ALIGHIERI, PIETRO. - Primogenito del poeta, dottore in legge, lo sappiamo giudice in Verona (per notizie del 1332 e del 1337) e a Vicenza nel 1342; m. a Treviso nel 1364. La leggenda sul ritrovamento degli ultimi canti del « Paradiso » vuol rappresentare, forse, le cure dedicate alla Commedia, di cui scrisse (1340) un commento in latino, con singolare copia di citazioni, preoccupandosi di confrontare le proposizioni teologiche del padre con gli scritti dei Padri della Chiesa e della Scolastica. Le sette arti esaltano, in una sua canzone morale, la scienza e l'ortodossia paterna; e simili son gl'intenti del commento, dopo che dal De Monarchia, divenuto strumento politico, l'accusa di eresia tendeva ad estendersi al poema.
ALIGHIERI, PIETRO
BIBL.: V. NORMANNI, Il Commentarium, Firenze 1845; N. Zingarelli, I figli di Dante, in Lectura Dantis, Firenze 1923; P. Ginori Conti, Vita e opere di P. di D. A., Firenze 1940.
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“ALIGHIERI, PIETRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 539. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alighieri-pietro.