SAN GIUSEPPE DI CRISTO, DI

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-89.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-90.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-91.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-92.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-93.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-94.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-95.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-96.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-97.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-98.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-99.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-100.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-101.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-102.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-103.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-104.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-105.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-106.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-107.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-108.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-109.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-110.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-111.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-112.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-113.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-114.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-115.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-116.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-117.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-118.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-119.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-120.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

It has a population of 100,000 inhabitants, 10,000 of whom are Indians,

socially, civilly, and religiously, thus touching upon the proper domain of the Church. It then analyzes the doctrinal errors of the Sillon; foremost among these is the regeneration of the working classes in a manner not in accordance with the fundamental principles of the social encyclicals of Leo XIII; moreover, a secret exaltation of human dignity and, except in matters of religion, its complete autonomy; political emancipation and the liberation of the people from every authority other than itself; economic emancipation, i.e., independence from the employing class; intellectual emancipation, i.e., liberation from the so-called ruling class. Drawing upon the norms of his predecessor, Pius X states that the Sillon, by subordinating Catholicism to a particular form of government, namely a universal democracy understood as the predominant authority of the people, divided Catholics and compromised the Church. He acknowledged that the leaders of the Sillon were men of upright intention, sincere in their aims, and exemplary in their religious life; but he concluded his letter by prescribing that they submit to the directives of the bishops, organizing themselves into diocesan groups called *Sillons catholiques*. Each member was free to retain his political preferences, provided they were purged of anything not in conformity, in this matter, with the teachings of the Church.

The Sillon accepted the papal letter with reverent obedience and continued its apostolate on behalf of the people with absolute submission. Thus arose the *Sillon catholique*, and in 1911 a new periodical, *L’Annonveille*, was founded as its organ and enjoyed wide circulation in the French dioceses. The Sillon then pursued its struggle exclusively on the political terrain, founding in 1912 the *Ligue de la jeune république*, an organization of Catholic republican democrats, internationalists in contrast to the monarchist, reactionary, and nationalist *Action Française*. After the war of 1914–18, in which he fulfilled his duty, he participated in electoral campaigns and in 1919 was elected deputy for the Seine on the list of the Republican National Bloc. Not affiliated with any parliamentary group, he carried out his duties as deputy, advocating the resumption of diplomatic relations with the Holy See, pure proportional representation, state subsidies for free schools, and honors for Catholic students. A promoter of international reconciliation, he deplored with the Pope the annexation of the Ruhr, supported the necessity of friendship with Germany, laid the foundations for a Christian democratic international, and organized international democratic congresses that brought together representatives of every nationality, preferably at Bierville. In 1923 he survived an assassination attempt by the *Action Française*. In the 1924 elections, he broke away from the Republican National Bloc and ran under a new political formation called the Republican Union for Peace, but was not elected. He then devoted himself to pacifist propaganda: he advocated the abolition of compulsory military service as a prerequisite for disarmament (1924) and founded at Bierville the *Foyers de la paix*, from which emerged in 1930 the *Ligue française pour les auberges de la jeunesse*. Resigning as president of the *Ligue de la jeune république*, he became a contributor to *L’Aube* (1932). Until 1940 he took an active part in the struggle against racism, and under the German occupation he joined the Resistance, for which he was arrested and interned at Fresnes (1944). After the Liberation, he was acclaimed honorary president of the Popular Republican Movement and elected deputy in 1945.

Principal writings: *La vie démocratique* (Paris 1940); *Education sociale du peuple* (Lyon 1940); *L’esprit démocratique* (Paris 1905); *Une méthode d’éducation démocratique* (ibid. 1906); *La lutte pour la démocratie* (ibid. 1908); *Discours* (1891–1925), 8 vols. (ibid. 1910–28); *La Pologne opprimée* (ibid. 1913); *Contre le soviets système* (ibid. 1913); *La république démocratique* (ibid. 1914); *Aux sources de l’éloquence* (ibid. 1917); *La paix pour la jeunesse* (ibid. 1926); *Que choisira la France?* (ibid. 1927); *La papauté et la paix* (ibid. 1928); *L’éducation de l’enfant* (ibid. 1928); *Albert de Mun* (ibid. 1932); *Le pacifisme d’action* (ibid. 1936).

