ACHELIS, HANS

ACHELIS, HANS. - Archeologo e storico del cristianesimo antico, n. a Hastedt, presso Brema, nel 1805, m. a Lipsia nel 1937. Figlio di un pastore protestante, fu avviato dall'Harnack allo studio della storia ecclesiastica, dedicandosi specialmente ad investigare le istituzioni della Chiesa primitiva e applicando ad essa i risultati della ricerca archeologica. Perciò, specialmente negli ultimi anni, dedicò gran parte della sua attività anche a temi strettamente archeologici. Il suo indirizzo fu liberale e razionalista, ma moderato. Nel 1907 fu professore a Halle, nel 1916 passò a Bonn e nel 1918 a Lipsia.

Pubblico: Das Symbol des Fisches und die Fischdenkmäler der römischen Katakomben (Marburgo 1888); Die alten Denkmäler des orientalischen Kirchenrechts (2 voll., Lipsia 1891 e 1904); Acta Nereti et Achillei (Lipsia 1893); Hippolytus' Werke, vol. II e Hippolytus-Studien (Lipsia 1897); Die Martyrologien, ihre Geschichte und ihr Wert (Göttingen 1901); Virgines subintrodutae (Lipsia 1902); Das Christentum in den ersten drei Jahrhunderte (2 voll., Lipsia 1912; 2a ed., 1912); Entwicklungsgeschichte der altchristlichen Kunst (Lipsia 1919); Römische Katakombenbilder in Katarien (Berlino 1932); Die Katakomben von Neapel (Lipsia 1936).