ALBONO, RE DEI LONGOBARDI

ALBONO, re dei Longobardi. - Eletto nel 565, vinse i Gepidi ed uccise il loro re Cuminondo, di cui sposò la figlia Rosmunda. Nel 568 iniziò la conquista dell'Italia, a capo, oltre che del suo popolo, anche di numerosi Sassoni, e, a quanto sembra, di Gepidi, Sarmati, Pannoni, Svevi e Norici. Nel 569 occupò Milano; nel 572 prese Pavia dopo tre anni d'assedio (569-72) e l'elesse fin d'allora capitale del nuovo regno. Nel frattempo i suoi uomini si spinsero fino al confine meridionale della Tuscia. Morì a Verona il 28 giugno del 572, vittima di una congiura, capeggiata dalla moglie Rosmunda.

BIBL.: Paolo Diacono, Historia Langobardorum, I, 27 e quasi tutto il I. II, in MGH, Script. Rer. Lang. et Ital. saec. VI-IX, Hannover 1878; G. Romano-A. Solmi, Le dominazioni barbariche in Italia (395-888), Milano 1940, pp. 267-72. Emma Santovito

ALBORGHETTI, Luigi. - Diplomatico pontificio, n. a Roma nel 1773, m. nel 1835. Di nobile famiglia bergamasca, legato in amicizia con Vincenzo Monti, giovanissimo fu segretario di nunziatura a Malta, per poi passare a Milano ed a Parigi come agente della casa Braschi. Rimasto nell'ombra durante il periodo rivoluzionario, ebbe da Pio VII l'incombenza di console generale in Milano ed in Venezia.

BIBL.: G. Gallavresi, s. V. in Diz. del Risorg. Naz., II, Milano 1930, p. 39. Paolo Dalla Torre