SAN GIUSEPPE DI CRISTO, DI

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-89.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-90.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-91.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-92.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-93.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-94.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-95.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-96.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-97.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-98.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-99.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-100.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-101.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-102.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-103.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-104.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-105.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-106.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-107.

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Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-108.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-109.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-110.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-111.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-112.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-113.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-114.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-115.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-116.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-117.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-118.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-119.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi, e conta 5 parrocchie, con 8 sacerdoti cappuccini. Vi sono 4 case di Terziarie Cappuccine. Residenza: Grajaú (Stato di Maragnano).

Bibl.: Ann. Pont. 1952, p. 643; O Brasil Católico 1947, Juiz de Fora 1947, pp. 488-120.

SAN GIUSEPPE DI CRISTO, di. - Suffraganea di S. Luigi del Maranhão, dello Stato di Maragnano (Brasile).

Venne cretta il 10 febbr. 1922 ed affidata ai Cappuccini lombardi, che vi avevano stabilita una missione dal 1895.

Ha una popolazione di 100.000 ab., con 10.000 indi,

sociale, civile e religiosa, toccando perciò il terreno proprio della Chiesa. Analizza poi gli errori dottrinali di Sillon; primo fra questi la rigenerazione delle classi lavoratrici in modo non conforme ai principi fondamentali delle encicliche sociali di Leone XIII; inoltre, una segreta esaltazione della dignità umana e, salvo in punto di religione, la sua completa autonomia; l'emancipazione politica e l'affrancamento del popolo da ogni autorità diversa da lui; l'emancipazione economica cioè l'indipendenza dalla classe padronale; l'emancipazione intellettuale, cioè liberazione dalla cosiddetta classe dirigente. Richiamandosi alle norme del predecessore, Pio X afferma che il Sillon, infedando il cattolicesimo ad una determinata forma di governo, cioè una democrazia universale, intesa quale prevalente autorità del popolo, divideva i cattolici e comprometteva la Chiesa. Egli riconobbe nei dirigenti del Sillon uomini di retta intenzione, sinceri nei propositi ed esemplari nella vita religiosa; ma concludeva la lettera, prescrivendo che si sottoponessero alle disposizioni dei vescovi, suddividendosi in gruppi diocesani denominati Sillons catholiques; libero ogni membro di conservare le sue preferenze politiche, purché epurate da quanto non fosse conforme, in questa materia, agli insegnamenti della Chiesa.

Il S. accolse la lettera pontificia con obbedienza rinverente, e continuò il suo apostolato a pro del popolo con assoluta sottomissione. Così è sorto il Sillon catholique, e nel 1911 nacque un nuovo periodico: L'Annonveille che ne fu l'organo ed ebbe vasta diffusione nelle diocesi francesi. Il S. proseguì allora la lotta sul terreno esclusivamente politico, fondando nel 1912 la Ligue de la jeune république, organizzazione di cattolici repubblicani democratici, internazionalisti in contrapposto all'Action Française monarchica, reazionaria e nazionalista. Dopo la guerra 1914-18 in cui compì il suo dovere, partecipò alla lotta elettorale e nel 1919 venne eletto deputato della Senna nella lista del Blocco nazionale repubblicano. Non iscritto ad alcun gruppo parlamentare, svolse la sua attività di deputato, sostenendo la ripresa delle relazioni diplomatiche con la S. Sede, la proporzionale pura, le sovvenzioni statali alle scuole libere e il premio d'onore agli studenti cattolici. Assortore della riconciliazione internazionale, deplorò con il Papa l'annessione della Ruh, sostenne la necessità di un'amicizia con la Germania, gettò le basi di un'Internazionale democratica cristiana e organizzò i congressi democratici internazionali che riunivano i rappresentanti di ogni nazionalità di preferenza a Bierville. Nel 1923 subì un attentato da parte dell'Action Française. Nelle elezioni del 1924 si staccò dal Blocco nazionale repubblicano e si presentò in una nuova formazione politica denominata Unione repubblicana per la pace, ma non riuscì eletto. Si dedicò allora alla propaganda pacifista: propugnò la soppressione del servizio militare obbligatorio come premessa al disarmo (1924) e fondò a Bierville i Foyers de la paix da cui nacque nel 1930 la Ligue française pour les auberges de la jeunesse. Dimessosi da presidente della Ligue de la jeune république diventò collaboratore dell'Aube (1932). Fino al 1940 prese parte attiva alla lotta contro il razzismo e sotto l'occupazione tedesca divenne membro della Resistenza per cui si arrestò e internato a Fresnes (1944). Dopo la liberazione fu acclamato presidente onorario del Movimento repubblicano popolare ed eletto deputato dal 1945.

