AIGLERIO (AIGLERIUS E AYGLERIUS, IN FRANCESE AYGLIER E AYLIER, NOTO NELLA STORIA BENEDETTINA COL NOME DI BERNARDO I AIGLERIO O AYGLERIO)

AIGLERIO (Aiglerius e Ayglerius, in francese Ayglier e Aylier, noto nella storia benedettina col nome di BERNARDO I AIGLERIO o AYGLERIO). - Abate di Montecassino (1263-82), n., sembra, a Lione da nobile famiglia borgognona, m. il 4 apr. 1282. Si consacrò giovanetto a Dio nell'abbazia benedettina di Savigny, in diocesi di Lione. Qui, compiuti gli studi, disimpegnava l'importante ufficio di « portiere », quando, nel 1256, fu chiamato al seggio abbaziale di Lérins. Urbano IV, con bolla del 29 marzo 1263, destinò Bernardo al governo di Montecassino.

Il celebre monastero era miseramente decaduto. Coinvolto nelle lotte politiche, era stato spogliato dei suoi beni dai principi svevi Federico II, Corrado IV e Manfredi, e, scacciati i monaci coi quali era l'alunno Tommaso d'Aquino, era stato ridotto a fortezza. Urbano IV, francese di nascita, cercando in Francia il novello abate di Montecassino, mirava a dare all'archiccnobio un uomo vigoroso e prudente, capace non solo di ristabilire la disciplina religiosa, ma anche di rivendicarne i possedimenti e di contribuire al successo della Casa d'Angiò, i cui interessi coincidevano allora con quelli del Papato.

Nei primi tre anni, Bernardo non poté far nulla; ma, col favore di Carlo d'Angiò, dopo che si impadronì di S. Germano, si dedicò alla restaurazione di Montecassino, che ripopolò di monaci. L'opera che svolse per il riassetto dell'immenso patrimonio, l'inchiesta minuziosa che fece dei diritti feudali dell'abate, fu affidata alla storia in tre volumi intitolati Regestum Bernardi I abbatis, i cui frammenti superstiti, per munificenza di Leone XIII, sono stati pubblicati nel 1890 (Tipografia Vaticana) dal monaco cassinese dom Anselmo Caplet (cf. Revue Bénéd., 8 [1891], pp. 143-44).

Con gli interessi materiali dell'abbazia, Bernardo curò soprattutto quelli spirituali, restaurando con fermezza la disciplina monastica: celebre è il capitolo che tenne a questo scopo il 2 ott. 1273, alla presenza del Sacramento solennemente esposto.

Per istruire i suoi religiosi circa la natura dei loro obblighi, scrisse lo Speculum monachorum, opera assai stimata, che ebbe poi varie edizioni (Venezia 1505, Parigi 1507, Colonia 1520, Friburgo in Br. 1901), e redasse un erudito commento alla Regola, In Regulam s. Benedicti expositio, pubblicato da dom Anselmo Caplet secondo un manoscritto cassinese contemporaneo dell'autore (Montecassino 1894).

A. rese alla Sede apostolica molti servizi, anche con l'accettare l'onere di non poche legazioni: in Francia, per organizzare la lotta contro gli albigesi; a Venezia, nel 1269, per trattare un'alleanza contro i Turchi; in Ungheria, nello stesso anno, per concludere un matrimonio tra il figlio di Carlo d'Angiò e Maria, sorella del re Ladislao. Gregorio X lo inviò a Costantinopoli nella speranza che negoziati con Michele Paleologo portassero all'unione delle Chiese. Ma Carlo d'Angiò, avido di estendere la sua dominazione

in Oriente, vide di malocchio il sorgere di buone relazioni tra Bisanzio e Roma, e si vendicò con l'abate di Montecassino, impossessandosi di un suo dominio e privandolo del diritto di alta giustizia. Questo gesto ferì l'animo nobile di A., che tante fatiche aveva sostenute per il prestigio del monastero e tanto si era adoperato per il successo degli Angioini.

Amico di s. Tommaso d'Aquino, ne accolse la istanza per l'apertura di una casa domenicana a S. Germano (1269). Ebbe un fratello illustre, Ayglerius abate di Ainay e, dal 1265, arcivescovo di Napoli. A lui affidava il cenobio cassinese quando, per lunghe missioni diplomatiche, era costretto ad allontanarsene (cf. P. Paschini, s. V. in DHG, V, col. 1281).

Si è detto e si continua a dire che Bernardo fu insignito della dignità cardinalizia da Urbano IV, ma l'editore del suo Regesto (p. cxiv sg.) rileva a buon diritto questo errore.

BIBL.: M. Ziegelbauer, Historia rei literariae Ordinis s. Benedicti, III, Augusta 1754, pp. 172-75; U. Berlière, Le Régeste de Bernard Aylier, abbé du Mont-Cassin, in Revue Bénéd., 8 (1891), pp. 184-88; P. H. Walter, Das « Speculum Monachorum » des Abtes Bernhard I von Cassino, in Studien und Mitteilungen aus dem Benediktiner-Orden, 21 (1900), pp. 411-23, e 22 (1901), pp. 32-48; A. Saba, Bernardo I Ayglerio, Abate di Montecassino, in Miscellanea Cassinese, VIII, Montecassino 1931; Ph. Schmitz, Histoire de l'Ordre de Saint Benoît, I, Maredsous 1942, p. 375 sg. Igino Cecchetti
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“AIGLERIO (AIGLERIUS E AYGLERIUS, IN FRANCESE AYGLIER E AYLIER, NOTO NELLA STORIA BENEDETTINA COL NOME DI BERNARDO I AIGLERIO O AYGLERIO).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 372. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/aiglerio-aiglerius-e-ayglerius-in-francese-ayglier-e-aylier-noto-nella-storia-benedettina-col-no.