ALESSANDRO, metropolita di GERAPOLI. - Partecipò al Concilio di Efeso, protestando che non si fossero attesi i cosiddetti Orientali, cioè il patriarca di Antiochia, Giovanni, coi suoi suffraganei, favorevoli a Nestorio e perciò contrari a Cirillo Alessandrino. Fu con essi scomunicato nella quarta sessione del concilio. Avendo in seguito gli Orientali accettato la dottrina di Cirillo, fatta propria dal Concilio efesino, ruppe anche con essi. Fu perciò esiliato dall'autorità civile in Egitto, dove morì verso il 434. Ci restano dei suoi scritti 23 lettere conservate nel Synodicon adversus Tragoediam Irenaei del diacono Rustico, dal cap. 54 al 182, passim: PG 84, 659-798 (Mansi, V, 830-960, passim).
ALESSANDRO, METROPOLITA DI GERAPOLI
BIBL.: Hefele-Leclercq, II, p. 295 sgg. Gaetano Corti
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“ALESSANDRO, METROPOLITA DI GERAPOLI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 482. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alessandro-metropolita-di-gerapoli.