ALIGHIERI, JACOPO

ALIGHIERI, Jacopo. - Figlio del poeta, ottenne nel 1325 la revoca della sentenza di bando c. m. a Firenze nel 1348. È verosimile che egli fosse, come ci tramanda il Boccaccio, «il più fervente» nelle postume cure editoriali della propria «sorella», la _Commedia_. Di questa scrisse un'epitome in versi e chiosò, per primo, l' _Inferno_. Considerandola, come i coevi, quale opera di scienza e di fede, si adopero a spiegare, nel commento, l'allegoria dei tre stati morali dell'anima. Scrisse inoltre il _Dottrinale_, un poema nel quale si versificano questioni di morale, di fisica e di politica. Sono interessanti i ricordi di talune dottrine del padre e le difese di lui dall'accusa di eresia, ripetuta in una sua canzone rivolta al Papa e all'Imperatore.

BIBL.: G. Crocioni, _Il dottrinale_, Città di Castello 1895; P. Luiso, _Le chiese al Purgatorio_, Firenze 1904; Jarro [G. Piccini], _Le chiese all'Inferno_, Firenze 1915; N. Zingarelli, _I figli di Dante_, in _Lettura Dantis_, Firenze 1923; M. Barbi, _Problemi di critica dantesca_, Firenze 1934, pp. 350-93.