BIBL.: The papal document of 25 Aug. 1910 may be read in *Civ. Catt.*, 1910, 111, pp. 715–36. It is preceded (pp. 708–14) by a commentary article by Fr. Enrico Rosa, *Censura e riforma del Sillon*; A. de Mun, *La conquête du peuple*, Paris 1908, p. 32. S. S. G. Guitton, *Léon Harnel*, II, ibid. 1927, pp. 233–34, 352 ff.; R. Kothen, *La pensée et l’action sociale des catholiques, 1789–1944*, Louvain 1945, pp. 405–11; L. Riva Sanseverino, *Il movim. sindacale crist. dal 1850 al 1939*, Rome 1950, p. 176 ff.; on M. S., cf. *Ephrem. theol. Lovan.*, 36 (1950), pp. 576–77.

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After varied developments, it may be said that blood transfusion began to take hold only in the second half of the 19th century through the efforts of scientists worldwide: Prevost, Dumas, Karst, Bischoff, Carrel, Crile, Sabbatani, and especially Landsteiner, the discoverer of blood groups. At present, transfusion has entered medical practice not only to replace a possible severe loss of blood but also for therapeutic purposes in various morbid conditions. Indeed, it now seems established that transfusion, besides replacing lost blood, possesses an action that mobilizes blood reserves, tones the peripheral circulation, stimulates hematopoiesis, counters hemolysis, promotes hemostasis, exerts antitoxic and anti-infective effects, as well as opotherapy.

Normally, transfusion can be performed with homologous blood (taken from individuals of the same species), with blood derivatives (plasma, serum, concentrated red or white blood cells, etc.), with heterologous blood or plasma (taken from beings of different species), or with artificial solutions used as blood substitutes. Transfusions are now almost exclusively performed with human blood or its derivatives, animal blood having been abandoned.

Among the methods in use, one must consider: direct transfusion (blood passes directly from donor to recipient through special apparatus); indirect transfusion, now more commonly used since Sabbatani’s discovery in 1902 of the anticoagulant properties of sodium citrate (blood is first collected in special containers or flasks containing anticoagulant substances, where it can be preserved for three, four, or five days). In addition to these two methods, mention must be made of the transfusion of preserved blood taken from cadavers; such blood has the advantage of no longer being capable of clotting and can be preserved for 3–4 weeks. This method was introduced by Judine in 1930 in Moscow. In the United States, studies are underway to achieve long-term preservation of blood without altering its components through freezing.

Although transfusion has become part of everyday medical practice, it still constitutes a procedure of some significance, requiring the physician’s responsibility regarding its indications and contraindications, the preservation and selection of the blood, and the technical execution.

The main problem at present is that of selecting the blood; this is governed by the rule that “the recipient’s blood must not contain antibodies that act on the donor’s red blood cells.”

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**BLOOD OF OUR LORD JESUS CHRIST – SANKT FLORIAN**

Contributors to the spread of this devotion include: 1) the legend of the Grail (cf. *la Quête du Graal*; 12th–13th centuries); 2) the “relics” of the “Blood of Christ,” which gave rise to liturgical feasts in their honor as early as the 12th–13th centuries. Among the most celebrated relics of this kind are those of Mantua, Bruges (churches of the 12th and 14th centuries), and Fécamp (notable is the litanic chant in honor of the Precious Blood composed in this monastery).

