ABELE (EBR. HÉBEL; GRECO DEI SETTANTA ἈΒΕΛ)

2. NELL'ARCHEOLOGIA

Ignota nella pittura cimiteriale, l'offerta di A. e Caino è rappresentata da 14 sculture funerarie. Di solito i due fratelli si presentano con i loro doni innanzi a Dio, rappresentato con la barba,

seduto sopra una roccia in atto di parlare. Il dono di A. è sempre un agnello o un capretto; quello di Caino, che è un grappolo d'uva nell'esempio più antico, diventa presto un manipolo di spighe (cf. Gen., 4, 2). Eccezionalmente la divinità è rappresentata da Gesù, o da due o tre persone. La scena figurava probabilmente tra i mosaici della cupola di S. Costanza in Roma. Se, in origine, l'arte funeraria sembra vi vedesse rappresentato il giusto del Vecchio Testamento, poco dopo Costantino l'interpreta come il prototipo del sacrificio sulla croce. Non sembra che le altre interpretazioni allegoriche del tempo patristico, secondo le quali il giudaismo raffigurerebbe il cristianesimo, e A. pastore il Bonus Pastor, si siano rispecchiate nell'arte antica. A. e Caino figurano tra i titoli del Dittochaeum di Prudenzio. Il fratricidio figurato nelle miniature della Bibbia di Cotton inaugura l'ulteriore sviluppo di questo ciclo storico.

BIBL.: Wilpert, Sarcofagi, I-II, Roma 1929-32, pp. 10, 83, 213, 225, 228-29, 275; K. Kaufmann, Handbuch der christlichen Archäologie, Friburgo in Br. 1922, pp. 300 e 419.

Luciano De Bruyne

3. NELLA LETTERATURA RABBINICA

La letteratura rabbinica ravvisa in A. e Caino il simbolo della rivalità fra agricoltura e pastorizia. La salma di A. è custodita da un cane che scaccia gli uccelli rapaci (Pirqé R. Eliezer, 21). Un corvo copre di sabbia il corpo della compagna morta e Adamo decide di fare altrettanto con la salma di A. Uccelli ed animali puri seppellirono A. Perciò si pronuncia una benedizione all'atto in cui vengono mattati. Secondo una tradizione (Midraš Cant., ed. Schechter) raccolta da s. Girolamo (In Ez. 27, 18), l'uccisione avvenne nel luogo dove poi sorse Damasco (dam « sangue », šaqah « bere »).
BIBL.: I. Aptowitzer, Kain und Abel in der Legende, Vienna 1922; I. Chanoch, in Enc. Judaica, I (1928), col. 211; M. J. bin Gorion, Sagen der Juden, Berlino 1935, p. 95 seg.; A. Rosmarin, Kain, in Enc. Judaica, IX (1933), col. 776 sg. Eugenio Zolli

4. NELL'ARTE

La storia d'A., che nel cod. vati-

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ABELE. - A. ucciso, bronzo di G. Dupré - Firenze, Galleria d'Arte antica e moderna.
(fot. Alinari)
cano di Cosma Indicopleuste (sec. VII-VIII) compare come pastore virgiliano, offrì alla fantasia artistica, con le scene di Caino ed A. nell'atto del sacrificio e del susseguente fratricidio, un soggetto cui s'informarono innumerevoli opere d'arte dalle miniature del Pentateuco d'Ashburnham (sec. VII, Parigi) fino ai quadri di Tiziano (Venezia, S. Maria della Salute) e del Tintoretto (ivi, Galleria dell'Accademia). Ambedue le scene sono raffigurate a Hildesheim (porta di bronzo, 1007-15), a Modena (facciata del Duomo, 1106), a Schöngrabern (sec. XIII). Una più esplicita illustrazione del racconto biblico danno i mosaici di S. Marco a Venezia, della cappella Palatina a Palermo e del duomo di Monreale (sec. XIII), i rilievi del Ghiberti nella porta orientale del Battistero fiorentino e quelli del Bellano nella basilica del Santo a Padova (1484-88). Con significato simbolico, cioè come prefigurazione del sacrificio eucaristico, il sacrificio d'A. si riscontra già in tre sarcofagi paleocristiani. In un mosaico di S. Vitale a Ravenna esso è, con identico senso, rappresentato accanto al sacrificio di Melchisedec. Ma in S. Apollinare in Classe (ivi, sec. VII), nel sacramento di Drogone (Parigi, sec. IX) e negli smalti dell'altare portatile di Eilberto (Monaco-Gladbach, secolo XII) viene accompagnato anche da quello di Abramo. - Vedi Tav. IV.
BIBL.: Th. Ehrenstein, s. V. in D. Alte Test. im Bilde, Vienna 1923; K. Künste, Ikonographie der christlichen Kunst, I Friburgo in Br. 1928, 280-81; I. Errera, Répertoire abrégé d'iconographie, Wetteren 1929, pp. 5-7; L. Rogers, s. V. in Reallexikon 2. deutschen Kunstg., I, pp. 18-27. Kurt Rathe

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“ABELE (EBR. HÉBEL; GRECO DEI SETTANTA ἈΒΕΛ).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 67. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abele-ebr-hebel-greco-dei-settanta-abel.