Nel 50-51, durante il suo secondo viaggio, s. Paolo venendo da Filippi per Antipoli, accompagnato da Silvano (Sila) e da Timoteo, predicò nella Sinagoga per tre sabati consecutivi (Act. 17, 2); ivi egli fondò la seconda comunità cristiana europea, reclutata specialmente nell'elemento greco. Gli Ebrei fomentarono tumulti e costrinsero il missionario a rifugiarsi prima a Berea e poi ad Atene dove Paolo si fece raggiungere da Sila e da Timoteo (Act. 17, 15; 18,5) che poi rinviò a T. (I Thess. 3, 1).

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(da S. Battini, I massici bicantini, Firenze 1935, t.av. P. Tessalonica - Il profeta Abseuc. Particolare del musaico absidale della chiesa di S. Davide.

La comunità cristiana di T. si sviluppò regolarmente, come dimostra l'Editto di protezione di Antonino Pio (138-61) ricordato da Melitone (in Eusebio, Hist. estl., 4, 26, 16); a Salonicco nel 304 sotto Diocleziano caddero le martiri sorelle Agape, Chione e Irene (P. Franchi de' Cavalieri, Il testo greco originale degli atti delle st. Agape, Irene e Chione, in Nuove note agiografiche [Studi e testi, 9], Roma 1902, pp. 3-19), ricordate nel Martirologio geronimiano al $1^{\circ}$ apr., nel Breviario Siriaco, le prime due sole, al 2 apr. (Passio graeca, in BHG, 2, 54); sotto Galerio ( $305-11$ ) i martiri Agatopo e Teodulo, ricordati al 4 apr. (Synaxarium Ecclesiae Constantinop., p. 583); molto venerato fu il martire militare Demetrio (BHG, 2, 496-547; H. Delehaye, Les légendes grecques des saints militaires, Parigi 1909, pp. 107-108)] T. venera anche i ss. David (ca. 535) e Teodora (ca. 892). Le liste dei vescovi sono frammentarie e pochi nomi sono sicuri prima del sec. Iv. Il primo vescovo (leggendario) sarebbe Aristarco d'acepolo di s. Paolo. Il vescovo Demetrio, patrono della città morì martire nel 290 o nel 306 (Acta SS. Octobris, IV, pp. 50-209), la seconda parte dei Miracula costituisce una fonte essenziale per la storia degli Slavi nel medioevo.

Il vescovo Alessandro appare nel Concilio di Nicea del 325 e nella consacrazione della chiesa del S. Sepolcro a Gerusalemme nel 335. Eusebio lo indica quale metropolitano (Vita Constantini, 4, 43, 3). Nel 378 Teodosio si converti al cattolicesimo a T. donde emanò nel 380 il severo Editto contro gli Ariani. Dopo il 379 la Macedonia è unita all'Impero d'Oriente ma resta nel patriarcato di Roma. I metropoliti di T. sono i vicari apostolici dell'Illiria orientale, dal 382 al 389 . Nel 518 si tenne a T. un Concilio; nel 649 scoppiò il conflitto con Roma (He-fele-Leclercq, III, p. 208); nel 732 l'imperatore Leone III separò definitivamente da Roma l'Illiria per unirla a Costantinopoli. T. si orienta così verso lo scisma preparato dall'inizio del sec. vi dalle mene separatiste di Andrea e di Doroteo; mentre per l'azione dei ss. Cirillo e Metodio,
nati a T., questa città diviene dall' 860 un centro missionario per l'evangelizzazione degli Slavi. Nel 904 T. fu devastata da un'incursione di Saraceni e nel 1185 fu presa dai Normanni. Nel 1204 fu creato per Bonifacio di Monferrato il Regno di T. (v. crociate), che ebbe vita effimera; difatti nel 1246 T. tornò a far parte dell'Impero greco di Nicea. Ceduta a Venezia nel 1423, fu presa dai Turchi nel 1430 che la occuparono fino al 1912, anno in cui passò alla Grecia.

