ADOLFO II, ARCIVESCOVO DI MAGONZA

ADOLFO II, arcivescovo di MAGONZA. - Conte di Nassau-Wiesbaden, pronipote del precedente, m. il 6 sett. 1475 a Eltville. Nominato da papa Pio II arcivescovo di Magonza il 2 aug. 1401, in seguito alla deposizione dello scomunicato Diether di Isenburg, ottenne l'arcivescovo dopo la dura guerra del 1461-63. A. si affaticò a riparare i danni prodotti dalla guerra e a rinnovare la disciplina nei conventi e nel clero secolare. Curò l'istruzione religiosa del popolo facendo collocare tavole del catechismo nelle chiese, obbligando i sacerdoti a ripetere ogni domenica sul pulpito i dieci comandamenti di Dio, i vizi principali, ecc. Favorì l'arte e la scienza, accolse Giovanni Gutenberg, l'inventore dell'arte tipografica, alla sua corte.

BIBL.: J. B. Rady, Geschichte der kathol. Kirche in Hessen, Magonza 1905, pp. 374-78; 388-91; Pastor, II, pp. 149-153; G. Allmann, s. V. in DHG, I, col. 580.

ADOMMIM (ebr. Ma'al-eh-Adummit) «salita dei rossi», cioè «salita rossa». - Località che segnò il confine settentrionale della tribù di Giuda con quella di Beniamin (Jos. 15, 7; 18, 18).

Viene identificata con Tal'at ed-Damm («salita del sangue»), sulla riva destra di Wadi el-Qelt, quasi a metà strada tra Gerusalemme e Gerico. Il nome le viene dal color rossastro della marna, che si estende specialmente