ADELMANNO, VESCOVO DI BRESCIA

ADELMANNO, vescovo di Brescia. - Non conosciamo né il luogo né la data della sua nascita. Fulberto (v.), nella famosa scuola di Chartres, ebbe a compagno Berengario di Tours, verso il quale nutrì sempre affetto e pietà. Gli scrisse infatti due lettere per distoglierlo dai suoi errori; di esse ci rimane solo la seconda, e non intera (PL 143, 1290) in cui gli espone splendidamente la dottrina cattolica intorno alla Eucaristia. Di A. abbiamo anche i Rythm Alphabetici, specie di elegia a ricordo dei suoi maestri e specialmente di Fulberto (PL 143, 1295-98). Fu eletto vescovo di Brescia, tra il 1048 e il 1050, e vi spiegò uno zelo solerte per la riforma del clero simoniaco e concubinario. Morì nel 1061 ca. e fu sepolto nella basilica dei SS. Faustino e Giovita a Brescia.

BIBL.: S. Balau, Les sources de l'histoire de Liège au moyen âge, Bruxelles 1903; M. Manitius, Gesch. der lateinische Literat. des Mittelalters, II, Monaco 1923, p. 558 ssgg.; U. Berlière, s. V. in DHG, I, col. 530; L. C. Ramírez, La controversia eucarística del siglo XI, Bogotá 1940, pp. 19-40 (cenno alla dottrina euc. di A). Cesare Bertola