ABRAMO ben CHANANIA. - Rabbino convertito, della famiglia Galiki, n. a Monselice, m. verso il 1625. Fattosi cristiano nel 1605 o poco dopo, prese il nome, in omaggio al papa Paolo V, di Camillo

Abramo di S. Chiara - Der Narrempiegel: incisione in rame dall'edizione di Norimberga del 1709.
Jaghel. Fu revisore dei libri ebraici nella Marca d'Ancona.
Prima di convertirsi, scrisse in ebraico buone opere ascetiche su base biblica: Sèfer leqah, jobh (Libro della buona dottrina; cf. Prov. 4, 1), catechesi giudicata tra maestro e discepolo (Venezia 1595; Londra 1679, con traduzione latina), molto diffuso e spesso ristampato; Môshîa' hosîm (Salvezza dei credenti, Venezia 1587 e 1604), ove raccomanda di curare la peste col timor di Dio e la preghiera; Êset hail (La donna forte, ivi 1611).