ABRAMO QIDONAYA (o di BETH QIDONA). - N. nel 206 d. C. da famiglia agiata, consentì al ma- trimonio sotto la pressione dei genitori. Celebratò le nozze, fuggi e andò a vivere in una cella a due mi- glia dalla città. Il vescovo di Edessa gli conferì l'or- dine sacro e lo inviò a convertire il grosso villaggio idolatrico e assai restio di Beth Qidonâ, da cui ebbe il nome. Ma dopo un anno, ritornò all'eremo. Secondo il cod. britan. add. 12, 155, f. 177, A. morì nel 366, e secondo gli Atti, a 70 anni di età e 50 di religione.
Bibl.: P. Bedjan, Acta mart. et sanct., VII, Parigi 1866, p. 465 sq. (Atti sir.); J. T. Lamy, Analecta Bolland., 10 (1891), pp. 5-49 (proleg. e Atti sir.); id., S. Ephraem Syri hymni et serm., III, Malines 1889, pp. XL-XLIII, e coll. 750-836 (proleg. e i 15 inni di s. Efrem); IV, 11, 1902, coll. 1-12 (prol.) e 13-84 (Atti sir. con versione latina dal siriaco e le varianti); PL 73, 281-294 e 651-66 (Atti latini); W. Budge, The Book of Paradise, Londra 1904, p. 1009.