MONOMENTI PADOCOGSTIANI. - La chiesa di S. Giorgio è costruita su una rotonda romana, contemporanea all'arco di Galerio (a. 297); fu trasformata in chiesa nel sec. v, aggiungendo ad oriente un'abside. Nella cupola e nelle nicchie ricavate nei muri i musaici imitano modelli ellenistici, mentre le figure dei santi sono di arte orientale. Notevole soprattutto il fregio col calendario della metà del sec. vi importante specialmente per le iscrizioni relative al culto dei santi (E. Weigand, in Byzantinische Zeitschrift, 39 [1939], pp. 116-45). La chiesa di S. Demetrio, eretta sul luogo del supplizio del martire, fu costruita nel 412 sotto Leonzio eparco d'Illiria. Venne rifatta nel sec. viI in forma di croce e più volte restaurata in seguito; nel 1917 fu molto rovinata da un incendio. L'edificio primitivo fu una basilica ellenistica con atrio, nartece, prima a tre e poi a cinque navate separate da colonne e matroneo. Dopo l'incendio si sono recuperati alcuni musaici dal sec. Iv al ix (s. Demetrio, la B. Vergine orante, s. Sergio) e alcuni affreschi databili dal sec. vi al ix. La chiesa di S. Parasceve (o Vergine Acheropoietos), del sec. v, offre il tipo della basilica cristiana ellenistica a tre navate, di perfetta simmetria, con colonne ed archi e capitelli teodosiani. La chiesa metropolitana di S. Sofia è l'ultima chiesa costruita in età giustinianca; si tratta di una basilica a cupola con musaici del sec. viri-xx (Modonna orante, G. Cristo, Ascensione). Posteriori sono la chiesa di S. Davide con musaici dei secc. IX-x rappresentanti G. Cristo imberbe con i simboli del quattro Evangelisti; la chiesa della Theotokos del 1028; la chiesa degli Apostoli a cinque cupole, con pianta cruciforme, eretta nel sec. xiv sotto il patriarca Nifone su un edificio preesistente; da ultimo la chiesa della Trasfigurazione del sec. xiv-xv.

Il cimitero cristiano di T. - Rinvenuto nel 1899. si sviluppò dietro la necropoli pagana che era situata lungo la via Egnatia fuori delle porte dei Calamari e di Telli-Capon. Era formato di una serie di formoe disposte su più file rivestite internamente in stucco spesso, più raramente in marmo bianco; alcune lastricate con grandi mattoni; erano chiuse con grosse lastre di marmo o di schisto e poi ricoperte di terra; l'iscrizione veniva incisa su una piccola lastra di marmo bianco. Si è trovata una grande tomba a volta a cui si accedeva da una scaletta; essa era decorata ai lati con riquadri; nel centro una croce tra due palme e un uccello; nella volta una grande croce. Tra le epigrafi si ricorda quella in latino con "Depositio Barbetonis notarii v(iri) c(brissimi)"; una altra in greco di un Doroteo, d'un villaggio probabilmente della Siria, e di una Teodora (P. Perdrizet, Le cimetière chrétien de Thessalonique, in Mél. d'arch. et d'hist., 19 [1899], pp. 541-48). Nel Museo Reale di Bruxelles sono conservate alcune iscrizioni cristiane di T., una in greco appartenente ad un militare di nome Massimiano del corpo degli Ascarii minores; una latina ricorda un tale "Domesticus positus ad do(mnum) Ioan(nem) " che pagò 3 soldi e mezzo per la sua tomba (P. Perdrizet, Inscriptions de Salonique, in Mél. d'arch. et d'hist., 25 [1905], pp. 81-95 e tav. 1). Nota è l'iscrizione greca di Calocero a Macedonia e Sosigenia suoi genitori carissimi con l'augurio di : "sonno fino alla resurrezione", e il pesce (G. B. De Rossi, in Bull. arch. crist., 1890, pp. 54-60 e tav. 5, 2); ivi la parola $\pi 0 \mu \eta \eta \eta \rho \iota o v$ è in senso individuale, come in altre pure di T. (P. Perdrizet, Inscriptions de Thessalonique, in Mél. d'arch. et d'hist., cit.) caratteristica quella di un Flavio Callisto preposto all'amministrazione dei domini dell'imperatore nella regione, in cui si ripete anche l'augurio per dormirvi fino al giorno della resurrezione (P. Perdrizet, Inscriptions de Thessalonique, in Mélang. d'arch. et d'hist., 20 [1900], p. 229); altre ancora con l'espressione $\pi 0 \mu \eta \eta \eta \rho \iota o v$ in senso individuale (ibid., 25

