ALBERTO, ANTIPAPA

ALBERTO, ANTIPAPA. - Era vescovo di Sabina e venne eletto nel febbr. o marzo del 1102 in S. Pietro dai fautori di Enrico IV imperatore, in opposizione al legittimo pontefice Pasquale II; la violenza della lotta delle investiture spiega questo scisma e le scene disgustose che ne seguirono. Infatti A. venne trasportato nella chiesa di S. Marcello sotto la protezione di un certo Giovanni, figlio di Odolindo, ma costui si lasciò corrompere dal denaro dei partigiani di Pasquale e consegnò l'antipapa nelle mani dei suoi nemici. Avvennero tumulti, A. fu cacciato, gli fu strappato il pallio, venne oltraggiato ed infine caricato su di un cavallo e portato al Laterano, ove venne chiuso in prigione. Più tardi A. fu trasferito al monastero di S. Lorenzo e vi finì la vita come monaco.

BIBL.: Jaffé-Wattenbach, I, p. 773; Hefele-Leclercq, V, 1, p. 474; P. Brezzi, Roma e l'impero medioevale, Bologna 1847, p. 277. Paolo Brezzi
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“ALBERTO, ANTIPAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 426. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alberto-antipapa.