ALBERTARIO, don DAVIDE. - Sacerdote e scrittore cattolico, n. a Filighera (Pavia) nel 1846, m. a Caerano (Bergamo) il 12 sett. 1902. Fu per un trentennio, dopo il '70, il giornalista più brillante ed il polemista più efficace a servizio della causa cattolica in Italia. Il suo nome e la sua attività sono legate al 'Osservatore Cattolico, quotidiano milanese, del quale era direttore. Per i primi 20 anni egli combatté contro le teorie rosminiane e soprattutto contro il liberalismo politico. Dopo la Rerum novarum fu uno dei pionieri del movimento d'idee e di opere che prese il nome di democrazia cristiana. Quando nel 1898 il ministro dell'Interno Di Rudini sciolse oltre 6 mila associazioni cattoliche sotto l'accusa di sovversivismo, anche i giornali cattolici che le difendevano furono colpiti e i direttori processati. A. fu arrestato nella sua casa e condannato dalla Corte marziale a tre anni di reclusione e mille lire di multa. Quell'esperienza dolorosa, che accrebbe la sua grande popolarità, gli fece comprendere la necessità di una partecipazione dei cattolici alla vita politica del paese. Passò così dalla difesa della famosa formula «Né eletti, né elettori» del giornalista e polemista intransigente D. Mar-gotti, a quella già lanciata da L'Osservatore romano «Preparazione nell'astensione». Per le forze più giovani del cattolico-militante il quotidiano milanese ed il suo valoroso direttore divennero una bandiera.
ALBERTARIO, DON DAVIDE
BIBL.: E. Vercesi, D. D. A., Milano 1923; G. Pecora, D. A., Torino 1925; G. Dalla Torre, I cattolici e la vita pubblica italiana, Città del Vaticano 1944. Luigi Cardini