ALESSANDRO II, PAPA

ALESSANDRO II, PAPA. - Morto a Firenze il 27 luglio 1061 papa Niccolò II, l'elezione del successore non poté farsi che il 1º ott. successivo. Essa avvenne sotto le mura di Roma secondo le regole stabilite da Niccolò II; e l'eletto fu il vescovo di Lucca, Anselmo da Baggio, presso Milano, che prese il nome di A. II. Questi era stato fervido sostenitore del movimento della Pataria e grande amico della casa di Toscana e si comprende come la sua elezione non piacesse al partito imperiale contrario ad ogni riforma. La nobiltà romana, esclusa dall'intervento all'elezione,

si affrettò ad inviare i suoi legati in Germania per offrire al giovane Enrico IV le insegne del patriziato, per cui, secondo le usanze, acquistava il diritto di intervenire nell'elezione del Papa a nome del popolo romano. Analoga mossa fece un gruppo di vescovi dell'Italia settentrionale istigati dal cancelliere Guiberto, per cui alla fine d'ott. in una dieta a Basilea Enrico IV si credette in diritto di ritenere nulla l'elezione di A. e di designare il nuovo Papa nella persona di Cadalo vescovo di Parma, che assunse il nome di Onorio II. Il denaro di Cadalo non era estraneo a questa elezione. A. intanto era entrato a Roma

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(fol. Min. P. I.)

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“ALESSANDRO II, PAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 484. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alessandro-ii-papa.