Più tardi si ebbe una festa liturgica propria per il S. P. che veniva celebrata in date diverse. Una delle prime concessioni della S. Sede di un ufficio *De Sangnie Christi* è quella data nel 1582 alla diocesi di Valencia (Spagna). Nel sec. XVIII, le concessioni di Messa e Ufficio per la festa del S. P. si moltiplicarono; ad es., fu concessa alla diocesi di Sarzana (16 dic. 1747) per il giorno dopo la S. M. Trinità; ai Passionisti, a varie diocesi e a tutto il Portogallo (1794) per la feria VI dopo la IV domenica di Quaresima; alla diocesi di Breslavia (1778) per la 3a feria VI di marzo, e a varie altre diocesi o congregazioni religiose che ottennero di celebrarla nel corrente del mese di marzo o della Quaresima. A Roma, la devozione al S. P. era particolarmente praticata nella chiesa di S. Nicolò in carcere, sede dell'arciconfraternita del «Prezioso S.», istituita nel sec. XVIII. Ma l'apostolo più zelante della devozione al S. P. e di conseguenza il propagatore della festa del S. P., nel primo trentennio del sec. XIX, fu il b. Gaspare del Bufalo (v.) che ottenne di poterla celebrare nelle case della sua Congregazione con rito doppio di seconda classe la 1a domenica di luglio con tavola (26 marzo 1822; concessione rinnovata gli anni seguenti a richiesta di diverse diocesi e famiglie religiose). Fu poi don Giovanni Merlini, 3° superiore generale dei Missionari del P. S., dopo il b. Gaspare, che suggerì a Pio IX, esiliato a Gaeta, di far voto di estenderla a tutta la Chiesa, qualora potesse rientrare a Roma. Esaudito, Pio IX, con il decreto *Redempti sumus* del 10 ag. 1849 (Archivio della S. Congr. dei Riti: *Decreta ann. 1848-49*, fol. 209) stabilì che fosse celebrata la prima domenica di luglio con rito doppio di seconda classe. Pio X, nel 1914, la fissò con lo stesso rito al 1° luglio e Pio XI, a ricordo del XIX Centenario della Redenzione, le assegnò il rito doppio di prima classe, ritoccandone leggermente l'ufficiatura (25 apr. 1934: AAS, 26 [1934], pp. 559-60; cf. anche 27 [1935], pp. 81-89). In quanto al Sermone di s. Giovanni Crisostomo, che si legge nel II Notturno, di dubbia autenticità secondo taluni critici, ci sono ottimi argomenti per ritenere che sia proprio di lui. Da notare infine che la Messa e l'Ufficio del S. P., tuttora in uso, furono composti per ordine di Benedetto XIV e sono gli stessi che furono concessi con rito doppio di prima classe nel 1747 alla diocesi di Sarzana (Archivio della S. Congr. dei Riti: *Decreta ann. 1745-47*, fol. 335).

BML: S. Bäumer, *Hist. du Bréviaire*, II, Parigi 1905, pp. 233, 410; K. Kastner, *Praktischer Brevier-Kommentar*, II, Breslavia 1924, pp. 186-90; F. G. Holweck, *Calendarium liturgicum Festorum Dei et Dei Matris Mariae*, Viladelfia 1925, p. 423 (indice); P. Browe, *Die eucharistischen Wunder des Mittelalters*, Breslavia 1938; M. Vlobert, *L'Eucharistie dans l'art*, II, Grenoble-Parigi 1946, pp. 145-84 (con splendide illustrazioni); Baudot et Chaussin, *Vies des Saints et des Benheureux selon l'ordre du Calendrier*, VII. Juillet, Parigi 1949, pp. 30-42 (con bibl.). Sul sermone di s. Giovanni Crisostomo, cf. St. Haidacher, *Eine unbekannte Rede des hl. Chrysostomus an die Nuzgatten*, in *Zeitschr. f. kath. Theol.*, 28 (1904), pp. 168-191; G. Morin, *Etudes, textes et documents*, Maré-dous-Parigi 1913, pp. 405-96. A. Pietro Frutaz