ALBERTI, DOMENICO. - Compositore, n. nel 1710 a Venezia, m. ivi nel 1740. Di nobile famiglia, coltivò la musica non professionalmente; allievo del sacerdote
Antonio Biffi e di Antonio Lotti, fu clavicembalista e cantante acclamatissimo. Compose mottetti e opere teatrali (Endimione, 1737, e Galatea e Olimpiade, 1737-1740 ca.). Il suo nome è particolarmente affidato alle eleganti Sonate per clavicembalo (8 pubblicate dal Walsh a Londra, altre manoscritte al British Museum) e al procedimento che da lui appunto prese il nome di « basso albertino », sebbene la critica recente lo ascriva a F. M. Maichelbeck, consistente in una figurazione d'accompagnamento clavicembalistico ad accordi spezzati.