ACHAN

ACHAN. - Figlio di Charmi, della tribù di Giuda (ebr. 'Akân « affligente » [?]; Settanta 'Ayâq; cf. il nome akran in Num. 1,13; 2,27). Partecipando alla conquista di Gerico, noncurante dell'anatema divino, nascose sotto terra nella propria tenda un mantello scarlatto, 200 scili d'oro e un regolo d'oro, appartenenti ai nemici. Alicantasi in tal modo la benedizione divina, l'esercito di Giosuè venne parzialmente sconfitto dal piccolo presidio di Hai. « Il folle Achan » (Dante, Purg., XX, 109), indicato dalla sorte come colpevole, confessò la sua colpa e venne condannato con la famiglia, per terribile monito altrui, alla lapidazione, mentre ogni sua proprietà doveva darsi alle fiamme. La sentenza si esegui in una valle a sud di Gerico e Galgala, che fu perciò denomnata di 'Achor o del « conturbante ». Per contaminazione con tale nome si spiega il mutamento di A. in Akar in I Par. 2, 7 (Jos. 6, 17-19; 7, 1-26).