ADRIANO IV, PAPA

ADRIANO IV, PAPA. - È l'unico inglese salito sul trono pontificio; si chiamava Nicola Breakspear ed era figlio di Roberto chierico di Bath.

Non avendo ottenuto di poter essere accolto nel monastero di S. Albano nella sua patria, andò in Francia e studiò a Parigi, benché fosse di poverissime condizioni economiche. Si fece poi canonico regolare di S. Rufo presso Avignone e nel 1137 divenne priore della canonica e forse più tardi abate generale. Ma venne denunziato a Roma e dovette recarsi colà a giustificarsi; Eugenio III lo tenne presso di sé, avendone conosciute le belle qualità personali, lo fece cardinale vescovo di Albano e nel 1150 lo inviò quale legato della S. Sede nei paesi scandinavi a riorganizzarvi la gerarchia ecclesiastica. La missione ebbe pieno successo, e Nicola riportò pure molte offerte a S. Pietro; così, poco dopo il suo ritorno, avvenuto nel 1154, essendo morto nel dic. Anastasio IV, venne eletto Pontefice il 4 dic. col nome di A. IV.
Le condizioni della città di Roma erano in quel momento assai tristi perché vi dominava Arnaldo da Brescia che infiammava il popolo con ricordi classici e lo sollevava contro il dominio papale; spesso accadevano violenze ed un cardinale era stato anche ferito. A, che aveva un alto concetto dei diritti papali, lanciò l'interdetto sulla città per obbligarla ad espellere Arnaldo, ma il Senato si rifiutò di cedere. Però il popolo, che non voleva rinunziare alla celebrazione delle funzion

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(da Serafini, Monste e Bolis Pontifcic)
Adriano II, papa = Denaro argenteo.

i religiose, insorse e cacciò Arnaldo; così il Papa poté celebrare in Laterano per la Pasqua. Frattanto era sceso in Italia Federico Barbarossa, ed A. vide l'opportunità di una intesa con lui; l'incontro avvenne a Sutri e diede luogo a qualche incidente, ma poi i due giunsero a Roma, ove il 18 giugno 1155 ebbe luogo l'incoronazione imperiale. In conseguenza Arnaldo da Brescia fu arrestato, consegnato al prefetto della città ed arso; tra Romani e Tedeschi avvenne una zuffa nella quale il Papa fece da paciere.

Le prime relazioni corse tra A. ed il re di Sicilia, Guglielmo il Malo, non furono amichevoli, perché il sovrano non aveva chiesto alla S. Sede l'investitura dei suoi Stati, come era obbligo, data la dipendenza feudale dalla Chiesa, e perciò il Papa non lo riconobbe. Guglielmo cercò di staccare il Barbarossa dall'amicizia con A. e compì razzie nelle terre della Chiesa; a sua volta il Papa cercò di sollevare i signori del regno contro di lui e poi lo sconvinciò. Rifiutata una richiesta di pace avanzata dal re, si venne a guerra aperta che si risolse in un disastro per il Pontefice, assediato in Benevento; il 18 giugno 1156 A. dovette accettare le due condizioni impostegli e cioè il riconoscimento del re e il diritto di questi a concedere o

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(da Serafini, Monste e Bolis Pontifcic)
Adriano III, papa = Denaro argenteo.

(da Serafini, Monete e Bolle Pontificale)