AGONIZZANTI, ASSOCIAZIONI E CONFRATRE-NITE degli. - La sollecitudine della Chiesa per gli a., oltre che dalle speciali preghiere con cui accompagna nell'estremo della vita i moribondi (v. ANIMA, raccomandazione della) si rivela pure dalle varie associazioni e confraternite istituite allo scopo di assicurare ad essi benedizioni e grazie speciali.
Le principali sono, secondo l'ordine di data:
1° La Congregazione della Buona Morte in onore di Gesù agonizzante sulla Croce e dell'Addolorata; più brevemente, Congregazione della Buona Morte, fondata nella chiesa del Gesù di Roma dal p. Vincenzo Carafa, 7° generale d. C. d. G., il 2 ott. 1648. Ha lo scopo di preparare i fedeli, che vi sono aggiunti, ad una morte serena e santa con il ricordo frequente dell'agonia di Gesù e con la pratica di una vita cristiana. Fu molto arricchita di indulgenze ad Alessandro VII, Benedetto XIII, Leone XII, Leone XIII (cf. F. Beringer, Les Indulgences, II, 4a ed. france, Parigi 1925, n. 262). Sede: chiesa del Gesù, Roma.
2° L'Arciconfraternita di N. Signora dei Malati, fondata dall'abate Salacroux nella chiesa di S. Lorenzo a Parigi, il 22 ag. 1847. Ha lo scopo di procurare, con preghiere e opere buone, il sollievo spirituale e corporale dei malati. Fu arricchita da Pio IX di preziose indulgenze (ibid., n. 256 b). Sede: parrocchia di S. Lorenzo, Parigi.
3° L'Arciconfraternita del Cuore agonizzante di Gesù e del Cuore compassionevole di Maria per la salvezza dei moribondi, fondata nel 1848 dal p. Giovanni Lysonard S. I., allo scopo di onorare i dolori di Gesù nella sua agonia, specialmente nell'orto degli
olivi e quelli di Maria durante la passione, per ottenere, mediante queste due misteriose agonie, la grazia di una buona morte ai ca. 140.000 agonizzanti di ogni giorno sparsi nel mondo intero. L'arciconfraternita è ricca di molte indulgenze e sparsa dappertutto (ibid., n. 228). Sede: Angers.
4° L'Arciconfraternita di N. Signore, salute degli infermi, di s. Giuseppe e di s. Camillo, istituita dal p. Ferdinando Vicari, camillino, nella chiesa di S. Maria Maddalena a Roma, nel 1860. Ha lo scopo di ottenere per i malati e specialmente per i moribondi, il potente patrocinio di Maria S.ma, di s. Giuseppe e di s. Camillo (ibid., n. 258).
5° La Confraternita del Transito di s. Giuseppe per il conforto dei moribondi, stabilita il 23 febbr. 1913 da Pio X nella chiesa fatta erigere da lui presso il Vaticano, dinanzi all'antica porta Trionfale, e dedicata al santo. È stata arricchita di molte indulgenze e privilegi spirituali dallo stesso Pio X e da Benedetto XV (ibid., n. 268). Celestino Testore AGOP, GIOVANNI HOLLOW. - Sacerdote cattolico armeno, n. a Costantinopoli nella prima metà del sec. XVII, distintosi come grammatico, traduttore in armeno di parecchie opere ascetiche cattoliche, apologista verso i suoi connazionali dissidenti.
Gli si deve in special modo la versione armena del L'Iniziazione di Cristo (Roma 1674) e dell'opera di Marco da Palermo La Confessione e accusa secondo l'ordine dei 10 Comandamenti e dei 7 vizi capitali (Costantinopoli 1701). Lo specchio della verità (Venezia 1680), scritto in armeno, ha lo scopo di dimostrare che la cattolica è la sola vera Chiesa. Come scrittore armeno A. è poco stimato dai suoi connazionali, perché la purezza della sua lingua lascia molto a desiderare.