ADDISON, JOSEPH. - Letterato inglese, saggista, n. a Milston (Wiltshire) nel 1672, m. a Kersingon nel 1719. Proveniva dagli studi classici e in gioventù compi un viaggio da dotto umanista in Italia, riferendone nei suoi Remarks on Several Parts of Italy (1705), che furono posti all'Indice (18 luglio 1729), compresa la traduzione francese Remarques sur divers endroits d'Italie pour servir au voyage de monsieur Mison, vol. IV (17 genn. 1729), per i giudizi pessimisti, falsi od esagerati, che vi espose contro il clero cattolico. Percorse una brillante carriera politica nel partito dei Whig e negli ultimi anni della sua vita godette una cospicua pensione largitagli dal governo in carica.
La sua fama è legata alla creazione dello Spectator, il maggiore giornale del tempo, che egli fondò in collaborazione con Richard Steele nel 1711. Protestante moderato, tipico rappresentante della classe media, A. diede ai suoi articoli carattere prevalentemente moralistico e divulgativo, con invenzione di personaggi convenzionali ma spesso artisticamente vivi. La sua prosa prelude, anche negli aspetti più semplicemente informativi e nei fini moralistici, alla ricca produzione saggistica e narrativa del Settecento inglese. L'A. influì sui nostri moralisti settecenteschi, tra cui in prima linea Gaspare Gozzi che lo imitò e gli fu largo di elogi.