Scritti principali: La vie démocratique (Parigi 1940); Education sociale du peuple (Lione 1940); L'esprit démocratique (Parigi 1905); Une méthode d'éducation démocratique (ivi 1906); La lutte pour la démocratie (ivi 1908); Discours (1891-1925), 8 voll. (ivi 1910-28); La Pologne opprimée (ivi 1913); Contre le soviets système (ivi 1913); La république démocratique (ivi 1914); Aux sources de l'éloquence (ivi 1917); La paix pour la jeunesse (ivi 1926); Que choisira la France? (ivi 1927); La papauté et la paix (ivi 1928); L'éducation de l'enfant (ivi 1928); Albert de Mun (ivi 1932); Le pacifisme d'action (ivi 1936).

BIBL.: il docum. pontif. del 25 ag. 1910 si può leggere in Civ. Catt., 1910, 111, pp. 715-36. È preceduto (pp. 708-14) da un articolo di commento del p. Enrico Rosa, Censura e riforma del Sillon; A. de Mun, La conquête du peuple, Parigi 1908, p. 32.

S. S. G. Guitton, Léon Harnel, II, ivi 1927, pp. 233-34. 352 seg.; R. Kothen, La pensée et l'action sociale des catholiques, 1789-1944, Lovanio 1945, pp. 405-11; L. Riva Sanseverino, Il movim. sindacale crist. dal 1850 al 1939, Roma 1950, p. 176 seg.; su M. S., V. EPHRAIM. theol. Lovan., 36 (1950), pp. 576-77.

1777 SANGUE TRASFUSIONE - SANGUE PREZ.MO DI N. S. GESÙ CRISTO 1778

Dopo alterne vicende, si può dire che la trasfusione ha cominciato ad affermarsi solo nella seconda metà del sec. XIX ad opera di scienziati di tutto il mondo: Prevost, Dumas, Karst, Bischoff, Carrel, Crile, Sabbatani e specialmente Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni. Attualmente la trasfusione è entrata nella pratica medica, non solo allo scopo di sostituire una eventuale grave perdita di s., ma anche per finalità terapeutiche in varie condizioni morbose. Pare, infatti, ormai accertato che la trasfusione, oltre a sostituire il s. perduto, possiede una azione mobilizzatrice delle riserve ematiche, tonica sul circolo periferico, emopoietica, antiemolitica, emostatica, antitossica e anti-infettiva, oltre che opoterapica.

Normalmente la trasfusione può essere fatta con s. omologo (prelevato da individui della stessa specie), con derivati del s. (plasma, siero, globuli rossi o globuli bianchi concentrati...), con s. e plasma eterologhi (prelevati da esseri di specie differenti), con soluzioni artificiali adoperate come sostituti del s. Ora le trasfusioni vengono praticate quasi esclusivamente con s. umano o con i suoi derivati, essendo state abbandonate quelle di s. animale.

Tra i metodi in uso, si deve considerare: una trasfusione diretta (il s. passa direttamente dal donatore al ricevente, mediante uno speciale strumentario); una trasfusione indiretta, usata oggi più frequentemente dopo la scoperta delle proprietà anticoagulanti del citrato di sodio fatta dal Sabbatani nel 1902 (il s. viene dapprima raccolto in appositi recipienti o matracci contenenti le sostanze anticoagulanti, dove può venire conservato anche per tre, quattro, cinque giorni). Oltre questi due metodi va ricordata la t. di s. conservato prelevato da cadaveri; tale s. presenta il vantaggio di non avere più la capacità di coagulare e di poter essere conservato per 3-4 settimane. Il metodo fu introdotto dallo Judine nel 1930 a Mosca. Negli Stati Uniti sono in corso studi per ottenere una lunga conservazione del s., senza alterazione dei suoi componenti, mediante congelazione.

Pur essendo entrata nella pratica medica quotidiana, la trasfusione riveste tuttora il carattere di un intervento di un certo rilievo, così da dover impegnare la responsabilità del medico riguardo sia alle indicazioni e controindicazioni di essa, sia alla conservazione e scelta del s., sia all'esecuzione tecnica.

Il problema principale al momento attuale è quello della scelta del s.; questa è regolata dalla norma che: «il s. del recettore non deve contenere anticorpi che agiscano sui globuli rossi del donatore».

