ADALARDO, santo. - Cugino di Carlomagno, n. nell'Artois, probabilmente a Huise presso Audenarde nel 753. Dopo aver fatto vita di corte, della quale lo disgustarono i vizi, si ritirò a far vita monastica (773) presso Amiens. Dopo due anni passò a Montecassino, ma le istanze di Carlo lo richiamarono in patria. Nominato abate di Corbie, resse il monastero con rettitudine e promosse la cultura. Svolse per Carlomagno missioni diplomatiche in Italia e a Roma, e prese parte agli affari ecclesiastici e politici dell'impero. A lui si deve la fondazione delle abbazie di Korvey e di Herford. Salito al trono Ludovico il Pio, cadde in disgrazia e fu relegato nel monastero di S. Filiberto (Noirmoutier) nell'isola Herio alle foci della Loira. Liberato nell'821, dopo aver compiuto una missione in Sassonia, si ritirò a Corbie (823), dove finì santamente la vita il 2 genn. 826.
ADALARDO, SANTO
BIBL.: La sua vita fu scritta da Pascasio Radberto: PL 120, 1507-56; W. Smith e H. Wace, s. V. in Dictionnary of Christian Biography, I, Londra 1877, pp. 33-34; A. Hauck, Kirchengeschichte Deutschlands, II, 4a ed., Lipsia 1906, pp. 177-80; 503-508. Mario Scaduto