ALBERTI

ALBERTI. - Famiglia di pittori originari di Borgo S. Sepolcro, la cui attività si svolse prevalentemente in Roma.

CHERUBINO, n. a Borgo S. Sepolcro il 24 febbr. 1553, m. a Roma il 18 ott. 1615, fu pittore e incisore; ebbe i primi insegnamenti forse da suo padre ALBERTO, architetto, ma accolse in seguito influisti disparati, restando tuttavia ai margini del convenzionalismo dell'epoca. A Roma decorò la sala Clementina in Vaticano, la cappella Aldobrandini alla Minerva, il coro di S. Silvestro al Quirinale e la sacrestia di S. Giovanni in Laterano. Sono notevoli i suoi effetti di scorcio e

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ALBERTI, CHERUBINO, GIOVANNI e ALESSANDRO - Martirio di papa Clemente I; particolare della decorazione della sala Clementina in Vaticano.
(fot. Mucci Vaticani)
le sue prospettive. Furono suoi fratelli ALESSANDRO, n. a Borgo S. Sepolcro il 9 marzo 1551, m. a Roma il 10 luglio 1596 e GIOVANNI, n. a Borgo S. Sepolcro il 19 ott. 1558, m. a Roma il 10 ag. 1601, che insieme lavorarono nella sacrestia di S. Giovanni in Laterano e, con Cherubino, nella sala Clementina al Vaticano.

DURANTE, loro cugino (1538-1613), operò in S. Maria in Vallicella (Natività), in S. Girolamo della Carità, al Gesù (Trasfigurazione), ai SS. Apostoli (Annunciazione), al palazzo del Quirinale, alla Madonna dei Monti (Annunciazione). Fu anche incisore.

BIBL.: O. H. Giglioli, S. Sepolcro, Firenze 1921; inoltre: per CHERUBINO: P. K., s. V. in Thieme-Becker, I, pp. 191-92; per ALBERTO: A. Muñoz, s. V. ibid., p. 190; per ALESSANDRO: id., s. V. ibid., pp. 190-91; per GIOVANNI: id., s. V. ibid., p. 194; per DURANTE: id., ibid., pp. 192-93. Vincenzo Golzio
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“ALBERTI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 419. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alberti.