ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. — Philosopher and statesman, born 21 June 1763 at Sompuis (Champagne), died 4 September 1845 at Châteauvieux near St-Agnon. He taught at the University of Paris from 1811 to 1820. He was President of the Chamber in 1828.
In philosophy he was a realist and spiritualist. Drawing inspiration from T. Reid (q.v.), he opposed the philosophy of sensation (q.v.), of which he saw Condillac (q.v.) as the principal representative, and upheld the philosophy of perception (q.v.). He maintained, that is, that not only sensations (consciousness of our subjective states) exist, but also perceptions, i.e., immediate apprehensions of things existing outside us. The subject is conscious of the ego (q.v.) as a permanent substance and as a cause (q.v.), and perception enables him to attribute these three notions to external things. From the causality of things it is possible to infer the existence of God. In politics, R.-C. was an advocate of constitutional monarchy.
His *Fragments philosophiques*, together with some lectures, were published by A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. — Philosopher and statesman, born 21 June 1763 at Sompuis (Champagne), died 4 September 1845 at Châteauvieux near St-Agnon. He taught at the University of Paris from 1811 to 1820. He was President of the Chamber in 1828.
In philosophy he was a realist and spiritualist. Drawing inspiration from T. Reid (q.v.), he opposed the philosophy of sensation (q.v.), of which he saw Condillac (q.v.) as the principal representative, and upheld the philosophy of perception (q.v.). He maintained, that is, that not only sensations (consciousness of our subjective states) exist, but also perceptions, i.e., immediate apprehensions of things existing outside us. The subject is conscious of the ego (q.v.) as a permanent substance and as a cause (q.v.), and perception enables him to attribute these three notions to external things. From the causality of things it is possible to infer the existence of God. In politics, R.-C. was an advocate of constitutional monarchy.
His *Fragments philosophiques*, together with some lectures, were published by A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. — Philosopher and statesman, born 21 June 1763 at Sompuis (Champagne), died 4 September 1845 at Châteauvieux near St-Agnon. He taught at the University of Paris from 1811 to 1820. He was President of the Chamber in 1828.
In philosophy he was a realist and spiritualist. Drawing inspiration from T. Reid (q.v.), he opposed the philosophy of sensation (q.v.), of which he saw Condillac (q.v.) as the principal representative, and upheld the philosophy of perception (q.v.). He maintained, that is, that not only sensations (consciousness of our subjective states) exist, but also perceptions, i.e., immediate apprehensions of things existing outside us. The subject is conscious of the ego (q.v.) as a permanent substance and as a cause (q.v.), and perception enables him to attribute these three notions to external things. From the causality of things it is possible to infer the existence of God. In politics, R.-C. was an advocate of constitutional monarchy.
His *Fragments philosophiques*, together with some lectures, were published by A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In philosophy he is a realist and a spiritualist. Drawing inspiration from T. Reid (v.), he opposes the philosophy of sensation (v.), of which he sees the principal representative in Condillac (v.), and affirms the philosophy of perception (v.). That is, he maintains that there are not only sensations (consciousness of our subjective states) but also perceptions, i.e., immediate apprehensions of things existing outside us. The subject has consciousness of the self (v.) as a cause (v.), and perception enables him to attribute these three notions to external things. From the causality of things it is possible to infer the existence of God. In politics, R.-C. is an advocate of constitutional monarchy.
His *Fragments philosophiques*, together with some lectures, were published by A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. – Philosopher and statesman, b. 21 June 1763 at Sompuis (Champagne), d. 4 Sept. 1845 at Châteauvieux near St-Agnon. He taught at the University of Paris from 1811 to 1820. He was President of the Chamber in 1828.
In philosophy he is a realist and a spiritualist. Drawing inspiration from T. Reid (v.), he opposes the philosophy of sensation (v.), of which he sees the principal representative in Condillac (v.), and affirms the philosophy of perception (v.). That is, he maintains that there are not only sensations (consciousness of our subjective states) but also perceptions, i.e., immediate apprehensions of things existing outside us. The subject has consciousness of the self (v.) as a cause (v.), and perception enables him to attribute these three notions to external things. From the causality of things it is possible to infer the existence of God. In politics, R.-C. is an advocate of constitutional monarchy.
His *Fragments philosophiques*, together with some lectures, were published by A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne. Dalla causalità delle cose è possibile risalire all'esistenza di Dio. In politica, R.-C. è fautore della monarchia costituzionale.
I suoi Fragments philosophiques, insieme con alcune lezioni, furono pubblicati da A. Schimberg.
ROYER-COLLARD, PIERRE-PAUL. - Filosofo e uomo politico, n. il 21 giugno 1763 a Sompuis (Champagne), m. il 4 sett. 1845 a Châteauvieux presso St-Agnon. Insegno all'Università di Parigi dal 1811 al 1820. Fu presidente della Camera nel 1828.
In filosofia è realista e spiritualista. Ispirandosi a T. Reid (v.) sensazione (v.) di cui vede il principale rappresentante in Condillac (v.) APPERCEZIONE (v.). Ritiene cioè che si diano non solo sensazioni (coscienza di nostri stati soggettivi) ma percezioni, ossia apprensioni immediate delle cose esistenti fuori di noi. Il soggetto ha coscienza dell'io (v.) causa (v.), e la percezione gli consente di attribuire queste tre nozioni alle cose esterne