ACQUAPENDENTE, DIOCESI di. - Nel Lazio, in provincia di Viterbo, situata nella parte nordorientale della regione. Confina con l'Umbria e la Toscana, ed ha una superfice di 464 kmq. con una popolazione di 22.514 ab., ripartiti in 14 parrocchie, con 29 sacerdoti secolari, 11 regolari, 12 congregazioni religiose femminili e 4 comunità religiose maschili. Ha il seminario minore in A., quello maggiore, comune anche alle altre diocesi dell'alto Lazio, alla Quercia presso Viterbo.
A. corrisponde molto probabilmente all'antica *Acula*, detta anche *Aquesium*, *Aquae Taurinae* e nel medioevo *Aquapendens*, dalla collina ove è situata e da cui
ACQUAFORTE - Paesaggio di Adriano van Ostade (sec. XVIII).
(propr. B. Degenhart)

Acquaforte - Stato iniziale dell'incisione in un rame di A. van Dyck, copia da un ritratto di Erasmo da Rotterdam.

Acquaforte - Passaggio di Adriano van Ostade (sec. xviri).
sideravano il vino come un veleno somministrato dal principe delle tenebre. Furono perciò condannati assieme ad essi dall'imperatore Teodosio I (Codex Theod., XVI, tit. V). Per contrasto, gli Armeni caddero nell'errore opposto: soppressero totalmente l'uso dell'acqua nella Messa e si attirarono la condanna del Concilio «in Trullo» nel 692 (can. 32), in cui fu dichiarato deposito chiunque al vino non mescolasse acqua per la consacrazione.