BERSUIRE (BRESSUIRE), PIETRO

BERSUIRE (Bressuire), Peter. – Benedictine, born at St.-Pierre du Chemin towards the end of the 6th century, died at Paris in 662. He entered the Franciscan Order while still young, but left it to join the Benedictines at S. Salvatore. In 732 he was appointed abbot of Fosse de Tigné and in 736 transferred to the abbey of Broyes-le-Châtel. Having gone to the papal court at Avignon, he became a familiar of Cardinal Peter Deprès, to whom he dedicated his two principal works, and also met Petrarch, who held him in high esteem for his learning and piety. Through the same cardinal’s influence, in 743 he obtained the abbacy of Notre-Dame de Clisson and in 749 that of Coulombs. He nevertheless resided in Paris, where he attended university courses, and in 750 was imprisoned in the episcopal jail because of his independent character and his criticisms of ecclesiastical authorities. Released through the intervention of the university, he became secretary to King John of France. In 754 he was given the priory of St-Eloi in Paris, where he ended his days. He wrote several highly regarded works, including the *Reductarium morale* (1340) and the *Repertorium morale* (1359), both dedicated to Cardinal Deprès; he also translated and commented on Ovid’s *Metamorphoses*, being the first to do so.

BIBL.: L. Pannier, Notice biographique sur P. B. premier traducteur français de Tite-Live, in *Bibliothèque de l'Ecole des chartes*, 33 (1872), pp. 325-64; A. Thomas, Extraits des Archives du Vatican pour servir à l'histoire littéraire du Moyen-Age.

BERTAIO (Bertario), abate di Montecassino.

Dotato di elevate qualità spirituali e di notevole ingegno pratico, B. fu una delle figure più eminenti del monachesimo benedettino del sec. IX. Governò l’abbazia di Montecassino dal 856 all’883, in un periodo assai travagliato per l’Italia meridionale, travagliato dalle lotte intestine e dalle incursioni dei Saraceni. Dotato di un acuto senso politico, seppe destreggiarsi con abilità tra le varie fazioni e i vari principi, cercando di mantenere l’autonomia del monastero e di difenderlo dalle minacce esterne. In questa difficile opera di equilibrio, B. fu aiutato dalla sua amicizia con Ludovico II imperatore, che accolse più volte splendidissimamente a Montecassino insieme con l’imperatrice Angelberga, e dal favore del papa Adriano II e del re Lotario. Propose una federazione tra i vari nuclei politici dell’Italia meridionale. Per divergenze di valutazione politica, probabilmente riguardo al ducato napoletano e ad alcuni atti di Adriano II, B. venne talora in contrasto con Giovanni VIII. Da questi ottenne tuttavia un ampio diploma di esenzione che costituì quasi il coronamento dell’altra sua aspirazione: la vasta opera di riordinamento, di cui furono testimonianze le imponenti fortificazioni e le grandi bonifiche che culminarono nella fondazione, ai piedi del monte, della nuova città, Eulogimenopoli, l’odierna Cassino. Ma le forze avverse finirono per prevalere e travolgere B. con la sua opera. Dopo aver distrutto il 4 settembre 883 il monastero superiore, i Saraceni si abbatterono su quello di S. Salvatore ai piedi del monte, ove trucidarono B. con molti monaci (22 ottobre 883).

B. «fu un uomo completo». Alla sua opera politica e organizzatrice si accompagnò una notevole attività artistica e culturale. Edifici, pitture, trascrizioni di codici con rilegature ornate d’oro e di pietre preziose gli sono attribuiti dalle fonti storiche. E, mentre non esitava a scendere personalmente in campo contro i nemici del nome cristiano, si occupava di medicina, di grammatica, di poesia, lasciando opere in parte giunte sino a noi.

Bibl.: Per la vita occorre tener presenti gli storici dell’Ordine benedettino e, in particolare, di Montecassino; tra questi ultimi ricordiamo uno dei più recenti: G. Falco, *Lives in the Storia Cassinese*, in *Cassinese*, II, Montecassino 1929, pp. 97-114; gli *Acta SS. Octobris*, IX, Bruxelles 1858, p. 663 sgg. danno una *Vita* che è «complicazione tardiva e non scientifica» di D. Ignazio da Praga (sec. XV); E. Carusi, *Il «Memoratorium» dell’abate Bertario*, in *Cassinese*, I, Montecassino 1929, pp. 457-548; L. Bovio, *Dissertatio apologetica*, Napoli 1805. – Per le edizioni delle opere di B.: PL 126, 975-90; *Bibliotheca Casinensis*, II, Montecassino 1875, p. 464; III, 1877, p. 253; IV, 1880, p. 28; L. Traube, in *MGH, Poetae latini Aevi carolini*, III, pp. 380-402; M. Manitius, *Geschichte der lat. Literatur des Mittelalters*, I, Monaco 1911, pp. 608-609; M. Inguanez, *Codices Cassiniani manuscriptorum Catalogus*, Montecassino 1915 sgg. (v. indice).