SANGUE PREZ.MO DI N. S. GESÙ CRISTO – SANKT FLORIAN

Contribuirono pure alla diffusione di questa devozione: 1) la leggenda del Graal (cf. la *Quête du Graal*; secc. XII-XIII); 2) le «reliquie» del «S. di Cristo» che hanno dato luogo a feste liturgiche in loro onore sin dal sec. XII-XIII. Tra le più celebri reliquie di questo genere si annoverano quelle di Mantova, di Bruges (chiesa dei secc. XII e XIV) e di Fécamp (caratteristico il canto litata-nico in onore del S. P. composto in questo monastero).

Più tardi si ebbe una festa liturgica propria per il S. P. che veniva celebrata in date diverse. Una delle prime concessioni della S. Sede di un ufficio *De Sangnie Christi* è quella data nel 1582 alla diocesi di Valencia (Spagna). Nel sec. XVIII, le concessioni di Messa e Ufficio per la festa del S. P. si moltiplicarono; ad es., fu concessa alla diocesi di Sarzana (16 dic. 1747) per il giorno dopo la S. M. Trinità; ai Passionisti, a varie diocesi e a tutto il Portogallo (1794) per la feria VI dopo la IV domenica di Quaresima; alla diocesi di Breslavia (1778) per la 3a feria VI di marzo, e a varie altre diocesi o congregazioni religiose che ottennero di celebrarla nel corrente del mese di marzo o della Quaresima. A Roma, la devozione al S. P. era particolarmente praticata nella chiesa di S. Nicolò in carcere, sede dell'arciconfraternita del «Prezioso S.», istituita nel sec. XVIII. Ma l'apostolo più zelante della devozione al S. P. e di conseguenza il propagatore della festa del S. P., nel primo trentennio del sec. XIX, fu il b. Gaspare del Bufalo (v.) che ottenne di poterla celebrare nelle case della sua Congregazione con rito doppio di seconda classe la 1a domenica di luglio con tavola (26 marzo 1822; concessione rinnovata gli anni seguenti a richiesta di diverse diocesi e famiglie religiose). Fu poi don Giovanni Merlini, 3° superiore generale dei Missionari del P. S., dopo il b. Gaspare, che suggerì a Pio IX, esiliato a Gaeta, di far voto di estenderla a tutta la Chiesa, qualora potesse rientrare a Roma. Esaudito, Pio IX, con il decreto *Redempti sumus* del 10 ag. 1849 (Archivio della S. Congr. dei Riti: *Decreta ann. 1848-49*, fol. 209) stabilì che fosse celebrata la prima domenica di luglio con rito doppio di seconda classe. Pio X, nel 1914, la fissò con lo stesso rito al 1° luglio e Pio XI, a ricordo del XIX Centenario della Redenzione, le assegnò il rito doppio di prima classe, ritoccandone leggermente l'ufficiatura (25 apr. 1934: AAS, 26 [1934], pp. 559-60; cf. anche 27 [1935], pp. 81-89). In quanto al Sermone di s. Giovanni Crisostomo, che si legge nel II Notturno, di dubbia autenticità secondo taluni critici, ci sono ottimi argomenti per ritenere che sia proprio di lui. Da notare infine che la Messa e l'Ufficio del S. P., tuttora in uso, furono composti per ordine di Benedetto XIV e sono gli stessi che furono concessi con rito doppio di prima classe nel 1747 alla diocesi di Sarzana (Archivio della S. Congr. dei Riti: *Decreta ann. 1745-47*, fol. 335).

BML: S. Bäumer, *Hist. du Bréviaire*, II, Parigi 1905, pp. 233, 410; K. Kastner, *Praktischer Brevier-Kommentar*, II, Breslavia 1924, pp. 186-90; F. G. Holweck, *Calendarium liturgicum Festorum Dei et Dei Matris Mariae*, Viladelfia 1925, p. 423 (indice); P. Browe, *Die eucharistischen Wunder des Mittelalters*, Breslavia 1938; M. Vlobert, *L'Eucharistie dans l'art*, II, Grenoble-Parigi 1946, pp. 145-84 (con splendide illustrazioni); Baudot et Chaussin, *Vies des Saints et des Benheureux selon l'ordre du Calendrier*, VII. Juillet, Parigi 1949, pp. 30-42 (con bibl.). Sul sermone di s. Giovanni Crisostomo, cf. St. Haidacher, *Eine unbekannte Rede des hl. Chrysostomus an die Nuzgatten*, in *Zeitschr. f. kath. Theol.*, 28 (1904), pp. 168-191; G. Morin, *Etudes, textes et documents*, Maré-dous-Parigi 1913, pp. 405-96. A. Pietro Frutaz