AIUTANTE DI STUDIO. - È un impiegato di concetto delle S. Congregazioni ed uffici della S. Sede e rappresenta il grado più elevato degli ufficiali minori, al di sotto dei sottosegretari o sostituti.
È suo compito studiare e riferire o direttamente ai superiori (segretario o sottosegretario) oppure nel Congresso, gli affari attinenti alla sua materia o alla zona geografica a lui assegnata. Compila le minute per le provviste varie degli affari correnti, da rivedere, prima che siano copiate e spedite, dal segretario (o assessore) o dal cardinal prefetto (o segretario) dal quale poi saranno firmate. Redige il foglio d'ufficio da stamparsi per le ponenze che vengono trattate nella Plenaria dei cardinali e dà esecuzione alle decisioni prese. Interviene ai Congressi settimanali presieduti dal cardinale ed illustra le materie di propria competenza: redige i rescritti di grazia determinandone le clausole, la tassa dovuta, ecc.
È naturalmente impossibile determinare più specificatamente l'attività degli aiutanti di studio, poiché essa varia molto col variare delle singole congregazioni ed uffici: si tratta però di attribuzioni di rilevante importanza, poiché nella sfera delle proprie mansioni, per materia o, spesso, per divisione geografica (che per esempio vige presso la S. Congregazione concistoriale, la Propaganda, l'Orientale, la S. Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari e quella dei semineri) l'aiutante di studio acquista una competenza specifica, che non può facilmente venire sostituita da altri. Vittorio Bartoccetti