ALBERTAZZI, ADOLFO. - Novelliere e critico, nativo di Bologna (1865-1924). Collaborò alle riviste e ai giornali più importanti d'Italia. Scolaro del Carducci, fu poi insegnante medio e universitario. Più che nei lavori eruditi, meglio riuscì nei lavori di creatore. Il suo più vasto romanzo, L'Ave, parve una rilevazione. Delle novelle le migliori raccolte sono: Novelle minoristiche, Facce allegre, A stare al mondo, Sotto il sole, Top. Alla letteratura infantile diede tra l'altro: Asini e compagni, Ora e sempre.
Le prose dell'A. hanno il pregio della precisione, di un rigoroso senso del limite e del necessario, di un linguaggio breve e schietto. La semplicità dei suoi personaggi - quasi tutti scelti dal popolo - è soltanto esteriore, perché quasi tutti senza semplicismo; colti anzi come esponenti di tutte le difficoltà dell'anima umana.