ADAR

ADAR. - Dodicesimo mese, di 29 giorni (da metà febbr. a metà marzo ca.), del calendario ebraico. Il nome è babilonese (*addaru*, in Babilonia mese sacro ai 7 grandi dèi [pianeti]) e appare nella Bibbia nel periodo postesilico (*Esd. 6, 15; 11 volte in Esth.*; 3 volte nei due Mach.). In Flavio Giuseppe gli corrisponde il macedonico Δύσ-ροφ. La costruzione del secondo Tempio ebbe termine il 3 di a. dell'anno 60 di Dario I (11 marzo 515 a. C.).

A ricordo della vittoria di Giuda Maccabeo (161 A. c.) su Nicanore (*Mach. 7, 43. 49; II Mach. 15, 37*), il 13 di a. si celebrava «il giorno di Nicanore». Nei due giorni 14 e 15 ricorre, ancor oggi molto popolare nel giudizio, la chiassosa solennità dei Purim (v.). Il 12 si festeggia «il giorno di Triano» (*Ta'anith, 18b*), benché Triano sia morto l'8 o 9 ag. (117). Il 7 si commemora la nascita e la morte di Mosè. Dal 15 al 25 di a. si riscuoteva il mezzo silo (o didracma) a testa per il Tempio (Mishah, Šegalim, I, 1-111, 1); ciò interessa per la cronologia della vita pubblica di Gesù (cf. *Mt. 17, 23-26*).

Per far concordare l'anno lunare, più corto di 11 giorni, con quello solare, circa ogni triennio si aggiunge alla fine dell'anno ebraico un *secondo adar o ve'adar*, di 29 giorni, che non è mai nominato nella Bibbia.

BIBL.: F. X. Kortleitner, *Archaologia Biblica*, Innsbruck 1917, p. 671; J. N. Simchoni, s. V. in *Encycl. Judaica*, I (1928), coll. 794-96; J. Lewy, *The Feast of the 14th day of A.*, in *Hebrew Union College Annual*, 15 (1939), pp. 127-51. Antonino Romeo