papa Adriano IV

4 dicembre 1154 – 1 settembre 1159

Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Papi, antipapi, documenti pontifici Papi

ADRIANO IV, PAPA

English Cita

Noto anche come: inglese: Hadrian IV, Nicholas Breakspear, Nicholas Breakspeare, Nicolas Breakspear; latino: Adrianus IV, Hadrianus IV

ADRIANO IV, PAPA. - È l'unico inglese salito sul trono pontificio; si chiamava Nicola Breakspear ed era figlio di Roberto chierico di Bath.

Non avendo ottenuto di poter essere accolto nel monastero di S. Albano nella sua patria, andò in Francia e studiò a Parigi, benché fosse di poverissime condizioni economiche. Si fece poi canonico regolare di S. Rufo presso Avignone e nel 1137 divenne priore della canonica e forse più tardi abate generale. Ma venne denunciato a Roma e dovette recarsi colà a giustificarsi; Eugenio III lo tenne presso di sé, avendone conosciute le belle qualità personali, lo fece cardinale vescovo di Albano e nel 1150 lo inviò quale legato della S. Sede nei paesi scandinavi a riorganizzarvi la gerarchia ecclesiastica. La missione ebbe pieno successo, e Nicola riportò pure molte offerte a S. Pietro; così, poco dopo il suo ritorno, avvenuto nel 1154, essendo morto nel dic. Anastasio IV, venne eletto Pontefice il 4 dic. col nome di A. IV.

Le condizioni della città di Roma erano in quel momento assai tristi perché vi dominava Arnaldo da Brescia che infiammava il popolo con ricordi classici e lo sollevava contro il dominio papale; spesso accadevano violenze ed un cardinale era stato anche ferito. A., che aveva un alto concetto dei diritti papali, lanciò l'interdetto sulla città per obbligarla ad espellere Arnaldo, ma il Senato si rifiutò di cedere. Però il popolo, che non voleva rinunciare alla celebrazione delle funzioni religiose, insorse e cacciò Arnaldo; così il Papa poté celebrare in Laterano per la Pasqua. Frattanto era sceso in Italia Federico Barbarossa, ed A. vide l'opportunità di una intesa con lui; l'incontro avvenne a Sutri e diede luogo a qualche incidente, ma poi i due giunsero a Roma, ove il 18 giugno 1155 ebbe luogo l'incoronazione imperiale. In conseguenza Arnaldo da Brescia fu arrestato, consegnato al prefetto della città ed arso; tra Romani e Tedeschi avvenne una zuffa nella quale il Papa fece da paciere.

Le prime relazioni corse tra A. ed il re di Sicilia, Guglielmo il Malo, non furono amichevoli, perché il sovrano non aveva chiesto alla S. Sede l'investitura dei suoi Stati, come era obbligo, data la dipendenza feudale dalla Chiesa, e perciò il Papa non lo riconobbe. Guglielmo cercò di staccare il Barbarossa dall'amicizia con A. e compì razzie nelle terre della Chiesa; a sua volta il Papa cercò di sollevare i signori del regno contro di lui e poi lo scomunicò. Rifiutata una richiesta di pace avanzata dal re, si venne a guerra aperta che si risolse in un disastro per il Pontefice, assediato in Benevento; il 18 giugno 1156 A. dovette accettare le dure condizioni impostegli e cioè il riconoscimento del re e il diritto di questi a concedere o negare il permesso agli ecclesiastici che volessero appellarsi a Roma. Da quel momento l'alleanza tra la S. Sede e i Normanni si mantenne inalterata e provocò le ire dell'imperatore. Per questo e per vari altri motivi di carattere giurisdizionale, Federico Barbarossa mutò assai presto il suo primitivo atteggiamento verso il Papa e finì col venire in urto aperto con lui; l'episodio più significativo è quello dell'incidente occorso ai legati papali presentati alla corte di Besançon per ricordare al sovrano i numerosi « benefici » ricevuti dalla Chiesa. Tale parola fu male interpretata dai nobili ufficiali, gelosi custodi dell'onore sovrano, ma poi per opera di quanti erano desiderosi di mantenere la buona intesa tra le due autorità si venne ad un componimento della vertenza. Fu il Papa a cedere, anche perché il clero tedesco gli aveva scritto dichiarandosi d'accordo con l'imperatore; però le occasioni di riprendere la lotta non mancavano. Quando Federico scese nel 1158 in Italia, tenne una grande dieta a Roncaglia, dove, tra l'altro, riaffermò i suoi diritti sulla Corsica, che era dominio papale, e impose tributi anche sulle terre della Chiesa, rivendicando il possesso di varie città. Alle proteste papali l'imperatore rispose fieramente sostenendo che la sua sovranità su Roma non doveva restare un nome ed elevando minacce. Non essendo riuscito un tentativo di arbitrato, il Barbarossa guardò benevolmente ai democratici romani, sempre avversi al Papa, e questi s'intese con i Comuni lombardi in lotta con l'imperatore. La guerra ormai inevitabile fu invece scongiurata per la sopravvenuta morte di A., ad Anagni, il 1o sett. 1159. Il contrasto secolare, causa l'alta figura morale dei due avversari, aveva ormai raggiunto il suo momento critico che ripeteva la sua ragione dalla stessa organizzazione della società medievale.

Enrico II d'Inghilterra inviò nel 1156 un'ambasciata ad A. per chiedergli il permesso di conquistare l'Irlanda; era una domanda indiscreta in quanto il Papa avrebbe, acconsentendo, giustificato una aggressione. Se la bolla di risposta che ci è rimasta è autentica, A. avrebbe posto varie condizioni all'effettuazione dell'impresa e non avrebbe ammesso il possesso ereditario dell'isola da parte dei re inglesi. Però la spedizione ebbe luogo soltanto assai più tardi.

ADRIANO IV, papa - Sarcofago antico riadoperato come sepolcro di A. - Grotte Vaticane.
ADRIANO IV, papa - Sarcofago antico riadoperato come sepolcro di A. - Grotte Vaticane.(fot. Annani)

A. continuò l'opera dei predecessori intesa a centralizzare sempre più l'organismo burocratico della Curia e perciò concedette numerosi privilegi ed esenzioni a monasteri per legarli alla S. Sede. Fu Pontefice energico e savio, oltre che eloquente, caritatevole e virtuoso.

Bibliografia5 opere
BIBL.: PL. 188: I. L. Watterich, Pontificum Romanorum Vitae, II, Lipsia 1862; K. Mann, Nicolas Breakspear, A. IV, Londra 1914; E. M. Almedingen, The English Pope A. IV, Londra 1925; U. Balzani, Italia, Papato e Impero nel sec. XII, a cura di P. Fedele, Messina 1930; P. Brezzi, Lo scisma inter regnum et sacerdotium al tempo di Federico Barbarossa, in Arch. Deput. Rom. St. patr., 63 (1940), pp. 1-98.

Paolo Brezzi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 345–346.

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Brezzi, Paolo. “Adriano IV, papa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 345–346. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/adriano-iv-papa.

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Brezzi, Paolo. “Adriano IV, papa.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 345–346. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/adriano-iv-papa.

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