ABERDEEN, diocesi di. - Situata nella Scozia (Gran Bretagna), è suffraganea di Saint Andrews ed Edimburgo e comprende la Scozia settentrionale, le isole Orcadi e le Shetland. La sede sarebbe stata fondata a Mortlach in Banffshire nel 1063, anzi nel 1004, secondo una tradizione senza valore, dal re di Scozia Malcolm II per celebrare la vittoria ottenuta sui Danesi. Ma dal 1125 ca. la sede del vescovo si trova ad A., oggi la città più importante della Scozia settentrionale, con 170.000 ab., capoluogo della contea omonima (5015 kmq. e 300.000 ab.). Nel 1272 fu iniziata la fabbrica della cattedrale di S. Macario, terminata soltanto nel sec. XVI; malgrado danni ricevuti in questo stesso secolo e dopo, esistono tuttora parti considerevoli di essa, ora officiata dai presbiteriani. La diocesi esisté fino al 1577, quando morì l'ultimo vescovo cattolico Guglielmo Gordon. Nel sec. XIX, in particolar modo dopo il 1826, vi furono edificate nuove chiese; il 4 marzo 1878 la diocesi fu ristabilita: oggi conta ca. 150.000 cattolici, con 50 sacerdoti secolari, e 40 parrocchie. Nei pressi di A., a Blairs, ha sede il collegio di S. Maria (dal 1829), seminario regionale della Scozia. A Fort Augustus si trova una badia benedettina (1878).
L'università di Aberdeen. - È la terza della Scozia, dopo St. Andrews e Glasgow. Deve la sua esistenza al vescovo William Elphinstone (1483-1514), educato nelle Università di Glasgow, Parigi e Orléans. Questi, a nome del re Giacomo IV, chiese al Papa una bolla di fondazione, che Alessandro VI concesse il 24 febbr. 1494 (Fasti Aberdonenses, ed. C. Innes [Spalding Club], Aberdeen 1854, p. 6); la bolla però fu pubblicata solo nel 1496 o 97.
Sembra che Elphinstone sia stato l'ispiratore del The Scot Act del 1496, che faceva obbligo ai nobili e ai liberi proprietari di educare i figli nelle arti liberali e nel diritto. Nel 1497 il vescovo ottenne anche la royal charter (regia patente), con cui assicurava alla nuova università alcuni proventi ecclesiastici e i privilegi goduti dalle Università di Parigi, St. Andrews e Glasgow.
Quella di A. si può considerare come l'ultima università medievale. Nel suo insegnamento diede largo sviluppo alla filosofia e al diritto, nel qual campo poi si rese particolarmente celebre. Ne fu, nel 1500, primo Principal lo storico scozzese Ettore Boece (Boyce), già professore di filosofia a Parigi, che per primo portò in Scozia le idee del Rinascimento francese.
L'università ebbe la sua sede, nella Old A., nel College of Holy Virgin in Nativity, detto poi King's College, e fu provveduta anche di un'istituzione ospedaliera. La vittoria militare della Riforma ne arrestò per qualche tempo lo sviluppo. Una «novella erezione», protestante, ebbe luogo nel 1560. Nel 1593 Giorgio Keith, quinto conte maresciallo di Scozia, fondò, nella nuova A., una seconda università, il Marischal College, cui assegnò gli antichi edifici dei soppressi ordini religiosi: Black (Neri, o Domenicani), Grey (Grigi, o Francescani) e White Friars (Bianchi, o Carmelitani).
Le due università furono unite per un certo tempo (dal 1640 alla Restaurazione), e un progetto di unione permanente fu proposto nel sec. XVIII; ma la loro definitiva fusione ebbe luogo solo nel 1859, dopo forti opposizioni locali.
Oggi la University of Aberdeen conta 5 facoltà; quelle di Arti (Lettere) e Teologia nel King's College, e quelle di Scienze, Diritto e Medicina nel Marischal College.