AISSAOUA

AISSAOUA. - Forma francese del nome della confraternita musulmana degli 'Isawiyya (in pronunzia maghrebina Aisawiyya), fondata al Marocco nel sec. XVI dal celebre santone Sidi Muhammad ibn 'Isà, e ancor oggi largamente diffusa in tutta l'Africa settentrionale. Muhammad ibn 'Isà, n. a Meknès (Miknās) e ivi m. circa il 1524 d. C., provò per un mistico e taumaturgo, del tipo frequente nell'Africa del Nord, che seguì la regola mistica degli Shādhiliyya, nella diramazione marocchina dei Giazūliyya; ma la fama della confraternita che a lui fa capo è soprattutto basata sulle pratiche esteriori, di rumorosa e popolare taumaturgia che caratterizzano i suoi adepti. La sede della confraternita, la cui direzione è tenuta da discendenti del fondatore, è a Meknès, dove è la tomba del santo. Le sue zavi sono numerose nel sud marocchino (regione dello Zarhūn), in Algeria (Duar Uzara, e dipartimenti di Orano e Costantina), in Tunisia (Tunisi, Gerba, Sfax, Susa, Biserta).

Qualche zavia è segnalata anche in Cirenaica, a Bengasi, e una alla Mecca. Francesco Gabrieli

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“AISSAOUA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 378. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/aissaoua.