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[1905], pp. 86-88; Ch. Azen e Ch. Picard, La nécropole de Thess., ibid., 32 [1912], p. 351). Nella chiesa di S. Sofia fu trovato un frammento epigralico greco menzionante una giovane Ioanna morta il 21 nov. 535 (I. Pargoire, Le soi-disant épitaphe de la fille de Bélisaire, in Ecbus d'Orient, 5 [1901-1902], pp. 302-303; ibid., 6 [1903], pp. 62-63). A ca. 30 km . ad est di T. sui monti è una chiesa cruciforme di S. Andrea de Péristerai del sec. Ix (A. Orlandos, Tò $\pi \alpha \vartheta \vartheta \lambda \iota \omega \omega^{\prime} \nu^{\prime} \xi \varsigma \pi \alpha \rho \dot{\alpha} \tau \eta \eta^{\prime} \theta \varepsilon \sigma \sigma \alpha$ $\lambda \circ \dot{\eta} \kappa \eta \nu \mu \omega \nu \xi \varsigma \pi \varepsilon \rho \iota \sigma \tau \varepsilon \rho \hat{\omega} \nu$, in Ap $\chi \varepsilon i \omega \nu \tau \hat{\omega} \nu \beta \cup \xi \kappa \tau \tau \iota \omega \hat{\omega} \nu$ $\mu \nu \eta \mu \eta i \omega \nu \tau \hat{\eta} \varsigma$ 'E $\lambda \lambda \alpha \dot{\alpha} \delta \circ \varsigma, 7$ [1951], pp. 146-47). Recentemente Ch. I. Makaronas ha illustrato la scoperta di un edificio ottagono in muratura, conservato fino a 7 m . al di sopra del suolo primitivo, lastricato di marmo, con decorazione a mattoni rappresentante una croce tra due cipressi. Vi si è trovato un frammento di statua virile nuda e una parte d'un pulpito paleocristiano (Tò $\dot{\alpha} \kappa \tau \dot{\alpha}$ $\gamma \omega \nu \nu \nu \tau \hat{\eta} \varsigma \theta \varepsilon \sigma \sigma \alpha \lambda \circ \dot{\eta} \kappa \eta \varsigma$, in Il $\rho \alpha \varkappa \tau \iota \alpha \dot{\alpha}$ 'A $\rho \chi \alpha \iota \omega \lambda \circ \gamma \iota \nu \hat{\eta} \varsigma$ 'E $\tau \alpha \iota \rho \varepsilon i \alpha \varsigma, 1950$, pp. 303-21).

Vizzerato apostolicO di Salonicco. - Fu eretto il 18 marzo 1926 e abbraccia oltre T. o Salonicco e dintorni, la Tracia greca, la Macedonia greca e le isole di Teso, Lemno, Santorino e Tenedo. Conta 8 chiese e 2 parrocchie per 25 ro cattolici, serviti da 4 sacerdoti religiosi, 3 congregazioni religiose maschili e 3 femminili. La residenza del vicariato apost. è a Salonicco; ora il vicariato è retto da un amministratore apostolico (Ann. Pont. 1953, pp. 733-34).

BibL.: Fr. Tafel, Hist. Thessalonicae (fino al 904). Tubinga 1835, ripresa in De Thessalonicha ciooque agro dissert. geogr., Berlino 1839; J. Friedrich, Die Kirche von Th. und das päpst. Vikariat für Illaricum, in Sitz. Akad. München, Phil. Klasse, 1801, pp. 771-87; O. Tafrali, Tezographic de Thessalonique, Parigi 1913; id., Th. des origines jusqu'au XIVe siecle, ivi 1919; Ch. Diehl, M. Le Tourneau, H. Saladin, Monuments chrétiens de Salonique, ivi 1918; F. Streichhon, Die Anfänge des Vikariats von Th., in Zeitschr. d. Savigny Stiftung, Kan. Abt., 12 (1922), pp. 330-84; M. Kalliga, Die Hagia Sophia von Th., Dissert., Warzburg 1935. Per i musaici v. H. Leclercq, Mosaïque, in DACL. XII, coll. 310-20; P. Papageorgiou, in Byzant. Zeitschr., 17 (1908); Ch. Diehl, Salonique, Parigi 1920; G. de Jerphanion, L'ambon de Salonique, l'arc de Galère et l'ambon de