AIRE, DIOCESI DI

AIRE, DIOCESI di. - Vescovato della Francia meridionale, suffraganeo della metropoli di Auch. Ha come territorio il dipartimento delle Landes con 240.000 ab., dei quali 200.000 cattolici, 245 sacer- doti e 322 parrocchie. La città di A. (Aturum, da Atura o Adura), da non confondere con l'omonima, sulla riva della Lys, nell'Artois, deve il suo nome all'Adour che la bagna. Fu un tempo il capoluogo della civitas Aturensium, formata nel sec. III dalla divisione della civitas Aquensium (Dax, Aquae Augustae). Precedentemente, e con probabilità già prima della fine della famiglia Giulia (69 d. C.), aveva il nome di Vicus Iulii, donde il titolo di episcopi viciou-lienes portato dai suoi vescovi fino alle invasioni normanne. Non si conoscono con certezza le sue origini cristiane. Il primo vescovo noto è Marcello, che compare al Concilio di Agde, nel 506.

Questa diocesi, come quella di Dax, venne soppressa il 20 nov. 1801 e unita a quella di Baiona. Ristabilita nel 1817, ebbe aggiunto, nel 1857, il titolo di Dax nella quale città, nel 1933, fu trasferita la residenza episcopale.

BIBL.: P. Duval, Description de l'échec d'A., s. l. 1651; Gallia christiana, I, Parigi 1715, coll. 1147-88; J. M. Cazauran, Poëtille du diocèse d'A., ivi 1886; A. Degert, Histoire des évêques d'A., ivi 1908; id., s. V. in DHG, I, coll. 1210-15; L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, 2ª ed., Parigi 1910, p. 100.

Nella diocesi di A. si trova il santuario di Notre-Dame de Buglose, presso Dax, uno dei più celebri di tutta la Guascogna. La tradizione, abbellita dalla leggenda, ne fa risalire l'origine a un fatto prodi-

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(prop. S. Aurigemma)
Ain-Zara - Tomba cristiana con iscrizione.

gioco: verso l'anno 1620 un giovane pastore, dall'alto di una quercia, vide più volte un bue della sua mandria scendere in una palude e sostare sempre nello stesso posto. Un giorno, preso da curiosità, gli tenne dietro e lo trovò presso una statua della Madonna. Il parroco di Pouy, informato della cosa e accompagnato da molti testimoni, fece ritirare la miracolosamagine dalla palude, mentre numerosi pellegrinaggi cominciavano ad accorrere dai luoghi vicini. L'8 sett. 1866, alla presenza di arcivescovi e vescovi e di una grandissima folla, il vescovo di A., delegato da Pio IX, depose in suo nome un doppio diadema sulla fronte del Santo Bambino e della sua S.ma Madre, venerata con il nome di Nostra Signora di Buglose. Il mese di settembre è particolarmente consacrato ai pellegrinaggi al santuario, presso il quale officiano missionari diocesani.

Bibl.: J. E. Drochon, in Histoire illustrée des Pélerinages français de la T. Ste Vierge, Parisi 1890, p. 545; G. Jean-Géographie des Landes, ivi 1893, p. 62; Annuaire du Clergé Français, ivi 1897, p. 17.