Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

ALESSANDRO DI ABONOTICO

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Noto anche come: inglese: Alexander of Abonoteichos, Alexander of Abonuteichos, Alexandros of Abonoteichos

ALESSANDRO di ABONOTICO. - N. ad Abonotico, sul Mar Nero, ca. il 115 d. C., m. verso il 175. Contemporaneo di Luciano di Samosata, col quale ebbe beghe personali, A. apparteneva a quella scuola di pseudo-taumaturghi che seppero guadagnarsi in tutta l'Asia Minore una straordinaria reputazione. Secondo Luciano, A. fu formato ancora fanciullo alla scuola di un medico originario di Tiana, il quale era uno di coloro che avevano profittato delle relazioni con Apollonio di Tiana (v.). Dopo varie peripezie, ritornato in patria, riuscì verso il 150 ad inaugurare, sulla base della religione dei misteri, un nuovo culto al cui centro stava il dio Glicone, nato da un uovo, in forma di serpente e testa umana. I misteri da lui istituiti duravano tre giorni e si chiudevano con la ierogamia di A. e di Selene che riecheggiava il mito di Endimione e della Luna: questo, secondo l'interpretazione della teologia astrale del tempo, simboleggiava l'anima pia (Endimione) che attratta dalla Luna ivi sale a riposare come in una stazione intermedia prima di passare ad altra esistenza: mito adombrante la sorte ultramondana degli iniziati e perciò frequentemente riprodotta sui sarcofagi. A. stesso si spacciava come mediatore del dio e di progenie divina. Qualche tempo dopo passava in Italia e inaugurava i suoi misteri con cerimonie e processioni, precedute da annunzi solenni contro gli epicurei e i cristiani, che, prevenuti contro le superstizioni, si rifiutavano di credere alle sue imposture. Luciano, che è la fonte principale per la conoscenza di A., lo qualifica come falso profeta.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Alexander seu Pseudomantis, in Luciani Samosatensis opera, ed. Dindorf, Parigi 1840, pp. 326-44; O. Weinrich, in Neue Jahrbücher für das klassische Altertum, 47 (1921), pp. 129-51; F. Cumont, Alexandre d'Abonotichos et le néopythaporsme, in Revue de l'hist. des religions, 85 (1922), p. 208 sgg.; E. De Faye, Alexandre d'Abonotique a-t-il été un charlotan ou un fondateur de religion?, in Revue d'histoire et de philosophie religieuses, 5 (1923), pp. 201-207; P. de Labriolle, La réaction polienne, Parigi 1934, pp. 107-108 e 176.

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Di Mario Scaduto

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), col. 780.

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vol. 1, coll. 779–780

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Scaduto, Mario. “Alessandro di Abonotico.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, col. 780. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/alessandro-di-abonotico.

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Scaduto, Mario. “Alessandro di Abonotico.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, col. 780. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/alessandro-di-abonotico.

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