AILERANO (AILERANUS, ALERANUS, AIREANUS, EREANUS), DETTO IL SAPIENTE, SANTO

AILERANO (Aileranus, Aleranus, Aireanus, Ereanus), detto il Sapiente, santo. - Poco si conosce della sua vita. Fu monaco a Clonard (v.) e, a quanto sembra, dal 650 resse quella scuola. Il Bellesheim lo giudica uno dei « dottori più rappresentativi » dell’Irlanda nel sec. VII. Morì nel 664 o 665. Il Martirologo di Oengus (v.) lo commemora il 29 dic.

Si conserva di lui una Interpretatio mystica Progenitorum Christi, interessante anche per conoscere i libri di cui si componevano le biblioteche monastiche dell’Irlanda (S. Girolamo, Origene, Arnobio, Filone, Flavio Giuseppe, ecc.). A espone l’interpretazione tradizionale; dal modo di esprimersi, dimostra di ignorare l’ebraico.

L’opuscolo, integrato dalla Moralis explanatio eorum nonnium, fu pubblicato, su un codice di S. Gallo, dal minorato Patrizio Fleming, a Lovanio (1667), insieme alle opere di S. Colombano. Inserito poi nella Bibliotheca maxima Patrum di Lione nel 1677 (XII, pp. 37-41), fu riprodotto in PL 80, 327-42. Ma tale edizione è incompleta. Charles Mac Donnel, in Proceedings of the Royal Irish Academy (7 [1857-61], pp. 369-71), pubblicò la parte mancante, da un manoscritto della Biblioteca Imperiale di Vienna (Cod. theol., 119) che contiene un’SCOTISMO (v.), il Collectaneum in Matthaeum.

Il carme detto Kanon Evangeliorum (ossia in X canones Eusebii, seu concordantiam quattuor Evangelistarum), già passato tra le composizioni poetiche di Alcuino (PL 101, 729), deve ritenersi di A., come ha dimostrato il De Bruyne, basandosi principalmente sul cod. Barberin. 587.

Il Colgan (Acta Sanctorum Hiberniae, Lovanio 1645, p. 140) attribuisce ad A. tre vite di santi (perdute): di Brigida di Kildare, di Patrizio e di Fechin di Fore.

Eugenio O’Curry poi (in Irish Ecclesiastical Record, 1 [1864], pp. 63-64) ha pubblicato, con traduzione inglese, una preghiera in gaelico attribuita ad A. dal Libro giallo di Lecan, che ne ha conservato il testo.

Un’opera intitolata Rethorica Alerani (sic), che sarà stata una sua opera grammaticale, si trovava, nel sec. XI, nella biblioteca monastica di S. Floriano, presso Linz.

BIBL.: A. Bellesheim, Geschichte der katholischen Kirche in Irland, I, Magonza 1890, pp. 205-206; J. Healy, Ireland’s Ancient Schools and Scholars, Dublino 1902, pp. 206-207; L. Gouaud, Les Chrétiens Catholiques, Parigi 1911, p. 259; D. De Bruyne, Une Poésie inconnue d’Aileran le Sage, in Revue Bénéd., 29 (1912), pp. 339-40 (per il metro cfr. M. Manitius, Geschichte der chr. latein. Poesie, Stoccarda 1891, p. 481); J. F. Kenney, The Sources for the Early History of Ireland, Nuova York 1929, pp. 279-81 (con elenco dei manoscritti); J. Ryan, Irish Monasticism, Dublino 1931, p. 381. Igino Cecchetti